07/09/2026
Il Monviso cambia ancora.
Le immagini dei nuovi crolli avvenuti sulla parete nord-est del Monviso lasciano inevitabilmente un po' di amarezza, soprattutto per chi questa montagna la conosce, la frequenta e la osserva da anni.
È anche da un'immagine come questa che, qualche anno fa, è nata l'idea di Pera.
Il 26 dicembre 2019, il grande collasso dei Torrioni Sucai modificò una parte importante della parete del Monviso: una porzione di roccia alta circa 150–160 metri, per un volume successivamente stimato nell'ordine di 60.000–80.000 m³.
Da quell'evento prese forma il progetto: realizzare uno strumento capace di raccogliere nel tempo dati direttamente in alta quota, là dove i cambiamenti della montagna si manifestano.
Da allora abbiamo lavorato per portare questi strumenti sempre più in alto, raccogliendo in modo continuativo misure delle condizioni ambientali e della temperatura della roccia, utili allo studio dell'alta montagna e del permafrost.
Non abbiamo la pretesa di prevedere eventi complessi come un crollo. L'obiettivo è più concreto: misurare, costruire serie storiche e mettere dati reali a disposizione di chi questi fenomeni li studia.
Per questo i dati raccolti dalle nostre installazioni sono messi gratuitamente a disposizione della comunità scientifica, nella speranza che possano fornire un piccolo contributo alla comprensione dei cambiamenti che stanno interessando il Monviso e, più in generale, l'ambiente di alta montagna.
Perché una montagna che cambia va prima di tutto osservata. E per comprenderne i cambiamenti servono dati.
Foto: Arpa Piemonte – CC BY-SA 4.0
Fonte: https://www.arpa.piemonte.it/notizia/crollo-1deg-settembre-sul-monviso-esiti-dei-sopralluoghi-arpa