Userbot

Userbot Un'unica piattaforma di AI Generativa per automatizzare le conversazioni con i tuoi clienti in tempo reale tramite chat, Whatsapp, chiamate vocali.

Thanks to the power of our proprietary Artificial Intelligence technology, you are able to offer an immersive and omnichannel experience through our Conversational AI interfaces and Digital Humans. Automating the conversations between companies and people, we provide you with a unique tool for your Customer Service, Sales, and Marketing team as well.

Costruire il proprio agente AI o adottare una piattaforma?La maggior parte delle aziende sbaglia la domanda.Non è "cosa ...
17/06/2026

Costruire il proprio agente AI o adottare una piattaforma?

La maggior parte delle aziende sbaglia la domanda.

Non è "cosa costa svilupparlo?" — è "cosa costa mantenerlo, aggiornarlo e governarlo per i prossimi 3 anni?"

Il build sembra più economico. Poi arrivano:
→ la manutenzione continua del modello
→ le integrazioni che si rompono
→ il rischio che il know-how sia su 1-2 persone

Il buy ha un profilo di costo più piatto. E un time-to-value molto più corto.

Ha senso costruire solo se l'agente è il tuo prodotto, hai un team AI solido e vuoi il pieno controllo dello stack.

In tutti gli altri casi, la scelta razionale è quasi sempre un'altra.

Abbiamo analizzato tutti i trade-off nel dettaglio — lo trovi sul nostro blog →
https://buff.ly/XTO4A2K

In ogni sistema multi-agente c'è un componente che non si vede, ma che governa tutto.Non è l'agente più sofisticato. Non...
10/06/2026

In ogni sistema multi-agente c'è un componente che non si vede, ma che governa tutto.

Non è l'agente più sofisticato. Non è quello che parla con l'utente.
È quello che decide a chi mandare la richiesta.

Si chiama Router Agent. E il suo lavoro non è semplice come sembra: non basta mappare parole su percorsi. Deve interpretare l'intento, leggere il contesto, scegliere tra destinazioni che a volte si sovrappongono.

Nei sistemi complessi, è il nodo che tiene insieme tutto il resto. Ogni agente può essere specializzato proprio perché c'è qualcuno che smista.

Ne abbiamo scritto sul blog: come ragiona, come si progetta, e perché vale la pena pensarci dall'inizio.

👉 https://buff.ly/aFroKpv

Un componente chiave dei processi multiagent è l'Agente Router, capace di direzionare verso agenti specialistici e il processo operativo appropriato.

L'ERP sta smettendo di essere uno strumento passivo.Data Manager Online racconta come smeup lo stia evolvendo in un Sist...
03/06/2026

L'ERP sta smettendo di essere uno strumento passivo.

Data Manager Online racconta come smeup lo stia evolvendo in un Sistema di Supporto Decisionale Attivo, dove gli agenti AI interpretano i dati, ragionano sui processi e attivano le azioni successive in modo nativo, senza integrazioni esterne.

È qui che entra in gioco Userbot: la piattaforma agentica che porta l'AI direttamente nel cuore del gestionale.

📖 Leggi l'articolo:
https://buff.ly/wWlkfeT

L'Intelligenza Artificiale sta ridefinendo i sistemi gestionali, introducendo una nuova categoria di protagonisti: gli Agenti Intelligenti

Leggere un PDF sembra semplice. Non lo è.Quando gli agenti AI devono leggere i tuoi documenti aziendali, il testo è solo...
27/05/2026

Leggere un PDF sembra semplice. Non lo è.

Quando gli agenti AI devono leggere i tuoi documenti aziendali, il testo è solo una parte del problema. Nei documenti ci sono tabelle sotto forma di immagini, grafici, diagrammi, layout complessi. Roba che un parser testuale non vede nemmeno.

Abbiamo sviluppato una pipeline che combina OCR, modelli vision e intelligenza artificiale per trasformare questi contenuti in qualcosa che un agente AI riesce davvero a usare, e a cui sa rispondere.

Nel nuovo articolo sul blog raccontiamo l'architettura, le scelte che abbiamo fatto e i limiti reali che abbiamo incontrato sul campo. https://buff.ly/FC20EFC

Gli agenti AI stanno entrando nei processi critici delle aziende. E qui emerge un problema che pochi affrontano apertame...
20/05/2026

Gli agenti AI stanno entrando nei processi critici delle aziende. E qui emerge un problema che pochi affrontano apertamente: 𝙘𝙤𝙢𝙚 𝙛𝙖𝙞 𝙖 𝙨𝙖𝙥𝙚𝙧𝙚 𝙘𝙝𝙚 𝙨𝙩𝙖𝙣𝙣𝙤 𝙛𝙪𝙣𝙯𝙞𝙤𝙣𝙖𝙣𝙙𝙤 𝙙𝙖𝙫𝙫𝙚𝙧𝙤?

Non parliamo di rispondere bene in una demo. Parliamo di affidabilità in produzione, giorno dopo giorno, su migliaia di interazioni.

La verità è che la maggior parte dei sistemi agentici oggi è una black box.
Vedi l'input dell'utente e vedi l'output dell'agente.
Quello che succede nel mezzo - il ragionamento, le decisioni, i tool chiamati, le fonti consultate - rimane opaco. E un sistema opaco non scala: ogni anomalia diventa un'indagine, ogni modifica un rischio.

𝗜𝗻 𝗨𝘀𝗲𝗿𝗯𝗼𝘁 𝟯.𝟬 𝗮𝗯𝗯𝗶𝗮𝗺𝗼 𝗰𝗼𝘀𝘁𝗿𝘂𝗶𝘁𝗼 𝗹'𝗼𝘀𝘀𝗲𝗿𝘃𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝗽𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹'𝗮𝗿𝗰𝗵𝗶𝘁𝗲𝘁𝘁𝘂𝗿𝗮.
Ogni sessione è navigabile nel dettaglio.
Ogni blocco del flusso produce una traccia leggibile.
Il ragionamento dell'agente è visibile, verificabile, auditabile.

Il risultato non è solo un debug più veloce. È la possibilità di portare gli agenti AI nei processi che contano davvero, quelli dove sbagliare ha un costo reale, con la certezza di poter misurare, correggere e dimostrare che il sistema si comporta come dovrebbe.

Abbiamo scritto un articolo su come funziona in pratica. 👇
https://buff.ly/mGHUJ2A

Un agente AI senza memoria è una calcolatrice veloce.Un agente con troppa memoria può essere ancora più pericoloso. È il...
13/05/2026

Un agente AI senza memoria è una calcolatrice veloce.
Un agente con troppa memoria può essere ancora più pericoloso.

È il paradosso su cui ci siamo fermati a riflettere mentre costruivamo il sistema di memoria su Userbot e che abbiamo cercato di spiegare nell'articolo che abbiamo appena pubblicato.

La distinzione di base tutti la conoscono: memoria a breve termine (quello che l'agente vede durante una singola inferenza, dentro la context window) e memoria a lungo termine (quello che deve sopravvivere oltre la conversazione, archiviato esternamente e reiniettato solo quando serve).

Ma la parte interessante non è la distinzione. È quello che succede quando la memoria cresce male.

I modelli non leggono il contesto in modo uniforme: le performance degradano sistematicamente quando l'informazione rilevante si trova nella parte centrale di un contesto lungo.
Aggiungere messaggi non garantisce che vengano usati e spesso non vengono usati nel modo che ci si aspetta.
In conversazioni lunghe, l'Agente AI tende a fare inferenza dalla memoria invece di chiamare il tool corretto.

Ecco perché su Userbot abbiamo costruito tre modalità operative per dare alle aziende il controllo su questi trade-off, e non solo sull'attivazione della memoria in sé.

✅ No Memory – per task completamente isolati
✅ Conversation Memory – la scelta predefinita, configurabile (default: 20 messaggi)
✅ Deep Memory – per workflow complessi dove la tracciabilità del processo decisionale è un requisito

I dettagli, con esempi concreti e le best practice che usiamo internamente, sono nell'articolo: https://buff.ly/K90O4JJ.

Nel mondo degli Agenti AI, la qualità delle risposte dipende da un passaggio spesso sottovalutato: il retrieval delle in...
06/05/2026

Nel mondo degli Agenti AI, la qualità delle risposte dipende da un passaggio spesso sottovalutato: il retrieval delle informazioni.

Un Agente davvero affidabile non deve solo “scrivere bene”, ma deve rispondere 𝙘𝙤𝙧𝙧𝙚𝙩𝙩𝙖𝙢𝙚𝙣𝙩𝙚.

Ecco perché 𝗨𝘀𝗲𝗿𝗯𝗼𝘁 usa la 𝗛𝘆𝗯𝗿𝗶𝗱 𝗦𝗲𝗮𝗿𝗰𝗵.

Un approccio che combina:
🔹 comprensione semantica (capire il significato)
🔹 precisione lessicale (trovare termini esatti, codici, sigle)

𝗣𝗲𝗿𝗰𝗵𝗲́ 𝗲̀ 𝗶𝗺𝗽𝗼𝗿𝘁𝗮𝗻𝘁𝗲?
Perché nella realtà aziendale non basta trovare contenuti “simili”: spesso servono risultati precisi, come ID prodotto, codici errore o documenti tecnici.

𝗟𝗮 𝗛𝘆𝗯𝗿𝗶𝗱 𝗦𝗲𝗮𝗿𝗰𝗵 𝘂𝗻𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗱𝗲𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗺𝗼𝗻𝗱𝗶: 𝗿𝗲𝗰𝘂𝗽𝗲𝗿𝗮 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗶 𝗿𝗶𝗹𝗲𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗽𝗲𝗿 𝘀𝗶𝗴𝗻𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮𝘁𝗼 𝘀𝗲𝗻𝘇𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹’𝗮𝗰𝗰𝘂𝗿𝗮𝘁𝗲𝘇𝘇𝗮 𝘀𝘂 𝗸𝗲𝘆𝘄𝗼𝗿𝗱 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲.

Così si arriva al risultato: Agenti AI più affidabili, risposte più corrette e meno allucinazioni.

Se stai lavorando su sistemi RAG o agenti AI, questo è un tema che non puoi ignorare.

Approfondisci qui 👇
https://buff.ly/yHnUUL2

Sono le 22:30 di un venerdì sera. Hai ricevuto una multa sul veicolo aziendale e il ricorso scade lunedì. Il servizio cl...
29/04/2026

Sono le 22:30 di un venerdì sera. Hai ricevuto una multa sul veicolo aziendale e il ricorso scade lunedì. Il servizio clienti è chiuso. L'email che hai mandato arriverà, forse, lunedì.

Questo scenario è più comune di quanto si pensi nel settore automotive e racconta esattamente perché il customer care tradizionale non basta più.

🚗 Abbiamo lavorato con uno dei principali operatori europei nel noleggio a lungo termine per trasformare il loro servizio clienti con un Agente AI disponibile 24/7.

I risultati, su oltre 40.000 richieste annuali, parlano chiaro:

✅ 30.000 richieste gestite automaticamente ogni anno
✅ 5.500 ore di lavoro risparmiate al team
✅ Oltre 140.000 € di risparmio annuo
✅ ROI del 198% nel primo anno
✅ Break-even raggiunto in soli 4 mesi

Ma i numeri da soli non raccontano tutto.

Il 𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗮𝗺𝗯𝗶𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗼 𝗲̀ 𝗾𝘂𝗮𝗹𝗶𝘁𝗮𝘁𝗶𝘃𝗼: gli operatori umani, finalmente liberati dalle richieste routinarie, sono concentrati sui casi complessi dove la loro competenza fa davvero la differenza. Il cliente, dall'altra parte, ottiene delle risposte alle 22:30 con la stessa qualità garantita delle 9:00.

𝗟'𝗔𝗜 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝗶𝘀𝗰𝗲 𝗶𝗹 𝘃𝗮𝗹𝗼𝗿𝗲 𝘂𝗺𝗮𝗻𝗼 𝗻𝗲𝗹 𝗰𝘂𝘀𝘁𝗼𝗺𝗲𝗿 𝗰𝗮𝗿𝗲: 𝗹𝗼 𝗮𝗺𝗽𝗹𝗶𝗳𝗶𝗰𝗮.

Se la tua azienda opera nel settore automotive – concessionarie, noleggio, leasing, officine, marketplace – questo modello è già realtà, misurabile e scalabile.

👉 Leggi il caso completo https://buff.ly/87EXmbZ.

Ogni grande 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 ha seguito lo stesso schema:1. La complessità aumenta2. I vecchi strumenti non bas...
22/04/2026

Ogni grande 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗹𝗮𝘃𝗼𝗿𝗼 ha seguito lo stesso schema:

1. La complessità aumenta
2. I vecchi strumenti non bastano più
3. Arriva una nuova struttura che cambia tutto

La catena di montaggio ha risolto il caos della produzione manuale.
Il software ha risolto il caos dei dati.

Oggi il caos è nelle decisioni: troppe variabili, troppi sistemi, troppo poco tempo.

𝗚𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗔𝗜 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗹𝗮 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝘀𝘁𝗮. 𝗟'𝗼𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗴𝗹𝗶 𝗮𝗴𝗲𝗻𝘁𝗶 𝗔𝗜 𝗹𝗼 𝗲̀.

Ne parliamo nel nostro nuovo articolo sul blog:
👉 https://buff.ly/6pt4UBt

Per oltre un secolo, il lavoro consisteva nel dividerlo in piccole parti e assegnarle a ruoli specifici. Oggi consiste in agenti AI orchestrati.

𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗔𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗜 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶? Nel 2026,  𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ non possono più essere considerati a...
15/04/2026

𝗜𝗹 𝘁𝘂𝗼 𝗔𝗴𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗔𝗜 𝗿𝗶𝘀𝗽𝗼𝗻𝗱𝗲 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗮 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶?

Nel 2026, 𝗮𝗰𝗰𝗲𝘀𝘀𝗶𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗲 𝗶𝗻𝗰𝗹𝘂𝘀𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮̀ non possono più essere considerati aspetti marginali.
E sì, esistono standard come il WCAG AA. Ma siamo sicuri che siano ancora sufficienti?

Quando parliamo di Agenti AI, non stiamo più progettando semplici pagine web o componenti UI. Siamo entrati nell’era delle interfacce conversazionali dinamiche, asincrone, con contenuti generati in tempo reale.

E questo cambia tutto.

L’accessibilità non può più essere “aggiunta dopo”.
Non può essere solo una checklist da validare a fine progetto.

Deve diventare un layer di sistema.

Significa progettare agenti che:
• comprendano diversi livelli di linguaggio e capacità cognitive
• gestiscano input e output multimodali (testo, voce, immagini)
• siano robusti rispetto a contesti, errori e ambiguità
• garantiscano pari accesso anche quando il contenuto è generato in tempo reale

La vera domanda è: “Il mio Agente AI è inclusivo per definizione?”

Perché se l’interfaccia è una conversazione, allora l’accessibilità è, prima di tutto, una questione di comprensione reciproca.

Leggi come abbiamo affrontato questo tema in Userbot: https://buff.ly/ILQEhb6

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