21/05/2019
Buonasera
*_Sg chiarisce_*
Trump vs Huawei
Aggiornamenti al 21 05 2019
Come tutti ormai sappiamo, il governo Trump ha dichiarato guerra a Huawei, non ci dilungheremo sulle cause, ma sugli effetti , tutto è partito dalla convinzione che sugli apparecchi route 5G (di cui Huawei è attualmente leader) possa eserci un backdoor (una sorta di spioncino) attraverso il quale violare la privacy ed in generale i dati sensibili a favore del governo cinese.
La ricaduta è naturalmente anche in ambito mobile, il ban inflitto alla società cinese, ha dapprima convinto Google, proprietaria di Android a sospendere le concessioni ed il supporto a Huawei per il suo sistema operativo, (quindi niente più aggiornamenti e applicazioni), al quale si sono poi accodati i maggiori produttori di chipset statunitensi che hanno sospeso le forniture dei processori.
Huawei ha ovviamente negato ogni addebito, sostenendo che non ci sia nulla di vero nelle accusee che si tratti solo di manovre commerciali.
Vero è che stiamo parlando di un “colosso” secondo produttore mondiale di telefonia mobile e che moltitudini di aziende come di normali utenti (anche americani) si sono dotati e dipendono dalla tecnologia Huawei.
L’ultima notizia, confermata da tutte le parti coinvolte, parla di una sospensione del ban per 90 giorni e che ai modelli già in commercio sarà garantita la “vita naturale” di uno smartphone, quindi aggiornamenti, google play e tutto quello che garantisce la piena funzionalità. Questo significa che gli apparecchi della famiglia P30 (lite, pro e standard) come tutti quelli già presenti sul mercato non subiranno nessun tipo di limitazione futura, la cosa riguarderebbe anche i modelli già annunciati e certificati quindi Mate X (il primo foldable) , come la collegata Honor prossima alla presentazione degli Honor 20 e Honor 20 pro.
Non ci sono state ulteriori dichiarazioni in merito a quanto accadrà alla fine della sospensione del ban, il tono che sembra affermarsi sembra suonare come “dopo Agosto si vedrà”
Ci sono molti interessi in ballo, una netta contrapposizione tra Usa e China a tutto campo, ricordiamo che l’anno scorso una situazione simile (anche se meno eclatante) riguardò ZTE ma poi tutto rientrò.
Dall’inizio sosteniamo Huawei ed il suo progetto, come difendiamo gli interessi dei nostri clienti, con questo comunicato abbiamo voluto far chiarezza ed evitare allarmismi non giustificati verso un brand così importante.