15/02/2026
Internet in Italia? Te l’ha accesa un editore, non lo Stato.
Cartolina: Milano, 1994.
Nel febbraio 1994 nasce Video On Line (VOL), e dietro c’è Nicola Grauso, un editore di carta, non un santone del silicio.
E qui arriva il bello.
VOL diventa il primo ISP commerciale italiano e in 12 mesi fa 15.000 abbonati.
Quel numero, all’epoca, vale il 30% di tutti gli utenti Internet del Paese. 📌
Altro che “Internet = roba da ministeri”.
Nel 1994 la rete era ancora un lusso da università e centri di ricerca.
Prima, infatti, c’era GARR: nata nel 1986, solo per scopi accademici.
Connessione a 2 Mbps via satellite dal CNUCE di Pisa.
Comunque.
Grauso parte con una cosa da televendita ma geniale: modem incluso nel pacchetto.
E tariffe orarie bassissime, intorno alle 1.000 lire/ora (circa 0,50 euro attuali).
Dentro non c’era solo “ti attacco a Internet”.
C’erano email, accesso al Web nascente, news, chat e servizi interattivi via modem 14.4k.
Sì, anche roba da portale prima dei portali.
Software proprietario per Windows 3.1, newsgroup Usenet e perfino prenotazioni viaggi.
I nomi, però, non sono folklore.
Grauso (nato nel 1943, ex direttore de Il Giornale) investe milioni di lire e assume ingegneri, poi fa partnership con Cisco per router importati.
Risultato: prima dorsale commerciale italiana, indipendente da Arpanet/GARR.
E questo sta scritto nelle fonti citate [1][2][3].
Nel 1995 i numeri diventano uno schiaffo: VOL è al 30% di un mercato con poche decine di migliaia di utenti totali.
Mentre concorrenti come Telecom Online (TOL) arrancano.
Ma la storia non finisce “startup che vince e si gode la vita”.
Nel 1996 Telecom Italia rileva VOL per un valore stimato in miliardi di lire e la rinomina Tin.it, lanciata ufficialmente quell’anno.
Grauso accetta anche per un motivo molto poco romantico: costi telefonici insostenibili.
E l’indipendenza si spegne.
X finale, per rimettere a fuoco.
Prima di Tiscali (1998) e Fastweb (1999), e prima dell’ADSL (Galactica 1999), della fibra (Fastweb 2000) e del “gratis” (Tiscali 1999), si navigava a telefonate a consumo.
Il mito dice “è arrivato un colosso e ci ha portati online”.
I fatti dicono: nel 1994 l’ha fatto un editore con un modem in scatola.
La tecnologia cambia Paese quando trova un prezzo, non un altarino.
VOL nasce a Milano nel febbraio 1994 (Nicola Grauso) e diventa il primo ISP commerciale italiano.
In 12 mesi: 15.000 abbonati = 30% degli utenti Internet italiani dell’epoca.
Prima c’era GARR (1986), rete accademica a 2 Mbps via satellite dal CNUCE di Pisa.
VOL offre servizi (email/Web/news/chat), modem 14.4k, software Windows 3.1, Usenet e prenotazioni viaggi.
Nel 1996 Telecom Italia compra VOL e la trasforma in Tin.it (valore stimato: miliardi di lire).