02/09/2026
Chi ha detto che settembre debba sempre essere un nuovo inizio?
A volte assomiglia di più a un ritorno: alle idee lasciate in sospeso, ai progetti da rimettere a fuoco, alle priorità che chiedono spazio.
Nel lavoro succede spesso la stessa cosa.
Si riparte forse con più energia, più intenzioni, i famosi buoni propositi, più cose da fare, ma non sempre ripartire vuol dire aggiungere.
A volte significa soltanto scegliere meglio.
Nel marketing è esattamente la stessa cosa, vale lo stesso principio.
Non tutto va riacceso solo perché è settembre.
Non tutto va rimesso in agenda solo perché “si è sempre fatto così”.
Ci sono campagne da rivedere, contenuti da alleggerire a volte, strumenti da utilizzare con più criterio, pause da rispettare e direzioni da chiarire e a volte cambiare.
Per noi la ripartenza non è soltanto organizzazione, è ascolto, di quello che ha funzionato, di quello che pesa, di quello che merita di occupare spazio.
Settembre può essere questo:
Un mese in cui rimettere ordine senza tornare per forza in automatico al 100% su tutto.
Nel lavoro, nel marketing e nella vita vera.
Cosa porterai con te in questo “nuovo anno” (per me l’anno lavorativo inizia a settembre) e cosa invece lascerai?