Digisystem

Digisystem Ognuno di noi ha esigenze diverse, basate sulla personalità, sui tempi di produzione e sui costi. la nostra passione? Supportarvi nelle Esperienze Digitali.

Con cura, professionalità ed entusiasmo ce ne occupiamo e lo facciamo cercando ogni volta le soluzioni e le strategie più adeguate alle vostre necessità. Progetto ARK opera nel settore delle tecnologie informatiche con particolare riferimento all’innovazione tecnologica dedicata al settore dell'Impresa e della Comunicazione. Ove possibile in fase di sviluppo vengono impiegate soluzioni open sourc

e, con possibile abbattimento dei costi di licenza e manutenzione pur mantenendo le stesse funzioni e prestazioni delle soluzioni tradizionali.

La Cina gioca a scacchi, l'Occidente insegue? ♟️Il 15° Piano Quinquennale cinese è stato appena reso pubblico e il messa...
12/05/2026

La Cina gioca a scacchi, l'Occidente insegue? ♟️
Il 15° Piano Quinquennale cinese è stato appena reso pubblico e il messaggio è uno solo: Visione Sistemica.

Mentre noi discutiamo di regolamentazione, Pechino mette a sistema:
✅ AI (citata 52 volte!)
✅ Sicurezza energetica
✅ Infrastrutture digitali
✅ Coinvolgimento delle PMI

La differenza principale?
Loro non vedono l'AI come un settore isolato, ma come il collante per superare il "disordine globale".
È una strategia di aggiramento che evita lo scontro diretto ma punta alla leadership tecnologica attraverso modelli aperti e integrazione profonda.
La domanda per noi è la seguente:
L'Europa ha un piano che vada oltre la semplice regolamentazione?
Che ne pensate? 👇

Le aziende italiane hanno investito oltre 1,8 miliardi in AI nel 2025.Eppure in molte organizzazioni lo scenario reale è...
05/05/2026

Le aziende italiane hanno investito oltre 1,8 miliardi in AI nel 2025.
Eppure in molte organizzazioni lo scenario reale è questo:
strumenti potenti aperti in una scheda, processi identici a prima, team che lavorano esattamente come tre anni fa.

Il problema non è la tecnologia. Non lo è mai stato.
E' che nessuno ha preparato le persone a usarla in modo strategico.

Il World Economic Forum è chiaro: entro il 2030, il 39% delle competenze oggi richieste dal mercato diventerà obsoleto o radicalmente diverso.
Non spariscono i ruoli. Spariscono le persone che non evolvono.

Esistono due strade concrete per rispondere a questo scenario.
La prima è l'Upskilling: potenziare chi già genera valore. Il CFO che smette di lavorare su fogli di calcolo statici e interroga modelli predittivi in linguaggio naturale. Il Direttore HR che passa dalla gestione amministrativa all'analisi predittiva della fuga di talenti. Il ruolo non cambia. Cambia radicalmente la portata di ciò che quella persona riesce a fare.

La seconda è il Reskilling: riconvertire prima che sia troppo tardi. Gli operatori di customer care di primo livello, i produttori di contenuti esecutivi, il middle management transazionale. Non si eliminano queste figure: si protegge il loro patrimonio di conoscenza tacita e si riorienta verso nuovi ruoli ad alto valore.

Attenzione però: webinar teorici e certificazioni passive non spostano i KPI. 🎯
La formazione efficace oggi è verticale, pratica, misurabile su metriche operative reali. Non sul numero di attestati distribuiti.

C'è un concetto che uso spesso con i miei clienti: il Debito Algoritmico.
Il costo invisibile che si accumula ogni volta che si adotta una tecnologia senza formare le persone che devono governarla. Non appare in bilancio.
Si manifesta in errori non supervisionati, decisioni distorte, resistenze organizzative che consumano energia per anni.

La vera domanda non è quale piattaforma AI scegliere. 🧠
E' quante persone nella tua organizzazione sanno davvero usarla per generare valore, non solo per velocizzare la mediocrità esistente.
Le aziende che vinceranno il prossimo decennio non sono quelle con le licenze migliori. Sono quelle che hanno trattato la formazione come un'infrastruttura di profitto, non come un costo da ottimizzare.

Qual è, secondo te, l'ostacolo principale che blocca questa trasformazione? 💬

Non è questione di prompt: è questione di competenzeMolti professionisti sono ancora convinti che saper scrivere un buon...
28/04/2026

Non è questione di prompt: è questione di competenze

Molti professionisti sono ancora convinti che saper scrivere un buon prompt sia l'unica competenza necessaria per dominare l'IA.

La verità è che siamo già entrati nella fase 2.
I modelli linguistici non servono più solo a generare testi, ma a eseguire compiti complessi, invocare strumenti esterni e partecipare a catene decisionali.

Se rimani ancorato al solo prompt design, stai ignorando il potenziale operativo di questa tecnologia.
Il problema è che l'IA ha una frontiera frastagliata:
può eccellere in un compito e fallire miseramente in quello immediatamente adiacente

Senza una visione d'insieme, i tuoi risultati rimarranno episodici, scarsi e non misurabili.
La soluzione non è scrivere istruzioni migliori, ma diventare un orchestratore cognitivo
Devi passare dal prompt engineering al context engineering

Questo significa gestire l'IA come una risorsa produttiva attraverso sei pilastri concreti
1) Riconoscimento della frontiera:
esplorare costantemente cosa lo strumento può o non può fare nel tuo dominio specifico
2) Scomposizione dei compiti:
imparare a delegare sotto compiti chiari, individuando le dipendenze tra di essi
3) Assemblaggio del contesto:
fornire dati, standard interni e criteri di successo per ridurre l'ambiguità
4) Raffinamento iterativo:
trasformare giudizi vaghi in indicazioni precise su cosa aggiungere, togliere o cambiare
5) Giudizio critico:
trattare ogni output come una bozza e saper individuare i segnali deboli di allucinazione
6) Orchestrazione dei flussi:
integrare l'IA in workflow stabili, ripetibili e misurabili

🤖 Il vantaggio competitivo non sarà di chi usa lo strumento, ma di chi saprà orchestrare la collaborazione tra intelligenza umana e artificiale

Anthropic sfida Microsoft sul suo terrenoClaude è arrivato dentro Word. Non come chatbot affiancato, ma come componente ...
21/04/2026

Anthropic sfida Microsoft sul suo terreno

Claude è arrivato dentro Word. Non come chatbot affiancato, ma come componente che modifica il documento, gestisce le revisioni e risponde con citazioni ancorate al testo originale.

La notizia tecnica è interessante. Ma quello che mi colpisce di più è il livello di aspettativa che genera. Lavoro con documenti complessi da anni. Contratti, report, procedure tecniche. E so che il vero problema non è mai "trovare le parole giuste".
È non perdere nulla lungo la strada.

Qui sta il nodo.
Claude per Word usa tecniche RAG con chunking semantico ed embedding vettoriali per mantenere le risposte ancorate al contenuto reale del file. Questo riduce le allucinazioni, che è già un passo avanti rispetto a molti strumenti generativi generici.

Ma ridurre non significa eliminare.
Un riepilogo contrattuale può sembrare impeccabile e omettere la clausola che in fase negoziale diventa decisiva. Una modifica in tracked changes può essere coerente localmente e creare un'incongruenza tre pagine più avanti. 🎯

Anthropic sta giocando una carta precisa: non integrazione nativa come Copilot, ma modularità e specializzazione per casi d'uso specifici. È una scelta strategica sensata, soprattutto per chi lavora in ambienti enterprise con stack eterogenei.
Il vero scontro non è tra due AI. È tra due filosofie di prodotto: piattaforma centralizzata contro layer aggiuntivo flessibile.

Entrambe hanno senso. Dipende da chi sei e da come lavori.
Quello che però non cambia, indipendentemente dal modello scelto, è questo: l'AI nei documenti accelera. Non sostituisce il giudizio su ciò che conta davvero in un testo.

La domanda che mi faccio, e che giro a chi legge: stiamo costruendo flussi di lavoro in cui la supervisione umana è ancora strutturale, o stiamo solo spostando il problema più avanti nella catena? 💬

Smettete di pagare abbonamenti per l'AI se avete bisogno di sovranità digitaleL'era del "Cloud o niente" è ufficialmente...
14/04/2026

Smettete di pagare abbonamenti per l'AI se avete bisogno di sovranità digitale

L'era del "Cloud o niente" è ufficialmente finita. Google ha appena rilasciato Gemma 4 e il messaggio è chiaro: la potenza non deve più essere prigioniera di un abbonamento o di un server remoto.

Il problema dei modelli di frontiera attuali è la dipendenza. I tuoi dati passano per server terzi, i costi scalano con l'uso e la sovranità digitale della tua azienda è, di fatto, un'illusione.

Gemma 4 rompe questo schema.
Non parliamo solo di un aggiornamento tecnico, ma di un cambio di schema politico. Google è passata dal concetto di "Open-weight" (modelli aperti ma vincolati) al vero "Open Source" con licenza Apache 2.0.

Cosa significa per chi decide e per chi costruisce:
1. Controllo Totale: Puoi scaricare, modificare e ridistribuire il modello senza pagare royalty. Anche per scopi commerciali.
2. Esecuzione Locale: Gira su laptop e dispositivi Android. La privacy non è più un compromesso, ma il punto di partenza.
3. Multimodalità Nativa: Gestisce audio, video e logica complessa on-device. Non serve più una connessione per analizzare un grafico o un file audio.
Con una finestra di contesto fino a 256.000 token, la distinzione tra "piccolo modello locale" e "gigante in cloud" si sta assottigliando velocemente.

Siamo davanti alla vera democratizzazione dell'AI o è solo una mossa strategica per contrastare il dominio di Meta con Llama? 🤖

La possibilità di far girare ragionamenti complessi su un semplice smartphone cambierà radicalmente lo sviluppo di app nei prossimi 12 mesi.

Voi siete pronti a spostare i vostri carichi di lavoro dall'API al locale o la comodità del cloud vince ancora sulla sovranità dei dati?

Stai ancora cercando il generatore di video AI perfetto?Stai sprecando il tuo tempo. Smettiamo di cercare il prompt perf...
07/04/2026

Stai ancora cercando il generatore di video AI perfetto?
Stai sprecando il tuo tempo.

Smettiamo di cercare il prompt perfetto per generare la clip magica. Il mercato non funziona più così.
L'ossessione per i modelli "text-to-video" che fanno tutto da soli è roba superata. Una clip suggestiva ma isolata non serve a nulla se non puoi controllarla, montarla e inserirla in un flusso produttivo reale. Il vero salto di qualità è il workflow ibrido ⚙️

Da una parte abbiamo i generatori di asset visivi come Runway, Luma o Kling, che offrono sempre più coerenza spaziale e controllo alla regia.
Dall'altra, dove risiede il vero valore, ci sono gli ambienti di montaggio storici potenziati dall'intelligenza artificiale. Premiere Pro e DaVinci Resolve non sono stati sostituiti, sono diventati i centri di gravità dove si fa "finishing" professionale e color correction.
In mezzo, si è sviluppato un ecosistema essenziale per chi fa business: la collaborazione cloud in tempo reale con Frame.io e gli strumenti per i video ripetibili e localizzati come Synthesia o HeyGen.

Senza dimenticare l'elefante nella stanza: la conformità ⚖️
Con l'AI Act europeo, trasparenza e rispetto del copyright non sono più optional, ma requisiti strutturali per scegliere uno strumento piuttosto che un altro. Il mestiere di chi fa video non sta scomparendo. Si sta riorganizzando. Più la generazione si abbassa di costo, più la selezione, la verifica, il montaggio e il controllo del brand acquistano un valore inestimabile 🧠
Quanto della tua produzione video è già integrato in un flusso ibrido e quanto dipende ancora dalla speranza del "prompt fortunato"?

Non possiedi nessuno degli strumenti con cui lavori. E nessuno te lo sta dicendo chiaramenteMartedì pomeriggio. Apri l'a...
31/03/2026

Non possiedi nessuno degli strumenti con cui lavori. E nessuno te lo sta dicendo chiaramente

Martedì pomeriggio. Apri l'app. Il tuo strumento di lavoro non esiste più.
E' quello che è successo agli utenti di Sora il 24 marzo 2026. Sei mesi dopo il lancio. Con l'accordo Disney appena firmato. Dal giorno alla notte.
Non è un caso isolato. E' un pattern.

Ogni volta che costruisci un flusso di lavoro su una piattaforma proprietaria, stai affittando terreno su cui non hai nessun diritto reale. Le decisioni vengono prese altrove, in base a logiche finanziarie che non hanno nulla a che vedere con le tue esigenze. ⚡

L'open source è la risposta? In parte. Ma far girare un modello video in locale richiede hardware costoso e competenze che un artista non dovrebbe essere obbligato ad avere.

La vera risposta deve essere collettiva: modelli aperti con finanziamento pubblico, infrastrutture accessibili, standard che abbassino il costo della migrazione tra piattaforme. 🔍

I sistemi AI generativa stanno diventando infrastruttura del lavoro creativo. A quel punto valgono le stesse regole dell'energia elettrica.

Fino a quando siamo disposti ad accettare che l'accesso agli strumenti del nostro lavoro dipenda da una riunione a cui non eravamo presenti? 🌍

Intelligenza Artificiale e Volontariato: un'alleanza possibile Nelle ultime settimane ho avuto il privilegio di parlare ...
24/03/2026

Intelligenza Artificiale e Volontariato: un'alleanza possibile
Nelle ultime settimane ho avuto il privilegio di parlare di intelligenza artificiale in due contesti che mi hanno lasciato il segno: la sezione ARI di Montebelluna e la sede locale dell'Associazione Nazionale Carabinieri, entrambe attive nella Protezione Civile.
Persone concrete, impegnate sul campo, spesso in situazioni critiche.
E una domanda che tornava sempre: "L'IA può davvero aiutarci?"
La risposta, emersa insieme a loro, è stata un sì convinto, ma con una precisazione importante.
L'IA non sostituisce il volontario. Lo libera. Libera tempo. Libera energie. Libera quella risorsa più preziosa e insostituibile:
la presenza umana.
Ecco alcune delle aree in cui l'impatto può essere concreto e immediato:
🔍 Gestione dei volontari → sistemi intelligenti che abbinano competenze, disponibilità e territorio alle reali esigenze delle associazioni
📋 Burocrazia e amministrazione → automazione di report, turni, e-mail e contabilità di base. Meno carte, più persone.
💬 Comunicazione e fundraising → newsletter, post social e campagne di raccolta fondi personalizzate, costruite sui comportamenti reali dei donatori
🛰️ Emergenze e logistica → analisi di immagini satellitari, ottimizzazione dei percorsi di soccorso, coordinamento delle squadre in tempo reale
🌍 Inclusione → traduzione vocale istantanea per rifugiati e migranti, strumenti di accessibilità per persone con disabilità
Ma sarebbe disonesto non dire anche altro.
Le sfide esistono, e vanno guardate in faccia:
⚠️ Il divario digitale rischia di penalizzare proprio le realtà più piccole e fragili
⚠️ La gestione dei dati sensibili richiede rigore, trasparenza e pieno rispetto del GDPR
⚠️ La spersonalizzazione è il rischio più sottile e forse il più pericoloso
L'IA deve restare uno strumento dietro le quinte. Silenzioso, efficiente, invisibile. Mai protagonista al posto delle persone.
Quello che ho visto negli occhi dei radioamatori e dei colleghi dell'ANC mi ha confermato qualcosa che già intuivo:
chi sceglie di fare volontariato custodisce gelosamente la dimensione umana del proprio servizio.
Il nostro compito, come professionisti del digitale e dell'IA, è garantire che la tecnologia la protegga, non la eroda.

Licenziati dall'Intelligenza Artificiale a Marghera? Forse non è proprio cosìIn questi giorni ha fatto scalpore la notiz...
17/03/2026

Licenziati dall'Intelligenza Artificiale a Marghera? Forse non è proprio così

In questi giorni ha fatto scalpore la notizia di InvestCloud Italy, che avrebbe licenziato i suoi 37 dipendenti di Marghera perché "sostituiti dall'IA". Ma guardando oltre i titoli sensazionalistici, la realtà sembra un po’ diversa.
Analizzando i dati e le dinamiche aziendali, emergono forti dubbi sulla versione ufficiale: i conti non tornano:

La sede italiana di InvestCloud non è mai stata realmente redditizia.
Nel 2023 ha registrato una perdita netta di 87.000€ e, negli ultimi cinque anni, gli utili complessivi hanno superato a fatica il milione di euro. Numeri troppo esigui per un colosso globale.

AI Washing: penso che l'intelligenza artificiale sia un pretesto. Ammettere di chiudere per scarsa produttività o errori strategici è un segnale di debolezza; dire che si licenzia per passare a un modello IA "all'avanguardia" attira l'attenzione degli investitori e maschera un fallimento commerciale.

Ristrutturazione, non innovazione: più che una sostituzione uomo-macchina, sembra una classica chiusura di una sede locale non più strategica dopo un'acquisizione, con l'IA usata come "scudo" mediatico per giustificare tagli che, probabilmente, sarebbero avvenuti comunque.

In breve: chiamiamo le cose con il loro nome: non è la macchina che licenzia, è chi la usa come alibi. La tecnologia cambia, ma la logica del profitto resta la stessa, cambia solo il vocabolario con cui ce la vendono.

+295% di disinstallazioni in un weekend. ChatGPT sta perdendo la fiducia degli utentiIl 28 febbraio OpenAI annuncia una ...
10/03/2026

+295% di disinstallazioni in un weekend. ChatGPT sta perdendo la fiducia degli utenti

Il 28 febbraio OpenAI annuncia una partnership con il Pentagono.
Risultato? Nel giro di 48 ore, le disinstallazioni di ChatGPT negli Stati Uniti schizzano del 295% rispetto alla media giornaliera. I download crollano del 13% sabato e del 5% domenica.
Tutto questo mentre l'app aveva appena superato i 900 milioni di utenti attivi a settimana. Una delle curve di adozione più rapide nella storia della tecnologia consumer. 🚀

Eppure, un solo annuncio ha fatto vacillare tutto. Il problema non è la partnership in sé. È la fiducia.

Gli utenti non vogliono che i loro dati, le loro conversazioni, i loro pensieri finiscano dentro un sistema militare. E quando hanno capito che poteva succedere, hanno agito. In silenzio, con un gesto semplice: disinstallare l'app.

Sam Altman è corso ai ripari su X, ammettendo di aver "comunicato male" e promettendo che il sistema non sarebbe stato usato per la sorveglianza di cittadini americani. Persino la NSA avrebbe bisogno di una modifica contrattuale per accedervi.
Ma il danno era già fatto.

Nel frattempo, Claude di Anthropic ha registrato +37% di download venerdì e +51% sabato, superando ChatGPT per la prima volta. Dario Amodei aveva già dichiarato pubblicamente che Anthropic non avrebbe collaborato con il Dipartimento della Difesa. 🛡️
Una posizione etica chiara, comunicata prima che scoppiasse il caso.

Questa storia ci insegna una cosa fondamentale sul mercato AI: la tecnologia non basta. Vince chi guadagna la fiducia delle persone e sa mantenerla, soprattutto quando è sotto pressione.

Nel mondo dell'intelligenza artificiale, la 𝗰𝗼𝗺𝘂𝗻𝗶𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝘁𝗿𝗮𝘀𝗽𝗮𝗿𝗲𝗻𝘁𝗲 non è un optional. È un vantaggio competitivo. Tu saresti disposto a rinunciare allo strumento AI che usi ogni giorno se scoprissi che i tuoi dati potrebbero finire nelle mani di un governo o di un esercito? 💬

Anthropic ha appena reso il "divorzio" da ChatGPT e Gemini sorprendentemente semplice🔄 Cambiare chatbot AI era come fare...
06/03/2026

Anthropic ha appena reso il "divorzio" da ChatGPT e Gemini sorprendentemente semplice

🔄 Cambiare chatbot AI era come fare un trasloco in piena notte:
stressante, caotico e pieno di roba persa per strada. Anthropic ha deciso di cambiare le regole del gioco.

🧠 Claude ora ha una memoria più ampia e accessibile a tutti, anche agli utenti free. Basta andare nelle impostazioni, attivare la funzione "capabilities" e il gioco è fatto. Niente più salottino VIP riservato a chi paga.

📦 Ma la vera novità è lo strumento di importazione:
se arrivi da ChatGPT, Gemini o qualsiasi altro chatbot, puoi portare con te preferenze, stile comunicativo e informazioni personali.
Un copia-incolla e sei a casa. Nessuna migrazione traumatica.

🚀 Claude non è più il comprimario del mondo AI.
Con Claude Code, Claude Cowork e i nuovi modelli Opus 4.6 e Sonnet 4.6, si sta trasformando in un assistente sempre più operativo e competitivo, ottimizzato per programmazione e task complessi.

🛡️ E quando il Pentagono ha chiesto di abbassare i limiti di sicurezza, sorveglianza di massa, armi autonome, Anthropic ha risposto con un secco no. "Linee rosse invalicabili", le hanno chiamate. Un messaggio chiaro: Claude vuole essere potente, ma non a qualsiasi prezzo.

💬 Stai ancora usando un altro chatbot AI? Cosa ti trattiene dal fare il salto?

Indirizzo

Via L. Boschieri 16/D
Crocetta Del Montello
31035

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00
Sabato 09:00 - 12:00

Sito Web

https://www.digisystemgroup.com/

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