12/10/2026
Progetto e AI
Sempre più spesso ci viene fatto notare che il nostro lavoro verrà presto soppiantato dall'AI.
A noi piace interrogarci, farci domande, porci dubbi e quindi ogni volta ci mettiamo in discussione.
La domanda è: quale parte del nostro lavoro verrà davvero soppiantata dall'AI?
E poi: in che modo l'AI soppianterà quella parte del nostro lavoro?
Da quando abbiamo aperto lo studio di comunicazione de’Flumeri Mariani nel 1997, la tecnologia si è evoluta molto e la nostra professione, vista da un specifico punto di vista, poteva ogni volta essere soppiantata.
Ma qual'è questo punto di vista?
Per rispondere alla domande, dobbiamo prima fare una premessa fondamentale.
Il nostro lavoro consiste prevalentemente in queste fasi:
- ascoltare le esigenze del cliente e cioè qual'è il suo obiettivo
- analizzare nel dettaglio la richiesta per capire quale è davvero l'esigenza
- trovare i modi migliori, considerando i costi e i benefici, per far raggiungere a quel cliente il suo obiettivo
- progettare l'immagine del cliente e lo strumento di comunicazione più idoneo allo scopo
- trovare il fornitore adatto e far fare i relativi preventivi, prevedendo più di un'opzione
- presentare al cliente le proposte con i relativi costi
- definire il progetto definitivo e farne l'esecutivo da inviare al fornitore scelto
Tutto questo creando un rapporto di collaborazione proficua e ottimale fra tutte le parti.
Non so con certezza quali di queste fasi l’AI può fare e quali in totale autonomia.
So che si può scrivere un prompt in cui le si chiede si fare un elaborato grafico, ma bisogna dirgli di cosa e soprattutto come.
Tutte le fasi del nostro lavoro prevedono che ci sediamo a un tavolo e ragioniamo e ci facciamo delle domande e ci scambiamo delle idee. L’80% del lavoro è il progetto e non l’esecuzione.
Si può far eseguire quello che si vuole all’AI, ma noi non vogliamo rinunciare a quel tavolo, a un pezzo di carta con degli schizzi, a uno scambio d’idee, al caffè preso nella pausa.
Alla fine si tratta sempre di scegliere.
Noi scegliamo di usare l’AI come uno strumento, come lo è stato il Mac, l’Iphone, i software di grafica, Google, le banche immagini, internet, le macchine fotografiche digitali, la fotocopiatrice, la stampa digitale, la stampa 3d e tutto quello che è stato da noi, esseri umani, negli ultimi 30 anni e che sarà inventato, sempre da noi esseri umani, nel futuro.
Strumenti nelle nostre mani che dovrebbero solo lasciarci più tempo per stare intorno a quel tavolo a progettare e confrontarci e quindi dare un valore aggiunto al progetto.
www.deflumerimariani.it