21/05/2026
Nel nuovo articolo sul nostro blog raccontiamo una ricerca sviluppata insieme al gruppo di Basi di Dati e Big Data dell’Università degli studi Roma TRE, in cui l’Intelligenza Artificiale viene applicata all’analisi dei manoscritti medievali.
Attribuire una pagina a uno specifico copista è una delle sfide più difficili della paleografia. Segni sottili, stili fortemente codificati e una variabilità minima tra mani diverse rendono l’analisi estremamente complessa, anche per gli esperti. Eppure, il Deep Learning sta aprendo nuove possibilità di lettura su collezioni storiche di grande valore, incluse quelle conservate nella Biblioteca Apostolica Vaticana.
Il punto chiave, però, non è solo l’accuratezza dei modelli, ma la la capacità di interpretarne le decisioni.
Per questo la ricerca si concentra sull’Explainable AI (XAI): non basta che il modello riconosca correttamente uno scriba, deve anche poter spiegare il perché. Le tecniche di explainability permettono di visualizzare le aree della pagina realmente rilevanti per la classificazione, rendendo il comportamento del modello interpretabile anche per i paleografi.
Il progetto nasce dall'incontro tra ricerca accademica e tecnologia, reso possibile dall’infrastruttura cloud e dalle risorse messe a disposizione da Seeweb.
👉 Leggi l’articolo completo sul nostro blog: https://blog.seeweb.it/intelligenza-artificiale-e-manoscritti-medievali-quando-il-deep-learning-incontra-la-paleografia/