25/08/2026
Motori elettrici con soli 2 cavi di alimentazione
Qui non si parla di piccoli motori monofase, ma di motori industriali di qualsiasi potenza.
* Per alimentare un motore elettrico con ottime prestazioni si usano solitamente 3 cavi di potenza. Ne bastano 2, se l'elettronica di potenza è integrata nel motore stesso.
* L'alimentazione elettrica nelle aziende effettuata con soli 2 cavi è la più razionale, permette di risparmiare 1/3 dei cavi necessari rispetto alla trifase, le spese per l'installazione e le connessioni sono ridotte.
* Per trasmettere energia nei cavi la forma più efficiente e facile da gestire è la corrente continua. Le ridotte perdite permettono di trasmettere la stessa potenza usando solo 2 cavi della stessa sezione dei 3 che si usavano per la trifase.
* Ogni motore elettronico risulta essere rigenerativo verso la rete. Non servono più - tranne in rari casi - i resistori di frenatura che sprecano energia e rappresentano un rischio di surriscaldamento. L'energia dei carichi inerziali durante i rallentamenti e le fermate viene recuperata.
* L'energia cinetica immagazzinata nei carici inerziali in rotazione può essere utilizzata a comando per sostenere la tensione di alimentazione, all'occorrenza. Per esempio, rallentando un po' grossi ventilatori si può sostenere la tensione di alimentazione che serve anche a tanti piccoli carichi. Anche in assenza di sistemi di accumulo energetico si può usare l'energia accumulata naturalmente nei carichi inerziali per superare buchi di tensione.
I costruttori di motori e servomotori dovrebbero approfondire da subito questa evoluzione della distribuzione di energia, in quanto permette un interessante aumento dell'efficienza operativa ed energetica.
Per consulenze: [email protected]