Pronesis - Web Agency

Pronesis - Web Agency Pronesis Srl è nata nel 2000! Realizzazione e promozione di siti web ed e-commerce professionali. Integrazione con software gestionali. Contattaci!

Una tattica rischiosa nelle promozioni e-commerce: il bundle premium con dentro un gadget "in omaggio". Chi lo aggiunge ...
22/07/2026

Una tattica rischiosa nelle promozioni e-commerce: il bundle premium con dentro un gadget "in omaggio". Chi lo aggiunge pensa di aumentare il valore percepito dell'offerta. Chi lo riceve fa una media.

Uno studio pubblicato sul Journal of Consumer Research (Weaver, Garcia e Schwarz) ha analizzato come le persone valutano i bundle. Ad esempio:

Un orologio da 1.000 euro con in omaggio un portachiavi dal valore percepito di pochi euro non viene valutato come un'offerta più ricca. Anzi. L'intero bundle può essere percepito come meno pregiato rispetto al solo orologio.

Il meccanismo è nel modo in cui il cervello costruisce rappresentazioni di categoria.

Quando valutiamo un insieme di oggetti, il sistema cognitivo tende a formarsi un'impressione unitaria attraverso la media, non attraverso una somma analitica.

È una scorciatoia efficiente in molti contesti. Applicata a un'offerta premium, diventa una trappola.

Quindi sul tuo e-commerce fai così:

Prima di aggiungere un bonus gratuito a un prodotto premium, chiediti se il valore percepito di quel bonus è coerente con quello del prodotto principale.

Se non lo è, l'omaggio abbassa il valore percepito dell'intera offerta invece di arricchirla.

Questo vale per le pagine prodotto, per i bundle e per le email con "extra" inclusi. Aggiungere qualcosa non aumenta automaticamente il valore percepito. Se l'elemento aggiunto è fuori categoria o percepito come mediocre, rischia di trascinare verso il basso tutto il resto.

Fonte: Weaver, K., Garcia, S. M., & Schwarz, N. (2012). The Presenter's Paradox. Journal of Consumer Research, 39(3), 445–460.

Le affermazioni "100%" associate a concetti vaghi o scontati riducono le intenzioni d'acquisto e danneggiano la percezio...
15/07/2026

Le affermazioni "100%" associate a concetti vaghi o scontati riducono le intenzioni d'acquisto e danneggiano la percezione del prodotto.

I consumatori preferiscono un succo "99%" rispetto a uno "100%". E preferiscono una garanzia "101%" rispetto a una "100%".

Munichor e Levontin lo hanno documentato nel 2024 su Psychology & Marketing attraverso tre studi sperimentali. Il meccanismo: le affermazioni "100%" pseudo-rilevanti (come "100% succo" o "100% gustoso") vengono riconosciute dal cervello come prive di significato concreto.

Questo riconoscimento attiva la percezione di un tentativo di manipolazione.

Il risultato è un'attribuzione negativa sia al prodotto che a chi lo acquista: nei test, i consumatori hanno percepito gli acquirenti di prodotti con questi claim come meno intelligenti e di status sociale inferiore.

L'effetto si intensifica in contesti di e-commerce, dove i claim sono più facilmente analizzati e confrontati che in un negozio fisico.

La distinzione operativa che emerge dallo studio: "100% biologico" (certificazione verificabile), "100% cotone" (composizione del materiale), "garanzia di rimborso al 100%" (promessa azionabile) sono affermazioni con contenuto concreto.

"100% gustoso", "100% succo", "100% puro" non lo sono: il cervello le riconosce come tautologie o concetti non misurabili.

Per chi rivede il copy di un e-commerce: cerca tutte le occorrenze di "100%" nelle descrizioni prodotto, nei banner e nelle headline.

Per ogni occorrenza, chiedi se l'affermazione aggiunge un'informazione verificabile.

Se no, rimuovila o sostituiscila con una descrizione specifica.

fonte: Munichor, N., & Levontin, L. (2024). The effects of pseudo-relevant 100% claims. Psychology & Marketing, 41, 719-733.

I prodotti con benefici multipli "correlati" possono generare il 42% di vendite in più rispetto a quelli con un singolo ...
06/07/2026

I prodotti con benefici multipli "correlati" possono generare il 42% di vendite in più rispetto a quelli con un singolo beneficio.

Invece i prodotti con benefici multipli "non correlati" possono portare al 66% di ordini in meno rispetto a quelli con un solo beneficio.

La differenza sta appunto nella parola "correlati".

Shen, Song, Li e Wang lo hanno documentato nel 2025 sul Journal of Business Research attraverso cinque studi, inclusa l'analisi di dati di vendita reali.

In uno degli esperimenti, un medicinale per il raffreddore con benefici correlati (es. Allevia il mal di gola, riduce la congestione, abbassa la febbre) è stato preferito 4,8 volte di più rispetto a uno con un solo beneficio.

Lo stesso servizio con benefici non correlati (es. Allevia il mal di gola, aumenta energie e lucidità, utile anche contro le allergie) è stato valutato il 9% peggio rispetto all'offerta con un solo beneficio.

Il meccanismo è la teoria dei sistemi di obiettivi:

🧠 Il cervello percepisce benefici correlati come sinergie che potenziano il risultato finale (associazione "eccitatoria").

🤔 Benefici non correlati attivano scetticismo sulla competenza dell'azienda (associazione "inibitoria"): se un prodotto promette troppe cose diverse, la credibilità su ciascuna si riduce.

Limitazioni di cui devi tenere conto:

❌ Lo studio si è focalizzato principalmente su prodotti sanitari e servizi con benefici pratici.

❌ L'effetto scompare per prodotti percepiti di bassa qualità o marca privata economica.

❌ Non è stato identificato il numero ottimale di benefici correlati, ma altri studi suggeriscono 3 come punto di massima efficacia (vedi mio post della settimana scorsa).

Quindi, quando scriverai le prossime descrizioni prodotto del tuo e-commerce:

✔️ Verifica se i benefici elencati puntano tutti nella stessa direzione.
✔️ Se sì, puoi aggiungerli. Se no, riduci a quelli più coerenti tra loro.

Inizia a testare.

fonte: Shen, M., Song, Y., Li, X., & Wang, H. (2025). Claiming single or multiple product benefits. Journal of Business Research, 189, 115109.

Cosa rende davvero diverso un progetto e-commerce da un semplice sito web?Publimedia Group ha intervistato il nostro And...
30/06/2026

Cosa rende davvero diverso un progetto e-commerce da un semplice sito web?

Publimedia Group ha intervistato il nostro Andrea Saletti per parlare della visione di Pronesis, del ruolo di neuromarketing, psicologia dei consumi e analisi comportamentale, e di come trasformiamo lo sviluppo di un e-commerce in un percorso di crescita strategica per i nostri clienti.

Se vuoi capire perché non ci limitiamo a sviluppare e-commerce, ma aiutiamo le aziende a farli vendere davvero, trovi l'intervista completa qui 👉 https://aziende.publimediagroup.it/videointerviste-item/intervista-al-dott-andrea-saletti/

https://aziende.publimediagroup.it/videointerviste-item/intervista-...

3 affermazioni positive in una scheda prodotto su un e-commerce sono il 10,4% più persuasive di 4. Aggiungere una quinta...
24/06/2026

3 affermazioni positive in una scheda prodotto su un e-commerce sono il 10,4% più persuasive di 4.

Aggiungere una quinta non migliora ulteriormente: peggiora le conversioni.

Shu e Carlson lo hanno dimostrato nel 2014 sul Journal of Marketing attraverso esperimenti di laboratorio in contesti di acquisto simulati.

L'efficacia persuasiva segue una curva a campana con il picco esattamente a 3: tre affermazioni completano un pattern decisionale nel cervello.

4 o più attivano il "filtro anti-marketing": il cervello riconosce il tentativo di persuasione e aumenta lo scetticismo.

Il meccanismo: il cervello cerca di ottimizzare lo sforzo cognitivo durante lo shopping.

👉 3 è il numero minimo che permette di identificare un pattern senza sovraccaricare l'elaborazione.

1 o 2 affermazioni non completano il pattern.

4 o più segnalano esagerazione pubblicitaria, specialmente negli acquisti online dove la fiducia è strutturalmente più bassa che nel retail fisico.

Questa ricerca ha delle limitazioni però:

❌ L'effetto scompare quando la fonte del messaggio è percepita come neutrale.

❌ Le recensioni verificate di clienti reali non seguono questa regola: lì la credibilità viene da chi scrive, non dal numero di affermazioni.

❌ La regola del 3 si applica al copy aziendale, non alla social proof.

Applicalo al tuo e-commerce così:

Conta le caratteristiche evidenziate nella tua scheda prodotto, nel checkout, nei banner, nelle email transazionali.

✔️ Se sono 5 o 6, riducile a 3.

✔️ Se sono 1 o 2, arrivaci.

Il test è semplice da strutturare e l'impatto è misurabile nel breve termine.

fonte: Shu, S.B., & Carlson, K.A. (2014). When Three Charms but Four Alarms: Identifying the Optimal Number of Claims in Persuasion Settings. Journal of Marketing, 78(1), 127-139.

La direzione dello sguardo di un modello in una foto prodotto e-commerce influisce sulla reazione cognitiva dell'utente ...
17/06/2026

La direzione dello sguardo di un modello in una foto prodotto e-commerce influisce sulla reazione cognitiva dell'utente che lo vede.

🎯 Per i prodotti edonistici, lo sguardo distolto dalla fotocamera ha generato vendite superiori del 30% in un test A/B su Facebook su un cappello da sole.

To e Patrick lo hanno documentato nel 2021 sul Journal of Consumer Research attraverso 5 esperimenti multi-metodo.

Il meccanismo chiave è la trasportazione narrativa:

✔️ Quando il modello non guarda in camera, chi osserva si inserisce mentalmente nell'immagine al suo posto. La distanza psicologica tra l'acquirente e l'esperienza rappresentata si riduce.

✔️ Lo sguardo diretto, invece, attiva meccanismi di interazione sociale che aumentano la credibilità del messaggio, ma interrompono il processo di immedesimazione.

La regola non è assoluta.

✔️ Per prodotti funzionali e messaggi informativi, lo sguardo diretto aumenta la credibilità del portavoce.

✔️ Per campagne che richiedono connessione emotiva diretta (no-profit, awareness), lo sguardo verso la fotocamera crea una presenza che lo sguardo distolto non può replicare.

Ci sono però delle limitazioni metodologiche:

► La ricerca è stata condotta su annunci statici.

► L'impatto nei video non è stato testato.

► La direzione specifica in cui il modello distoglie lo sguardo (a sinistra, verso l'alto, verso il prodotto) non è stata approfondita.

Questi sono aspetti che restano aperti e sicuramente da testare nel futuro.

Per chi gestisce un e-commerce con prodotti edonistici (moda, viaggi, cosmetica, vini, gioielli):

👉 Produci una versione della foto principale con il modello che guarda lontano dalla fotocamera, verso l'ambiente o verso il prodotto stesso.

Un piccolo cambiamento, ma con un impatto emotivo profondo.

Fonte: To, R.N., & Patrick, V.M. (2021). How the Eyes Connect to the Heart. Journal of Consumer Research, 48(1), 123-146. / González, E.M. et al. (2021). Journal of Business Research, 123, 625-641.

Le descrizioni verbali delle qualità tattili di un prodotto e-commerce stimolano l'immaginazione aptica più delle immagi...
09/06/2026

Le descrizioni verbali delle qualità tattili di un prodotto e-commerce stimolano l'immaginazione aptica più delle immagini.

Un esperimento con 264 partecipanti su prodotti di abbigliamento ha confermato che le informazioni pittoriche (foto) si sono dimostrate meno efficaci delle descrizioni verbali nel generare l'immaginazione del tocco.

Silva e collaboratori lo hanno documentato nel 2021 sul Journal of Retailing and Consumer Services attraverso un esperimento online con simulazione di esperienza d'acquisto.

L'immaginazione aptica (la capacità di immaginare come si sente un prodotto al tatto) influenza positivamente sia la percezione della qualità sia l'intenzione d'acquisto su un e-commerce.

Quando leggiamo parole come "morbida come la tua coperta preferita" o "Impermeabile, liscia e corposa", le aree cerebrali associate al tatto si attivano anche in assenza di stimolazione reale.

La descrizione verbale costruisce una rappresentazione mentale sensoriale che la sola immagine non riesce a generare con la stessa intensità.

L'immagine mostra come appare il prodotto. Le parole fanno sentire come ti sentiresti toccandolo.

La condizione necessaria è che le descrizioni siano accurate.

C'è un limite pratico infatti: descrizioni tattili che generano aspettative elevate che poi non vengono confermate dal prodotto reale aumentano l'insoddisfazione e i resi.

Quindi, per chi scrive le schede prodotto di un e-commerce in categorie dove il tatto è rilevante (abbigliamento, tessili, arredamento, calzature, accessori):

🧠 Sostituisci o affianca alla composizione tecnica (95% cotone, 5% elastan) una descrizione della sensazione tattile specifica.

↳ Non "morbida", ma "morbida come la maglietta preferita che hai indossato tante volte".

La specificità è il segnale che distingue una descrizione credibile da una promessa generica.

Fonte: Silva, S.C. et al. (2021). Need for touch and haptic imagery. Journal of Retailing and Consumer Services, 59, 102378.

L'analisi di oltre 10.000 annunci su Airbnb ha rivelato una curva a U nella relazione tra attrattività facciale del vend...
26/05/2026

L'analisi di oltre 10.000 annunci su Airbnb ha rivelato una curva a U nella relazione tra attrattività facciale del venditore e prenotazioni. Le persone molto attraenti vendevano di più.

Le persone dall'aspetto non convenzionale vendevano di più. Chi aveva un aspetto "nella media" vendeva meno di entrambi i gruppi.

Una ricerca del 2020 sul Journal of Marketing, seguita da un'altra nel 2024 sul Journal of Retailing and Consumer Services, hanno confermato la robustezza del fenomeno.

Il meccanismo è duplice:

👉 Per prodotti estetici (moda, beauty, lifestyle), valgono le associazioni classiche tra attrattività e socievolezza:
↳ I volti belli aumentano l'attrattività percepita del prodotto per effetto alone.

👉 Per prodotti tecnici ed esperti (elettronica, servizi complessi, software), l'effetto si inverte:
↳ Il cervello applica stereotipi impliciti che associano la bellezza convenzionale a minore competenza tecnica.

Un volto non convenzionale viene elaborato con più difficoltà, e questa difficoltà viene attribuita erroneamente alla complessità intellettuale della persona.

L'effetto è particolarmente pronunciato quando il venditore è di sesso maschile e l'acquirente femminile, e per prodotti di fascia alta.

Un ulteriore elemento trasversale:

► Le espressioni facciali animate (sorriso, sorpresa, anche tristezza) aumentano le conversioni rispetto alle espressioni neutre, indipendentemente dall'attrattività.

Per chi gestisce un e-commerce con pagine team, foto dei consulenti, tutorial o testimonianze video:

✔️ La selezione delle immagini dei professionisti dovrebbe considerare la tipologia di prodotto.

✔️ Per prodotti tecnici, un team eterogeneo con volti non convenzionali ma con espressioni genuine può performare meglio di un team uniformemente attraente.

Fonte: Longoni, C. et al. (2020). Journal of Marketing, 86(1), 91-108. / Chytas, D. et al. (2024). Journal of Retailing and Consumer Services.

Su e-commerce, mostrare sia il numero di visualizzazioni che di acquisti di un prodotto, può influire negativamente sull...
18/05/2026

Su e-commerce, mostrare sia il numero di visualizzazioni che di acquisti di un prodotto, può influire negativamente sulle vendite.

Das, Spence e Agarwal lo hanno documentato nel 2021 sull'International Journal of Research in Marketing attraverso cinque esperimenti controllati.

Il numero di acquisti ha un effetto positivo e crescente:

Più è alto, meglio è.

Il numero di visualizzazioni ha un effetto curvilineare:

Positivo fino a un certo punto, poi negativo quando i valori diventano troppo elevati.

Il meccanismo è questo:

Visualizzazioni molto alte con pochi acquisti comunicano implicitamente una bassa conversione.

Il cervello fa un calcolo rapido e involontario.

Se 3.000 persone hanno visto questo prodotto e solo 15 lo hanno comprato, qualcosa non va.

Non serve pensarci consapevolmente per sentire il disagio.

Il segnale sociale non è il numero assoluto, è il rapporto tra esposizione e scelta:

✔️ Se entrambi i numeri sono bassi, mostra le visualizzazioni: sono il numero più alto e l'unica prova sociale disponibile.

✔️ Se entrambi sono elevati, mostra solo gli acquisti: aggiungere le visualizzazioni non migliora il risultato e rischia di peggiorarlo se il rapporto è sfavorevole.

✔️ Mostra entrambi solo se il rapporto visualizzazioni/acquisti è inferiore a 20:1, condizione che secondo i dati dello studio si verifica in circa il 25% delle landing page di prodotto ad alta performance.

NOSTRA ESPERIENZA IN AGENZIA

Su un e-commerce food che seguiamo, il prodotto di punta aveva numeri buoni in assoluto ma un rapporto visualizzazioni/acquisti intorno a 40:1.

Abbiamo rimosso il contatore di visualizzazioni lasciando solo quello degli acquisti.

Il tasso di aggiunta al carrello è salito di circa 6 punti percentuali nelle settimane successive. Non possiamo attribuire la variazione a questa sola modifica, ma era l'unica cambiata in quel periodo.

Su un prodotto nuovo con pochi acquisti registrati, il meccanismo funziona al contrario: "Visualizzato 178 volte negli ultimi 2 giorni" è più efficace di non mostrare nulla, perché è l'unico segnale di interesse disponibile.

La variabile da tenere sotto controllo è il rapporto, non il numero che fa più effetto.

fonte: Das, G., Spence, M.T., & Agarwal, J. (2021). Social selling cues. International Journal of Research in Marketing, 38(4), 994-1016.

Un video che mostra qualcuno che comprime un cuscino vende di più di uno che ne descrive la morbidezza. Non perché sia p...
13/05/2026

Un video che mostra qualcuno che comprime un cuscino vende di più di uno che ne descrive la morbidezza. Non perché sia più bello. Per un motivo preciso.

Jai e collaboratori lo hanno documentato con neuroimaging funzionale (fMRI) in due studi pubblicati sul Journal of Interactive Marketing (2020) e sul Journal of Consumer Behaviour (2014).

Osservare un'azione motoria sul prodotto attiva le stesse aree cerebrali coinvolte nell'esecuzione di quell'azione.

Il cervello non distingue tra osservare e simulare l'esperienza fisica.

Il meccanismo si chiama cognizione incarnata.

I concetti astratti come la qualità o la consistenza non vengono elaborati come dati: vengono ancorati a esperienze sensoriali-motorie pregresse.

Vedere mani che tengono un oggetto migliora la stima del peso anche quando il peso esatto è già indicato nella scheda.

Il dato numerico non sostituisce la percezione visiva della fisicità.

Abbiamo testato negli anni questo principio su più e-commerce e categorie di prodotto, ti dico i miei risultati:

✔️ I video che mostrano il prodotto in uso, con interazione fisica reale, hanno un impatto sulla permanenza sulla pagina prodotto e sul tasso di aggiunta al carrello che le foto statiche, anche ad alta risoluzione, non raggiungono.

✔️ Su un e-commerce di arredamento tessile, passare da immagini isolate a video di drappeggio in movimento ha spostato la percentuale di sessioni con aggiunta al carrello in modo più consistente di altre modifiche fatte nei mesi precedenti.

❌ Su un e-commerce di cosmetica, i video di applicazione del prodotto hanno aumentato il tempo medio sulla scheda ma non hanno mosso il tasso di conversione.

L'ipotesi più probabile: il gesto di applicazione era troppo tecnico per essere simulato mentalmente da chi non conosceva già la categoria. La cognizione incarnata funziona quando l'azione è familiare al corpo di chi guarda.

✔️ Su un e-commerce alimentare, un visual della consistenza interna del prodotto ha ridotto il tasso di abbandono sulla scheda in modo misurabile già nelle prime due settimane di test.

E adesso prova tu e fammi sapere!

Fonte: Jai, T.M. et al. (2020). Seeing It Is Like Touching It. Journal of Interactive Marketing, 53, 66-79. / Jha, S., Balaji, M.S., & Peck, J. (2023). Journal of Retailing, 99.

Indirizzo

Via G. Caselli 11B
Ferrara
44124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
14:30 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
14:30 - 16:30

Telefono

+390532977290

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Pronesis - Web Agency pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Pronesis - Web Agency:

Scelte rapide

Condividi

Digitare