11/02/2026
Avete mai sentito parlare dell’𝗘𝗳𝗳𝗲𝘁𝘁𝗼 𝗠𝗮𝘁𝗶𝗹𝗱𝗮?
Potremmo dire - per usare un termine a noi familiare - che sia una sorta di bug che per anni ha messo in ombra le donne nell’ambito scientifico, cancellando o nascondendo i loro nomi dalle grandi scoperte o invenzioni.
L'11 febbraio si celebra la 𝗚𝗶𝗼𝗿𝗻𝗮𝘁𝗮 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗗𝗼𝗻𝗻𝗲 𝗲 𝗥𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗲 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗰𝗶𝗲𝗻𝘇𝗮. Quest’anno vogliamo “sfruttare” questa ricorrenza per fare un po’ di debugging del passato..perchè il mondo digitale come lo conosciamo oggi non potrebbe esistere senza il contributo di alcune donne straordinarie!
Ne citiamo soltanto alcune, rimaste forse ancora troppo invisibili:
🔹 𝗛𝗲𝗱𝘆 𝗟𝗮𝗺𝗮𝗿𝗿: considerata solo una diva del cinema, inventò il sistema di comunicazione alla base del Wi-Fi, del Bluetooth e del GPS;
🔹𝗟𝗲 𝗿𝗮𝗴𝗮𝘇𝘇𝗲 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗡𝗜𝗔𝗖: Kay McNulty, Betty Jennings, Marlyn Wescoff, Ruth Lichterman, Frances Bilas e Jean Bartik. Furono loro a programmare, nel 1946, il primo computer elettronico, l’ENIAC appunto. Ma per anni, vennero scambiate per semplici assistenti o modelle in posa per le foto;
🔹𝗥𝗮𝗱𝗶𝗮 𝗣𝗲𝗿𝗹𝗺𝗮𝗻: ha creato l’algoritmo che tiene in piedi internet, tanto che viene spesso definita la “mamma di internet”;
🔹𝗞𝗮𝘁𝗵𝗲𝗿𝗶𝗻𝗲 𝗝𝗼𝗵𝗻𝘀𝗼𝗻: lavorava per la NASA ed era lei che calcolava le traiettorie di rientro delle missioni e degli astronauti;
🔹𝗞𝗮𝗿𝗲𝗻 𝗦𝗽𝗮𝗿𝗰𝗸 𝗝𝗼𝗻𝗲𝘀: le sue ricerche sulla comprensione del linguaggio naturale sono alla base del funzionamento dei moderni motori di ricerca;
🔹𝗦𝗼𝗽𝗵𝗶𝗲 𝗪𝗶𝗹𝘀𝗼𝗻: ha progettato l’architettura dei processori ARM, quelli che permettono ai nostri smartphone e tablet di essere così potenti e nello stesso tempo così piccoli.
Conoscere queste storie serve a ricordarci che la tecnologia non ha genere, ha solo bisogno di menti curiose. Ragazze, ricordate che il prossimo software, la prossima app o la prossima scoperta scientifica potrebbero avere la vostra firma!