16/07/2026
+ creatività non significa automaticamente + pazienti.
Negli ultimi mesi si sente ripetere spesso che con Meta Ads basti produrre tante creatività e lasciare lavorare l'algoritmo.
La nostra esperienza ci dice che la realtà è un po' più complessa.
Nel caso di Anfossi2, centro polifunzionale di Milano, ci siamo trovati davanti a un problema concreto: il costo per contatto (CPL) stava aumentando, mentre la concorrenza sul territorio diventava sempre più competitiva.
La prima scelta è stata quella più naturale: aggiornare le creatività.
Era giusto farlo.
Ma non è bastato.
Abbiamo quindi deciso di mettere in discussione anche il modo in cui Meta stava leggendo il pubblico, affiancando alle campagne Broad un gruppo di inserzioni costruito su interessi specifici e, successivamente, nuove creatività video basate sulle testimonianze dei pazienti.
I risultati non sono arrivati subito.
Anzi, per alcuni giorni sembravano peggiorare.
Poi, però, la combinazione tra target più preciso, nuove creatività e tempo di apprendimento dell'algoritmo ha iniziato a dare i suoi frutti, riportando il CPL su valori inferiori rispetto al momento più critico.
Il significato di tutto ciò, per noi, è semplice.
L'intelligenza artificiale di Meta è diventata sempre più efficace.
Ma quando si promuovono servizi sanitari, non basta affidarsi all'algoritmo.
Serve conoscere il pubblico, interpretare i dati e capire quando lasciare lavorare Meta e quando, invece, guidarlo con una strategia.
Scorri il carosello per vedere come siamo arrivati a questo risultato.