10/09/2026
Cambiare punto di vista, senza cambiare nome.
Disonesto partiva da un prodotto artigianale di qualità, ma prezzo, immagine e struttura dell’offerta lo collocavano in un segmento premium formale e ristretto.
Il rebranding è quindi iniziato dal riposizionamento: abbiamo individuato per il brand uno spazio più ampio, tra craft accessibile e lifestyle, coerente con il mondo della mixology, della socialità e con un pubblico giovane adulto.
Da questa scelta nasce la nuova identità, costruita a partire dalla tensione racchiusa nel nome: trasformare la provocazione di “Disonesto” in un racconto di autenticità, qualità e libertà creativa.
Logo, bottiglia, packaging, tono di voce e strategia commerciale vengono così riallineati sullo stesso target. Nel nuovo marchio, una sottolineatura porta letteralmente alla luce “onesto” dentro “Disonesto”, rendendo visibile il nuovo punto di vista.
Il label design porta questo sistema sul prodotto: le quattro referenze condividono struttura e riconoscibilità, differenziandosi attraverso colore, trasparenze e immagini.
Anche la bottiglia entra nel racconto: il fronte identifica il prodotto, mentre il retro apre uno spazio più narrativo e sorprendente.
Non un semplice restyling, ma un sistema di marca riprogettato a partire dal mercato.