14/06/2026
🤖 AI e imprese: meno chiacchiere, più pratica.
Il 10 giugno, all'Antica Tenuta Santa Teresa di Parma, con le consulte Informatica e Web e Comunicazione del Gruppo Imprese abbiamo organizzato un pomeriggio diverso dal solito: un convegno sull'intelligenza artificiale senza teoria, senza fumo, senza slide patinate che non portano da nessuna parte.
Solo strumenti. Esempi reali. Cose che puoi mettere in pratica il giorno dopo.
L'intervento di Raffaele Gaito (IA360), collegato da Londra, ci ha fornito tantissimi spunti interessanti su come utilizzare l'intelligenza artificiale in attività di brainstorming. Il messaggio è stato chiaro: usare l'AI non come sostituto del pensiero, ma come amplificatore. L'idea di usarla come "avvocato del diavolo", qualcuno che smonta le tue idee prima che lo faccia il mercato, è una di quelle cose semplici e potenti che ti rimangono e che puoi iniziare ad applicare sin da subito.
Nel nostro intervento, fatto da Mirco Ferrari, abbiamo provato a portare anche un punto di vista un po' controcorrente: l'AI non va usata per forza. Ci sono contesti in cui diventa un acceleratore straordinario, e altri in cui il modo tradizionale è semplicemente più conveniente. Saper scegliere è già un vantaggio competitivo. Abbiamo messo in guardia dalla moderna tentazione di rincorrere sempre l'ultima versione del tool più potente: la velocità con cui tutto evolve rischia di tenerci perennemente in superficie, a saltare da una novità all'altra senza mai padroneggiare davvero nulla. La vera abilità, quella che farà la differenza nei prossimi anni, sarà scegliere la tecnologia giusta per il proprio contesto, consolidarla e spremerla. E capire quando usare un sistema invece di un altro, gestendo costi e token in modo intelligente, sarà sempre più un'abilità fondamentale.
Nel corso del convegno i vari relatori si sono susseguiti portando esperienza pratiche e spunti di utilizzo concreto. Davide Morante su Claude Cowork come agente operativo, Alessandro Riccomini sulla generazione di immagini e contenuti, Fabrizio Montali su privacy e sicurezza dei dati, e Luca Bellaro che ci ha presentato caso aziendale reale, quello di un agente AI che fa da project manager digitale, risparmiando ore di lavoro ogni settimana.
Grazie a tutti i relatori che hanno condiviso con noi il palco, ai partecipanti e a Banca Valsabbina, presente nella figura di Sergio Giuranno, per aver reso possibile questo pomeriggio. Infine, un grandissimo ringraziamento a Chiara Minetti del GIA senza il cui supporto logistico e organizzativo nulla di tutto questo sarebbe stato possibile.
Leggi l'articolo sul nostro blog: https://bit.ly/4xyqkp6
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