22/04/2026
****MASSIMA ATTENZIONE****
Della serie, “quando il pericolo non viene da malintenzionati, ma da App ufficiali”…
𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘮𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘎𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘤𝘺 𝘱𝘦𝘳 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 12,5 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘦𝘶𝘳𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘢𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘦 𝘉𝘢𝘯𝘤𝘰𝘗𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦𝘱𝘢𝘺, 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘢𝘴𝘪𝘷𝘰.
𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘦: 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘱𝘱 𝘣𝘢𝘯𝘤𝘢𝘳𝘪𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘵𝘪𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘭𝘦𝘧𝘰𝘯𝘰.
𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘢̀ 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰.
𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮
Il Garante della privacy ha sanzionato Banco Posta e Postepay per oltre 12,5 milioni di euro, contestando un sistema di controllo dei dati degli utenti ritenuto troppo invasivo.
Al centro del caso ci sono le app BancoPosta e Postepay, che avrebbero chiesto autorizzazioni molto ampie sullo smartphone per individuare eventuali software malevoli.
Da ricordare che app BancoPosta e app Postepay avevano ottenuto il premio “Eletto Prodotto dell’Anno” nel 2019.
Secondo il Garante, quel livello di monitoraggio non era strettamente necessario per prevenire le frodi e finiva per entrare troppo nella sfera privata degli utenti.
Poste respinge la contestazione, difende il proprio operato e annuncia ricorso.
Per gli utenti, la lezione è semplice: ogni volta che un’app bancaria chiede permessi ampi, bisogna fermarsi un attimo e capire davvero cosa si sta autorizzando.
La sicurezza digitale non dovrebbe mai trasformarsi in un controllo sproporzionato dei dati personali.
𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶
- Leggi sempre con attenzione i permessi richiesti da una app prima di accettarli.
- Se una richiesta ti sembra eccessiva, verifica se l’app può funzionare anche con permessi meno invasivi.
- Usa solo app ufficiali e aggiornate.
- Attiva blocco schermo, biometria e notifiche di sicurezza sul telefono.
- Controlla periodicamente quali autorizzazioni hai dato alle app bancarie.
- Se hai dubbi, contatta l’assistenza ufficiale e non quella trovata in un messaggio o in un popup.
Se hai già accettato autorizzazioni simili, non è automaticamente un problema, ma conviene fare subito una verifica. Controlla nelle impostazioni del telefono quali permessi sono attivi per l’app, revoca quelli non necessari e aggiorna l’app all’ultima versione.
Se temi un uso improprio dei tuoi dati, monitora i movimenti del conto, cambia password dove possibile e contatta il servizio clienti ufficiale.
Naturalmente diteci cosa ne pensate.
CheckBlackList
Della serie, “quando il pericolo non viene da malintenzionati, ma da App ufficiali”…
𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦 𝘐𝘵𝘢𝘭𝘪𝘢𝘯𝘦 𝘦̀ 𝘴𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘮𝘶𝘭𝘵𝘢𝘵𝘢 𝘥𝘢𝘭 𝘎𝘢𝘳𝘢𝘯𝘵𝘦 𝘱𝘳𝘪𝘷𝘢𝘤𝘺 𝘱𝘦𝘳 𝘰𝘭𝘵𝘳𝘦 12,5 𝘮𝘪𝘭𝘪𝘰𝘯𝘪 𝘥𝘪 𝘦𝘶𝘳𝘰 𝘱𝘦𝘳 𝘪𝘭 𝘵𝘳𝘢𝘵𝘵𝘢𝘮𝘦𝘯𝘵𝘰 𝘥𝘦𝘪 𝘥𝘢𝘵𝘪 𝘵𝘳𝘢𝘮𝘪𝘵𝘦 𝘉𝘢𝘯𝘤𝘰𝘗𝘰𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦𝘱𝘢𝘺, 𝘨𝘪𝘶𝘥𝘪𝘤𝘢𝘵𝘰 𝘵𝘳𝘰𝘱𝘱𝘰 𝘪𝘯𝘷𝘢𝘴𝘪𝘷𝘰.
𝘐𝘭 𝘤𝘢𝘴𝘰 𝘦̀ 𝘶𝘯 𝘱𝘳𝘰𝘮𝘦𝘮𝘰𝘳𝘪𝘢 𝘶𝘵𝘪𝘭𝘦: 𝘯𝘦𝘭𝘭𝘦 𝘢𝘱𝘱 𝘣𝘢𝘯𝘤𝘢𝘳𝘪𝘦 𝘭𝘢 𝘴𝘪𝘤𝘶𝘳𝘦𝘻𝘻𝘢 𝘯𝘰𝘯 𝘱𝘶𝘰̀ 𝘨𝘪𝘶𝘴𝘵𝘪𝘧𝘪𝘤𝘢𝘳𝘦 𝘰𝘨𝘯𝘪 𝘵𝘪𝘱𝘰 𝘥𝘪 𝘢𝘤𝘤𝘦𝘴𝘴𝘰 𝘢𝘭 𝘵𝘦𝘭𝘦𝘧𝘰𝘯𝘰.
𝘗𝘰𝘴𝘵𝘦 𝘤𝘰𝘯𝘵𝘦𝘴𝘵𝘢 𝘦 𝘧𝘢𝘳𝘢̀ 𝘳𝘪𝘤𝘰𝘳𝘴𝘰.
𝗟𝗮 𝗻𝗼𝘁𝗶𝘇𝗶𝗮
Il Garante della privacy ha sanzionato Banco Posta e Postepay per oltre 12,5 milioni di euro, contestando un sistema di controllo dei dati degli utenti ritenuto troppo invasivo.
Al centro del caso ci sono le app BancoPosta e Postepay, che avrebbero chiesto autorizzazioni molto ampie sullo smartphone per individuare eventuali software malevoli.
Da ricordare che app BancoPosta e app Postepay avevano ottenuto il premio “Eletto Prodotto dell’Anno” nel 2019.
Secondo il Garante, quel livello di monitoraggio non era strettamente necessario per prevenire le frodi e finiva per entrare troppo nella sfera privata degli utenti.
Poste respinge la contestazione, difende il proprio operato e annuncia ricorso.
Per gli utenti, la lezione è semplice: ogni volta che un’app bancaria chiede permessi ampi, bisogna fermarsi un attimo e capire davvero cosa si sta autorizzando.
La sicurezza digitale non dovrebbe mai trasformarsi in un controllo sproporzionato dei dati personali.
𝗖𝗼𝗻𝘀𝗶𝗴𝗹𝗶 𝗽𝗿𝗮𝘁𝗶𝗰𝗶
- Leggi sempre con attenzione i permessi richiesti da una app prima di accettarli.
- Se una richiesta ti sembra eccessiva, verifica se l’app può funzionare anche con permessi meno invasivi.
- Usa solo app ufficiali e aggiornate.
- Attiva blocco schermo, biometria e notifiche di sicurezza sul telefono.
- Controlla periodicamente quali autorizzazioni hai dato alle app bancarie.
- Se hai dubbi, contatta l’assistenza ufficiale e non quella trovata in un messaggio o in un popup.
Se hai già accettato autorizzazioni simili, non è automaticamente un problema, ma conviene fare subito una verifica. Controlla nelle impostazioni del telefono quali permessi sono attivi per l’app, revoca quelli non necessari e aggiorna l’app all’ultima versione.
Se temi un uso improprio dei tuoi dati, monitora i movimenti del conto, cambia password dove possibile e contatta il servizio clienti ufficiale.
Naturalmente diteci cosa ne pensate.
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