09/03/2021
L'AIAP (Associazione italiana design della comunicazione visiva) si pronuncia sul controverso processo che ha portato alla realizzazione degli obbrobri in calce. 👇
Ma hey, sarai proprio tu a scegliere il vincitore!
Il popolo è chiamato infatti, nella sfarzo sanremese, a pronunciarsi tra il proverbiale calcio nelle gonadi e la gomitata sui denti.
Una simpatica sineddoche.
La prima proposta confidiamo sia stata partorita da un appassionato di retrogaming munito di Paint Premium; la seconda (ZG!) da un generatore automatico di monogrammi settato sul target "schiuma da barba". 😥
Ma al solito la realtà supera la fantasia, citiamo infatti da un articolo di Repubblica: "I due loghi sono stati elaborati dalla Landor, che fa parte della multinazionale inglese Wpp, che in Italia è guidata dall'ad Antonio Marazza. Entrambi in movimento come quello da scelto per i Giochi di Los Angeles. Studiati per piacere a chi, tra atleti e appassionati di sport invernali oggi ha 15 anni, ma nel 2026 magari sarà maggiorenne. Con una particolare attenzione alla sensibilità ambientale. Perché il nuovo logo avrà uno scopo diverso dal precedente. Quello di interessare il pubblico e durare cinque anni. Non solo di promuovere la candidatura di Milano-Cortina 2026."
Quindicenni in visibilio! 🤦
“…Nelle prossime due settimane avverrà qualcosa che succede per la prima volta nella storia: il logo dei Giochi Olimpici Invernali di Milano-Cortina 2026 sarà scelto dai cittadini, tramite una votazione online!…”
Questa “clamorosa” notizia è stata riportata con grande enfasi sia dai quotidiani che nei canali social. Ci chiediamo come la scelta di un marchio e del conseguente complesso sistema di identità visiva, necessario alla efficace e corretta comunicazione di un evento di questa natura e portata, possa essere delegata al grande pubblico a furor di “like” come se si trattasse di una semplice decorazione.
Qui la pagina dedicata al voto:
https://www.milanocortina2026.org/it/
Mentre il percorso di scelta dei professionisti per la progettazione e la successiva selezione dei progetti appare opaco (al momento non siamo riusciti a risalire al processo che ha portato all’assegnazione dell’incarico né ad un eventuale bando), l'operazione appare come un tentativo per dimostrare democraticità e apertura verso i cittadini/contribuenti.
I due marchi in gara chiamati dagli organizzatori "Dado" e "Futura", sono stati realizzati dall’Agenzia internazionale WPP sono state presentate durante la serata finale del Festival di Sanremo 2021 da Alberto Tomba e Federica Pellegrini.