Openet Technologies Spa

Openet Technologies Spa Openet operates in the field of Satellite telecommunications, undertaking avant-garde international R&D, e-Gov, Education and communication activities.

Openet Technologies S.p.A. nasce a Matera nell'aprile 2000 , quale spin off di un gruppo di ricercatori, affiancato da importanti Gruppi Industriali e bancari che ne hanno accompagnato la crescita. Una costante attenzione alla ricerca e continui investimenti in ambito tecnologico hanno fatto di Openet una delle più dinamiche realtà italiane in ambito europeo, oggi presente con proprie sedi anche a

Roma, Palermo e Bruxelles, capace di fornire servizi avanzati e innovativi nei processi di superamento del digital divide. Openet opera nel settore delle Telecomunicazioni satellitari, progettando, realizzando e gestendo reti avanzate di informazione/comunicazione per operatori pubblici e privati. La Tecnologia intesa come strumento, ha condotto Openet a sostenere l'introduzione delle moderne tecnologie nell'importante processo dell'open governament e del digital divide proponendo il suo orginale approccio anche nell'editoria multimediale e del content management, grazie a personale altamente qualificato. L'alto contenuto di innovazione messo a disposizione da Openet in termini di sistemi e contenuti trova conferma nella proficua collaborazione che la società ha instaurato con l' E.S.A., l'Agenzia Spaziale Europea e con le più importanti istituzioni internazionali come le Nazioni Unite, il Parlamento e la Commissione Europea e il Comitato delle Regioni nonché importanti Gruppi Industriali Privati. Openet partecipa al capitale di numerosi e qualificati Consorzi Interuniversitari Italiani e Internazionali.

Openet Technologies protagonista a Potenza: con SPARKme celebra il mito di Rocco Petrone e il futuro dell'aerospazio luc...
15/06/2026

Openet Technologies protagonista a Potenza: con SPARKme celebra il mito di Rocco Petrone e il futuro dell'aerospazio lucano

Nel pomeriggio di ieri, la centralissima Piazza Mario Pagano a Potenza si è trasformata in un vero e proprio avamposto scientifico e culturale. Il via ufficiale è scattato alle 17:30 con l'inaugurazione della mostra multimediale “Dalla Terra alla Luna: l'eredità di Rocco Petrone e il sistema lucano dell'aerospazio”, arricchita in serata dalla proiezione del cortometraggio celebrativo curato dal giornalista e scrittore Renato Cantore.
Ma a catturare l'attenzione di cittadini, esperti e appassionati è stata la massiccia presenza degli stand espositivi dedicati alle eccellenze industriali e di ricerca. La piazza ha ospitato una vera e propria vetrina del Cluster Lucano dell'Aerospazio, mettendo in mostra i progetti e le tecnologie che oggi collegano la regione alle più importanti missioni internazionali.
In prima linea tra gli stand: Enti e la SPARKme Space Academy
Passeggiando tra i moduli espositivi, è emerso chiaramente come l'eredità di Petrone non sia solo un ricordo, ma una realtà industriale solida. Oltre ai grandi player istituzionali e ai centri di ricerca del territorio, a brillare tra gli stand sono state le realtà dinamiche del Cluster.
Spazio di rilievo è stato occupato dai progetti di alta formazione e divulgazione scientifica, tra cui spicca la SPARKme Space Academy di Matera, il prestigioso hub nato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'ASI, che ha portato in piazza le sue attività di edutainment e i simulatori pensati per avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM e alla cultura dello spazio. Accanto ad essa, i vari enti e le PMI innovative del territorio hanno mostrato applicazioni pratiche che vanno dall'osservazione della Terra (monitoraggio ambientale e geodesia spaziale) fino allo sviluppo di software e componentistica avanzata per i vettori di nuova generazione.
Verso gli Stati Generali della Space Economy
La serata si è poi conclusa tra le note suggestive del concerto ispirato a “The Dark Side of the Moon”, eseguito dalla Compagnia dei Lupi e dal laboratorio corale dell'Istituto W. Gropius di Potenza.
Questa prima mezza giornata ha fatto da perfetto trampolino di lancio per il secondo atto delle celebrazioni, in corso oggi lunedì 15 giugno presso l’Aula Magna dell'Università degli Studi della Basilicata. Qui, alla presenza del Ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso e dei vertici dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e di Leonardo S.p.A., si aprirà ufficialmente la terza edizione degli Stati Generali della Space Economy, accompagnata dall'attesissimo annullo filatelico del francobollo dedicato a Rocco Petrone.
La Basilicata dello spazio è pronta a decollare di nuovo, proprio come facevano i Saturn V sotto lo sguardo attento del suo figlio più illustre.

Nel pomeriggio di ieri, la centralissima Piazza Mario Pagano si è trasformata in un vero e proprio avamposto scientifico...
14/06/2026

Nel pomeriggio di ieri, la centralissima Piazza Mario Pagano si è trasformata in un vero e proprio avamposto scientifico e culturale. Il via ufficiale è scattato alle 17:30 con l'inaugurazione della mostra multimediale “Dalla Terra alla Luna: l'eredità di Rocco Petrone e il sistema lucano dell'aerospazio”, arricchita in serata dalla proiezione del cortometraggio celebrativo curato dal giornalista e scrittore Renato Cantore.
Ma a catturare l'attenzione di cittadini, esperti e appassionati è stata la massiccia presenza degli stand espositivi dedicati alle eccellenze industriali e di ricerca. La piazza ha ospitato una vera e propria vetrina del Cluster Lucano dell'Aerospazio, mettendo in mostra i progetti e le tecnologie che oggi collegano la regione alle più importanti missioni internazionali.
In prima linea tra gli stand: Enti e la SPARKme Space Academy
Passeggiando tra i moduli espositivi, è emerso chiaramente come l'eredità di Petrone non sia solo un ricordo, ma una realtà industriale solida. Oltre ai grandi player istituzionali e ai centri di ricerca del territorio, a brillare tra gli stand sono state le realtà dinamiche del Cluster.
Spazio di rilievo è stato occupato dai progetti di alta formazione e divulgazione scientifica, tra cui spicca la SPARKme Space Academy di Matera, il prestigioso hub nato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'ASI, che ha portato in piazza le sue attività di edutainment e i simulatori pensati per avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM e alla cultura dello spazio. Accanto ad essa, i vari enti e le PMI innovative del territorio hanno mostrato applicazioni pratiche che vanno dall'osservazione della Terra (monitoraggio ambientale e geodesia spaziale) fino allo sviluppo di software e componentistica avanzata per i vettori di nuova generazione. el pomeriggio di ieri, la centralissima Piazza Mario Pagano si è trasformata in un vero e proprio avamposto scientifico e culturale. Il via ufficiale è scattato alle 17:30 con l'inaugurazione della mostra multimediale “Dalla Terra alla Luna: l'eredità di Rocco Petrone e il sistema lucano dell'aerospazio”, arricchita in serata dalla proiezione del cortometraggio celebrativo curato dal giornalista e scrittore Renato Cantore.
Ma a catturare l'attenzione di cittadini, esperti e appassionati è stata la massiccia presenza degli stand espositivi dedicati alle eccellenze industriali e di ricerca. La piazza ha ospitato una vera e propria vetrina del Cluster Lucano dell'Aerospazio, mettendo in mostra i progetti e le tecnologie che oggi collegano la regione alle più importanti missioni internazionali.
In prima linea tra gli stand: Enti e la SPARKme Space Academy
Passeggiando tra i moduli espositivi, è emerso chiaramente come l'eredità di Petrone non sia solo un ricordo, ma una realtà industriale solida. Oltre ai grandi player istituzionali e ai centri di ricerca del territorio, a brillare tra gli stand sono state le realtà dinamiche del Cluster.
Spazio di rilievo è stato occupato dai progetti di alta formazione e divulgazione scientifica, tra cui spicca la SPARKme Space Academy di Matera, il prestigioso hub nato in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Europea (ESA) e l'ASI, che ha portato in piazza le sue attività di edutainment e i simulatori pensati per avvicinare le nuove generazioni alle discipline STEM e alla cultura dello spazio. Accanto ad essa, i vari enti e le PMI innovative del territorio hanno mostrato applicazioni pratiche che vanno dall'osservazione della Terra (monitoraggio ambientale e geodesia spaziale) fino allo sviluppo di software e componentistica avanzata per i vettori di nuova generazione.

Dalla Basilicata al cuore dell'Africa: l'innovazione di Openet conquista il KenyaEsiste un legame profondo e in costante...
06/05/2026

Dalla Basilicata al cuore dell'Africa: l'innovazione di Openet conquista il Kenya

Esiste un legame profondo e in costante crescita che oggi unisce l’eccellenza tecnologica della Basilicata alle prospettive di sviluppo di Nairobi. È un ponte fatto di dati satellitari e visione imprenditoriale, attraverso cui Openet Technologies S.p.A. proietta la propria esperienza su scenari internazionali sempre più ambiziosi. Questo percorso ha portato alla nascita dello Space Data Information Centre (SDIC) in Kenya, un progetto di ampio respiro supportato dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in stretta collaborazione con partner di rilievo come EAGLEPROJECTS S.p.A., E4Impact e l’ITS Academy di Basilicata.

Più che una semplice iniziativa tecnologica, lo SDIC rappresenta l’applicazione su scala globale di un ecosistema di competenze che trae linfa vitale da SPARKme, il polo scientifico e centro d’eccellenza lucano già consolidato nell'alta formazione e nell'innovazione spaziale. L’obiettivo di questo nuovo hub è trasformare l’Osservazione della Terra (EO) in servizi commerciali a valore aggiunto, permettendo a industrie, governi e istituzioni accademiche africane di gestire in autonomia le proprie risorse geospaziali. In questo modo, si punta a valorizzare le competenze locali e a superare la storica dipendenza dai centri di elaborazione esterni.

Il cuore del progetto non risiede nella semplice fornitura di software, ma in un modello EduTech integrato che garantisce l’accesso a dataset complessi e piattaforme digitali all’avanguardia. Attraverso lo SDIC, studenti e funzionari pubblici possono accedere a una formazione tecnica d’eccellenza supportata da laboratori virtuali interattivi. Un ruolo centrale è affidato alla Piattaforma EA, la componente tecnologica sviluppata da EAGLEPROJECTS, che permette di gestire dati satellitari, sensori IoT e droni integrati su un Digital Twin, offrendo capacità di monitoraggio e analisi che superano di gran lunga i metodi tradizionali.

La validità di questa visione trova riscontri concreti nei servizi pilota focalizzati su due aree cruciali: l’Agricoltura e la Pianificazione Urbana. In questa fase strategica, partner come ILASHE Farms e il Dipartimento di Nakuru (nell’omonima contea) sono coinvolti attivamente come beneficiari diretti. La loro partecipazione è fondamentale per testare l’efficacia delle soluzioni, valutare l'integrazione di tecnologie come droni e GNSS per ottimizzare l'irrigazione e lo sviluppo urbano con precisione millimetrica e la possibile adozione anche dopo la conclusione del progetto.

In definitiva, con lo SDIC, Openet promuove un modello di sviluppo sostenibile che mette al centro la sovranità tecnologica e la crescita professionale. Vedere un approccio che unisce teoria, pratica e laboratori digitali diventare un catalizzatore di cambiamento globale è la conferma che la capacità d'innovazione nata in Basilicata può guidare con successo le sfide tecnologiche del futuro.

Indirizzo

Via Vincenzo Alvino, Zona Industriale La Martella
Matera
75100

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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