21/10/2012
Importante: Comparto sicurezza, 23 ottobre sciopero.
Comunicato congiunto.
Care colleghe, cari colleghi
dopo l’ultimo offensivo e deludente incontro tenutosi a Palazzo Chigi sull’armonizzazione del
sistema previdenziale dei comparti e il recente provvedimento di stabilità finanziaria deliberato dal
Consiglio dei Ministri che proroga fino al 2014 il blocco del rinnovo contrattuale e dispone
l’annullamento dell’indennità di vacanza contrattuale, visto il particolare difficile momento per tutti gli
operatori del settore e l’importanza di una più ampia e strategica unione di tutte le rappresentanze dei
lavoratori, evitando individualismi di sorta, che finirebbero solo per danneggiare l’intera categoria, per
il raggiungimento del bene comune, le Segreterie Nazionali del Siulp, Sap, Ugl Polizia, Consap,
Sappe, UIL Penitenziari, Fns-Cisl, Ugl Penitenziaria, Sapaf, Ugl Forestale, FE.SI.FO, UIL CFS.,
Conapo, UIL VV.FF. e Ugl VV.FF. nel prendere atto, ancora una volta, che da parte del Governo vi è
una pervicace volontà di non riconoscere la specificità degli operatori del settore, hanno indetto una
prima manifestazione a carattere nazionale.
Detta manifestazione è condivisa anche da tutti i Cocer, che per i ben noti limiti di legge non
potranno partecipare fisicamente all’evento.
Il Governo, infatti, ha scelto di non tenere conto della specificità dei Comparti, peraltro
prevista per legge, nell’armonizzazione del sistema previdenziale che comporterà un innalzamento
dell’età pensionabile degli operatori della Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico, tale da incidere
negativamente sulle attività finalizzate al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica oltre che
danneggiare la pensione degli operatori.
Un’ulteriore mortificazione per i lavoratori dei Comparti Sicurezza, Difesa e Soccorso
Pubblico, rappresenta l’emananda legge di stabilità finanziaria che prevede il blocco dei contratti di
lavoro fino al 2014, determinando per ben 5 anni una complessiva compressione della dinamica
retributiva rispetto ai 4 anni previsti per la restante parte del Pubblico Impiego. A ciò si aggiunga la
soppressione della indennità di vacanza contrattuale e la proroga del tetto salariale (scatti, promozioni,
assegno di funzione) anche per l’anno 2014.
A queste problematiche si aggiunge la limitazione delle assunzioni nel prossimo quadriennio
che inciderà pesantemente sulla funzionalità delle strutture che, giocoforza, non garantiranno più la
stessa risposta operativa alle esigenze del Paese, andando a gravare oltremisura su personale in
servizio con una età media sempre più avanzata.
Per tutte queste ragioni, brevemente illustrate, le suddette Organizzazioni Sindacali, al fine di
tutelare l’interesse dei propri rappresentati e della categoria tutta, hanno dichiarato lo stato di mobilità
e deciso di organizzare l’iniziativa di protesta su tutto il territorio nazionale, con le seguenti modalità:
· 23 ottobre, dalle ore 9,00 alle ore 13,00, sit-in di protesta in contemporanea davanti tutte le
Presidenze delle Regioni, con relativo volantino da distribuire alla cittadinanza;
· A Roma oltre il sit-in davanti la Presidenza della Regione Lazio, si effettuerà un ulteriore sit-in
davanti Palazzo Chigi a cura delle Segreterie Nazionali.
Questa rappresenta la prima occasione utile per denunciare all’opinione pubblica la scarsa
attenzione dell’attuale compagine governativa rispetto ai problemi connessi alla sicurezza del nostro
Paese, propedeutica, laddove fosse necessario, ad una grande manifestazione nazionale.
Abbiamo individuato le Presidenze delle Regioni come luogo per manifestare il nostro
dissenso, sia al fine di avere maggiore visibilità rispetto al momento politico che stiamo attraversando,
sia al fine di lasciar passare il messaggio che da questi provvedimenti, oltre ai diretti interessati, ci
saranno sicure ricadute sulla tenuta dei livelli di sicurezza su tutto il territorio e la Regione rappresenta,
per antonomasia, l’ente territoriale più partecipato e sentito dai cittadini.
La particolare topicità del momento impone necessariamente una buona riuscita dell’iniziativa.
A tal scopo, appare più che mai necessario convogliare un numero di almeno 100-120
manifestanti davanti a ciascuna sede di Governo Regionale.
Si confida, pertanto, nella capacità di attivare, in ciascuna regione, ogni utile attività di
coordinamento per stabilire preventivamente l’entità della partecipazione che ciascuna sigla dovrà
assicurare, in funzione delle proprie disponibilità.
Raccomandiamo a tutti di far pervenire in ogni capoluogo di regione una preventiva
comunicazione scritta al Questore della provincia sul volantinaggio del 23 ottobre p.v.
Seguiranno, se del caso, ulteriori comunicazioni organizzative.