Marzia Lamelza

Marzia Lamelza Marziè · Illustratrice e Graphic Designer
Manifesti, identità e sistemi visivi per cultura, musica e progetti civili. Territorio · Memoria · Diritti.

Lavoro con associazioni, festival, istituzioni e realtà del Terzo settore. Marziè - Illustratrice & Graphic Designer Storyteller

Non solo creo immagini, racconto storie che il cuore non dimentica.

✨ LA MIA MISSIONE
Dare voce all'invisibile: trasformo emozioni, valori e tematiche sensibili in storie visive che aprono porte, smuovono gli animi e accendono la consapevolezza. È la mia scintilla che

brucia.

🎯 SPECIALIZZAZIONI
- Wine & Food Branding Premium
- Comunicazione Sociale & Attivismo Visivo
- Brand Identity con Anima
- Visual Storytelling per il Cambiamento

🔥 IL MIO VALORE
Aiuto brand autentici a comunicare i loro valori più profondi attraverso un design che emoziona, cura e lascia il segno indelebile nel cuore delle persone.

💼 COLLABORAZIONI IDEALI
Cantine • ONG & Associazioni • PMI con missione sociale • Brand etici internazionali

🌍 Opero ovunque, da remoto e in presenza
📧 [email protected]

Ieri RE-GENESIS si è chiusa così. Con parole, musica, disegno. E con un pensiero che mi è rimasto addosso. La cura prend...
31/08/2026

Ieri RE-GENESIS si è chiusa così. Con parole, musica, disegno. E con un pensiero che mi è rimasto addosso. La cura prende forma tra le persone. È un processo fatto di incontri, presenze e passi condivisi. A volte è ascoltare. A volte è esserci. A volte è camminare insieme per un tratto di strada.

Ci sono cose che non possiamo sistemare. Possiamo però attraversarle accanto a chi ne ha bisogno. E forse anche l’arte, in qualunque forma arrivi, può stare lì. Accanto. Come voce. Come presenza. Come accompagnamento. Come cura.

Questa mostra ha rimesso in circolo anche questo, la possibilità di darci forza prendendoci cura le une delle altre.

Grazie a Giovanna Raspa, Muse Molise , , L’Acciughina, LILT, alle artiste, all'assessora Valentina Micozzi e a tuttə coloro che hanno prestato voce, musica, segni, presenza e qualcosa di sé.

Ci sono personaggi che allargano un po’ il campo del possibile.Frank-N-Furter è stato uno di quelli.Non perché fosse fac...
26/08/2026

Ci sono personaggi che allargano un po’ il campo del possibile.

Frank-N-Furter è stato uno di quelli.

Non perché fosse facile da definire.
Forse proprio perché non lo era.

Corpo, desiderio, ironia, eccesso, trasformazione.

Una presenza che non entrava docilmente in nessuna definizione.

E credo che la rappresentazione serva anche a questo.

A incontrare modi di essere e di stare al mondo che magari non avevamo ancora imparato a vedere. A riconoscerci. O semplicemente ad allargare ciò che ci hanno insegnato a considerare possibile.

Tim Curry ha dato a Frank-N-Furter un corpo e una voce capaci di andare oltre il palco e lo schermo.

E tutto ciò che negli anni si è costruito attorno a The Rocky Horror Picture Show è diventato anche, per moltissime persone, spazio di riconoscimento, libertà e appartenenza.

Questa illustrazione l’ho disegnata molto tempo fa.

Oggi torna fuori dall’archivio con un peso diverso.

Tim Curry · 1946–2026 🖤

Una frequenza da sola è un suono.Quando ne incontra un’altra, succede qualcosa.Per Frequenze in circolo sono partita da ...
25/08/2026

Una frequenza da sola è un suono.
Quando ne incontra un’altra, succede qualcosa.

Per Frequenze in circolo sono partita da qui.

Dall’idea della musica come movimento tra le persone. Qualcosa che passa, cambia forma, attraversa un luogo e mette in relazione chi suona, chi ascolta, chi arriva per caso e decide di restare.

Nel manifesto San Salvo diventa un piccolo mondo in viaggio.

La barca contiene il paese e le sue architetture. La strada attraversa la composizione come un percorso. Le figure abitano lo spazio senza dominarlo. Il pentagramma gira intorno e tiene insieme tutto, come una frequenza che continua a circolare.

È così che ho provato a restituire visivamente il senso del festival e dell’uso sociale delle arti. Ciò che accade quando un linguaggio smette di appartenere soltanto a chi lo crea e comincia a circolare tra le persone.

Il 6 settembre torna Frequenze in circolo, VIII Festival Alternativo sull’Uso Sociale delle Arti, promosso da Orchestra Giovanile "Musica in Crescendo" .

San Salvo Marina
6 settembre 2026 · ore 19:30
Ingresso gratuito

Le iscrizioni ai laboratori sono gratuite e aperte fino al 28 agosto. Per partecipare, compilate il modulo: forms.gle/3F7xcXVoxmwKaftx7

Grazie a Musica in Crescendo e in particolare a Maria Aurelia per la fiducia e per avermi lasciato lo spazio per costruire e dare forma a questo immaginario.



Negli ultimi giorni abbiamo letto ancora una volta nomi, età, città, relazioni finite in violenza. Il rischio è che a fo...
22/08/2026

Negli ultimi giorni abbiamo letto ancora una volta nomi, età, città, relazioni finite in violenza. Il rischio è che a forza di leggere si impari anche a scorrere.

E invece ogni volta dovremmo tornare un po’ indietro. A quello che succede prima.

Prima del gesto estremo può esserci una vita che si restringe. Un controllo che cambia nome. Una libertà che diventa più piccola. Una paura che non sai ancora spiegare.

Non sempre si riconosce subito ciò che si sta vivendo. E non sempre si arriva con una parola precisa, avendo già deciso cosa fare o sapendo esattamente cosa chiedere. Si può arrivare anche con un dubbio. Con una domanda. Con qualcosa che non torna. È anche da lì che può cominciare un percorso.

Negli anni, lavorando accanto a Dafne ETS, ho capito quanto conti avere un posto in cui poter arrivare anche senza sapere bene cosa dire. Un posto in cui nessunə decide al posto tuo. In cui puoi fare una domanda, fermarti, provare a capire cosa ti sta succedendo.

Non devi avere già tutte le parole.

1522
gratuito · 24 ore su 24

La memoria vive nel modo in cui scegliamo di portarla nel presente.E tu continui a farlo studiando, facendo domande, pre...
19/08/2026

La memoria vive nel modo in cui scegliamo di portarla nel presente.

E tu continui a farlo studiando, facendo domande, prendendo posizione quando serve e tenendo aperta una storia che avrebbe potuto essere chiusa dentro il passato.

E con quella misura che hai nel fare spazio a chi sceglie di esserci.

Grazie per come sei. Per l’ostinazione, il coraggio, la dignità e la voce con cui continui.

Oggi torno a un ritratto che ti avevo dedicato qualche anno fa e a qualche pezzo di strada fatto accanto.

Buon compleanno persona speciale Luisa Impastato. ✶
Ti abbraccio.

Queste settimane mi hanno un po’ travolta.Lavoro, incontri, spostamenti, persone, qualche tentativo di fermarmi e una qu...
18/08/2026

Queste settimane mi hanno un po’ travolta.
Lavoro, incontri, spostamenti, persone, qualche tentativo di fermarmi e una quantità di affetto che ancora faccio fatica a mettere in ordine.

Così arrivo solo ora anche qui, all’inaugurazione di RE-GENESIS · La rinascita è donna, il progetto espositivo curato da Giovanna Raspa e realizzato dall’Associazione MuSE, all’interno del quale ho presentato ATTRAVERSO.

RE-GENESIS parte da Petacciato, dalle fratture che questo territorio ha vissuto e dalla storia di Ortensia e Carolina d’Avalos. In particolare Ortensia ha lasciato qui un segno concreto, legando il proprio nome alla trasformazione del Palazzo Ducale.

È da qui che è partita anche la mia ricerca.

Quale filo ti ha sostenutə quando qualcosa ha ceduto?

Per me, tante volte, quel filo ha avuto la forma dell’arte e della musica. Mi hanno aiutata a riconoscere quello che sentivo nel petto, a trovare parole e immagini per le mie vulnerabilità e a lasciarle esistere.

Poi un filo ne incontra un altro.
Si intrecciano, si uniscono, si lasciano qualcosa addosso. Ogni storia aggiunge una parte alla trama.

È quello che sta accadendo ad ATTRAVERSO.
Le parole che state lasciando stanno dando all’opera una forma che io da sola non avrei potuto costruire.

E quella sera la storia ha continuato a passare anche dentro un incontro. Ho avuto il piacere di conoscere il prof. Guglielmo De Filippo, discendente di Carolina d’Avalos.

Forse è una delle cose che sto sentendo di più in questo periodo. Quanto possiamo arricchirci con il vissuto dell’altrə, quando ci avviciniamo con cura e lasciamo che qualcosa ci raggiunga.

Sto ricevendo molto.
Spero che qualcosa di quello che mi sta arrivando riesca a restare anche dentro ciò che faccio e, da lì, raggiungere qualcun altrə.

Grazie a Giovanna Raspa, all’Associazione MuSE, al gruppo L’Acciughina, alle artiste coinvolte con le quali sto vivendo questa esperienza e a tuttə voi che state lasciando qualcosa dentro questo progetto.

Se passate, ATTRAVERSO è ancora lì.
E continua a prendere forma.

RE-GENESIS · La rinascita è donna continua a Palazzo Ducale, a Petacciato, fino al 30 agosto, insieme agli incontri, laboratori, letture e agli altri appuntamenti che accompagnano l’esposizione.

Prima di arrivare alla Cattedrale,nel paese vecchio, passi sempre un po’ dall’ombra.Vicoli stretti.Muri vicini.Panni, fi...
16/08/2026

Prima di arrivare alla Cattedrale,
nel paese vecchio, passi sempre un po’ dall’ombra.

Vicoli stretti.
Muri vicini.
Panni, fili, porte, pietra.
Il mare, che da certi vicoli non vedi ma senti.

Poi la strada si apre.
Piazza Duomo.
La Cattedrale.
La luce.

Termoli per me è anche questo.

Una cosa ferita e ricostruita.
E mi fa sentire meno sola, sapere che ha perso dei pezzi e sta ancora lì in piedi.

Questa è la terza illustrazione della collezione Mediterranea.

Tre luoghi, tre ritorni, tre modi di restare.



Ieri notte, come ogni Ferragosto, Termoli ha rievocato l’assalto del 1566. Il fuoco sulle mura, il borgo incendiato, la Cattedrale colpita più duramente.

E oggi è ancora lì.

Una piccola selezione di stampe è disponibile da La Luna nel Borgo - Ceramiche Artistiche, Vini e Cibo del Molise , a Termoli.


Illustrazione e fotografie di Marziè.
Ogni riproduzione, utilizzo o modifica non autorizzata è vietata.

Ci sono posti che forse impariamo ad abitare attraverso qualcunə che, prima, ce li ha fatti amare.A Carovilli questa cos...
13/08/2026

Ci sono posti che forse impariamo ad abitare attraverso qualcunə che, prima, ce li ha fatti amare.

A Carovilli questa cosa si sente.

Si sente in una piazza che da diciotto anni continua a custodire un nome, Danilo. Nelle persone che tornano, nelle voci che attraversano il palco, in una comunità che ha attraversato un dolore enorme senza lasciare che diventasse soltanto assenza.

Perché custodire, qui, non significa tenere fermo qualcosa e guardarlo da lontano, ma rimetterlo in circolo. Farlo diventare incontro, presenza. Fare in modo che da una ferita possa continuare a nascere bellezza.

E forse c’è anche questo dentro il continuare. Permettersi di sentire ancora.

Credo che la magia di .festival sia tutta qui.

Ho avuto il privilegio di disegnare la maglietta di questa edizione. Dentro la chitarra di Danilo ho disegnato una casa.

Perché in quella chitarra c’è molto più di uno strumento. C’è una voce, il desiderio di stare insieme, una piazza che ogni anno torna a riempirsi nel suo nome.

E allora la casa, forse, era proprio questo. Un luogo capace di tenere insieme memoria, suono e presenza.

Poi sono arrivate le voci.

Lumiero non lo conoscevo ed è stata una bellissima scoperta. Tra ironia e malinconia, familiare e spiazzante insieme.

Francamente , invece, l’avevo incontrata prima nelle parole. Nel modo in cui tiene insieme fragilità e forza, nomina pensieri intimi senza renderli piccoli e lascia frasi che continuano a muoversi dentro.

Poi, dal vivo, è arrivata Fucina.

E mi è sembrato che parlasse anche di questo. Di quello che ci attraversa e ci cambia forma. Dei luoghi che smettono di essere soltanto luoghi perché qualcuno ce li ha consegnati pieni di sé.

Quella sera, di Francamente, ho incontrato anche altro. Il modo di cercare gli occhi delle persone, di voler conoscere i nomi, di ascoltare chi aveva davanti. La gentilezza e il rispetto con cui è stata dentro quella piazza prima ancora che sopra quel palco.

E poi un abbraccio che mi ha commossa.

Ci sono stati sorrisi grandi, abbracci stretti, parole e lucciconi agli occhi. Non era soltanto la luce del palco, ma la quantità di vita che sentivo passarmi dentro.

Non so ancora dare un nome preciso a tutto quello che ho sentito.

So che quando sul palco un fascio di luce ha tagliato il cielo e un dito si è alzato verso l’alto, la stella cadente che avevo disegnato non era più soltanto un’idea.

Forse, alla fine, l’avevo vista davvero.

Grazie Laura Ciolli , grazie a papà Stefano e a mamma Maria Orazia, a Nuvole...chitarre e note e a tutte le persone che continuano a rendere possibile tutto questo.

Grazie a chi ha voluto condividere con me quel momento. A chi si è fermatə, a chi mi ha cercata, salutata, stretta, ascoltata.

Foto 03 · Pino Manocchio

La buca della chitarra è una porta aperta.Per la XVIII edizione di Nuvole...chitarre e note  ho disegnato la chitarra di...
06/08/2026

La buca della chitarra è una porta aperta.

Per la XVIII edizione di Nuvole...chitarre e note ho disegnato la chitarra di Danilo come una casa. La sua buca si fa soglia, il cuore da cui si irradia tutto, un legame che non si interrompe e che si attraversa per andargli incontro.

Il corpo dello strumento si fa nuvola, la radice del nome e il ricordo di De André. Viaggiano, cambiano forma senza svanire mai, tengono insieme cieli diversi. Da lì sale la voce di Danilo, poche note essenziali lungo le corde.

E in alto una stella cadente. A Carovilli, in quella notte davanti al palco, ho sempre alzato lo sguardo al cielo per cercare un punto di luce e il suo sorriso, anche senza averlo conosciuto. Un gesto semplice per sentire il saluto di Danilo e ritrovarci tuttə vicinə, sotto lo stesso cielo.

L'11 agosto tutto questo diventa piazza e comunità, nel nome di Danilo. E quest'anno su quel palco ci sarà Francamente . Averla qui, con le sue parole che sanno stare nella memoria e negli affetti, mi rende felicissima.

Un grazie speciale a Laura Ciolli per la fiducia e per una stima che è mossa dallo stesso affetto. È lì che nasce la bellezza di creare insieme. E a Davide per lo sguardo prezioso e i consigli sulla grafica. Il resto lo ha fatto la musica e questo festival che sa sempre come far incontrare le persone. 💜

È bello esserci. Ci vediamo lì.

Piazza Municipio, Carovilli (IS) · 11 agosto, ore 21:00 · ingresso gratuito

29/07/2026

Questa terra ha ceduto più volte.

Petacciato e il suo Palazzo Ducale hanno attraversato terremoti, frane, abbandoni, faide e silenzi. Ferite che non hanno cancellato il luogo, ma ne hanno trasformato la forma.

RE-GENESIS — La rinascita è donna nasce dalla storia di Ortensia e Carolina d’Avalos e da un lavoro di ricerca collettivo che ha riportato alla luce il loro legame con il Palazzo e con la rinascita del borgo.

Nel testo con cui .raspa , insieme all’Associazione e al gruppo di lettura L’Acciughina – Paola Lonzi, ha immaginato questa mostra c’è una frase: «Oggi spetta a noi riprenderne il filo.»

Da lì è nata l’azione partecipativa della mia nuova opera.

ATTRAVERSO
Non si rinasce da sole

Due sponde separate da una frattura che resta visibile.

Da una parte, il Palazzo e le radici raccontano ciò che rimane, custodisce e sostiene. Dall’altra, il corpo si apre in un passaggio verso il mare.

Nel mezzo entreranno le parole di chi attraverserà l’opera: il nome, la memoria o il legame che ci ha sostenuto quando qualcosa ha ceduto.

La frattura non viene cancellata. Diventa uno spazio da abitare insieme.

Ringrazio Giovanna Raspa, l’Associazione MuSE e il gruppo di lettura L’Acciughina – Paola Lonzi per l’invito, per aver riportato alla luce questa storia e per la cura con cui stanno tenendo insieme il Palazzo, le opere e le persone.

Non si rinasce da sole.


Palazzo Ducale di Petacciato
Piazza Belgioioso

2 agosto 2026 · ore 21.00
Inaugurazione

La mostra resterà aperta per tutto il mese.

Apertura al pubblico
Venerdì, sabato e domenica
Negli altri giorni su prenotazione

Ingresso gratuito

Indirizzo

Fermo
63900

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 13:00

Telefono

+393494200529

Sito Web

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