07/07/2026
Fino a ieri riconoscevi un tentativo di phishing da errori testuali o grafici evidenti. Oggi invece le email malevole sono impeccabili, personalizzate sul tuo ruolo, sul tuo linguaggio, sulla tua azienda.
E non finisce qui: i deepfake vocali e video sono diventati così realistici da ingannare anche persone esperte.
I numeri lo confermano: il phishing resta la causa numero uno delle violazioni, ma oggi viaggia insieme a deepfake e ad altre nuove minacce, con impatti economici in forte crescita.
Per le aziende questo significa un cambio di approccio: firewall e filtri email non bastano più, servono verifiche multi-canale per le richieste sensibili, formazione continua sui nuovi pattern di attacco e test periodici delle difese.
L'AI ha cambiato le regole del gioco: la domanda non è più "ci attaccheranno?" ma "siamo pronti per quando saremo attaccati?”