GEP Informatica

GEP Informatica Dal 1987 progettiamo e realizziamo sistemi informativi aziendali, ottimizziamo gli spazi, organizziamo le risorse e riduciamo i costi di trasporto.

C'è un momento, durante l'asta del fantacalcio, in cui ti rendi conto che stai applicando le stesse competenze che usi o...
02/09/2026

C'è un momento, durante l'asta del fantacalcio, in cui ti rendi conto che stai applicando le stesse competenze che usi ogni giorno sul lavoro.

Gestione del budget, analisi delle variabili, decisioni rapide con informazioni incomplete. Solo che invece di pianificare un giro di consegne stai decidendo se fidarti di Woltemade o andare sul sicuro con tre attaccanti medi.

Ieri abbiamo tenuto la nostra asta, secondo anno di Fantacalcio GEP, 10 squadre, strategie studiate e rimpianti già in arrivo.

L'anno scorso ci eravamo dimenticati di annunciare il vincitore. Quest'anno non capiterà, ci siamo organizzati.

Sviluppiamo software per la logistica da quasi quarant'anni, tenere traccia delle cose è il minimo che possiamo fare.

Se sei curioso di vedere cosa facciamo quando siamo seri, trovi tutto quihttps://shorturl.at/1z6Yu

C'è un pezzo di ogni percorso di inclusione che non si vede mai. Quello che succede prima che la persona arrivi, capire ...
01/09/2026

C'è un pezzo di ogni percorso di inclusione che non si vede mai. Quello che succede prima che la persona arrivi, capire quali attività affidarle, preparare i colleghi ad accoglierla, immaginare un avvio graduale in cui ci sia il tempo di ambientarsi senza pressioni.

È da qui che siamo partiti quando Francesco è entrato in GEP. Non da un gesto simbolico, ma da un lavoro fatto con metodo, insieme alla sua famiglia e alle persone che lo hanno seguito. All'inizio qualche dubbio c'era, è normale quando affronti qualcosa che non conosci. Ma la risposta è arrivata in fretta, Francesco non è entrato "per fare inclusione", è entrato per lavorare, imparare e crescere. E lo sta facendo.

Abbiamo capito una cosa semplice, lungo la strada. Quando un'azienda sceglie di includere davvero, non cambia solo una vita. Cambia anche un po' sé stessa.

Se vuoi conoscere Francesco e ascoltare la sua storia raccontata da lui, il link è qui https://shorturl.at/1OOGl

C'è una cosa che si impara solo stando sul campo, anno dopo anno, nei magazzini e nei trasporti gli errori non sono infi...
28/08/2026

C'è una cosa che si impara solo stando sul campo, anno dopo anno, nei magazzini e nei trasporti gli errori non sono infiniti. Sono quasi sempre gli stessi, e si nascondono sempre più o meno negli stessi punti. Cambia l'azienda, cambia il settore, ma il problema di fondo si ripete.

In quasi quarant'anni, con i nostri software al fianco di brand della moda, del food e della grande distribuzione, ne abbiamo visti parecchi. E a un certo punto ci siamo detti: perché non mettere tutto questo per iscritto?

Sono nate così alcune guide operative e strumenti di autovalutazione che raccontano dove si nascondono i costi che i report non mostrano, quali segnali di allarme tendiamo a ignorare, come misurare davvero l'efficienza di un magazzino. Contenuti che nascono dai progetti veri, non da una ricerca fatta a tavolino.

Il tipo di cose che di solito si capiscono solo dopo anni di esperienza sul campo.

Qui li trovi già pronti. https://shorturl.at/Yx2Nm

Questa è una storia che parla di pallet. Ma in realtà parla di fiducia."Da noi il conto dei bancali si teneva su un fogl...
26/08/2026

Questa è una storia che parla di pallet. Ma in realtà parla di fiducia.

"Da noi il conto dei bancali si teneva su un foglio di calcolo. Quanti ne erano usciti, con quale trasportatore, chi doveva ancora renderli. Un lavoro che finché i numeri sono piccoli si riesce a fare. Ma quando diventano migliaia di movimenti al mese, quel foglio è sempre in ritardo di un giorno, e ogni tanto di più. È esploso tutto con un cliente storico. Lui diceva di averci reso 200 pallet, noi ne avevamo registrati 150. La verità è che nessuno dei due aveva un dato solido in mano. E in quei casi non è che vince chi ha ragione. Perde chi non può dimostrarla."

Succede in tantissime aziende, perché il pallet è forse l'oggetto più sottovalutato della logistica, si muove in continuazione, cambia proprietario, esce, torna, viene spostato da un magazzino all'altro. Gestirlo a mano vuol dire lavorare su una fotografia sempre un po' vecchia. E quelle differenze, prima o poi, non restano dentro le tue mura, diventano discussioni con clienti e trasportatori, e a volte incrinano rapporti costruiti in anni.

Quando invece ogni movimento del pallet è tracciato, con storico completo, trasferimenti e attributi, il conto smette di essere la tua parola contro la loro. Diventa un fatto. E sui fatti non si litiga.

Come far diventare la contabilità dei pallet un dato invece di una discussione lo trovi qui https://shorturl.at/gXVOj

Ci sono aziende logistiche che crescono in fretta e a un certo punto si accorgono di una cosa, il problema non è più far...
25/08/2026

Ci sono aziende logistiche che crescono in fretta e a un certo punto si accorgono di una cosa, il problema non è più fare le cose velocemente, ma tenerle insieme.

Il magazzino lavora bene, i trasporti anche, ma sono due mondi separati. Due sistemi, due modi di leggere i dati, due verità che ogni tanto non coincidono. E più il volume cresce, più questa distanza pesa, informazioni da rincorrere, telefonate per allineare, decisioni prese senza avere il quadro completo.

È qui che si vede la differenza tra digitalizzare e mettere ordine. Non serve un software in più, serve una regia, un'unica piattaforma dove magazzino e trasporti condividono gli stessi dati, dove ogni movimento è tracciato e ogni decisione operativa è anche una decisione economica, presa in tempo reale.

Da quasi quarant'anni facciamo esattamente questo, con software verticali pensati per la logistica e i trasporti. Non soluzioni generiche adattate a forza, ma sistemi costruiti dentro i processi reali delle aziende.

Come si mette una regia alla complessità, lo abbiamo raccontato qui https://shorturl.at/pRSTV

C'è un momento, in ogni azienda che cresce, in cui il modo di lavorare che ti ha portato fin lì comincia a stare stretto...
21/08/2026

C'è un momento, in ogni azienda che cresce, in cui il modo di lavorare che ti ha portato fin lì comincia a stare stretto.

Non smette di funzionare. Diventa faticoso.

Succede anche nella pianificazione dei trasporti. Per anni si decide con esperienza, fogli di calcolo e telefono, e si decide bene. Le persone che se ne occupano conoscono i percorsi a memoria, sanno quali sono i punti critici, intuiscono i problemi prima ancora che si vedano sul tabellone.

Poi i punti di consegna si moltiplicano, i vincoli si sommano (orari, temperature, supporti da rendere) e ogni giornata chiede qualche decisione in più di quante ne stiano in un turno. Il metodo non smette di funzionare da un giorno all'altro. È che inizia a chiedere più energia di quanta ne restituisca.

C'è chi da lì è ripartito, trovando un modo diverso di tenere insieme esperienza e controllo. La loro storia è qui https://shorturl.at/EFdGx

Certe frasi te le ritrovi ancora in testa quando ormai sono usciti tutti e il corridoio è vuoto.Uno dei nostri tornava d...
19/08/2026

Certe frasi te le ritrovi ancora in testa quando ormai sono usciti tutti e il corridoio è vuoto.

Uno dei nostri tornava da un giro di incontri. Gli abbiamo chiesto com'era andata e ha risposto così:

"Vogliono l'AI, ma quel dato lo ricopiano ancora a mano tre volte."

È il riassunto perfetto di quello che sta succedendo in tante aziende. I budget sull'intelligenza artificiale ci sono, la voglia di provarci anche. Poi si scopre che sotto ci sono informazioni sparse tra mail, fogli Excel, PDF e telefonate, procedure che nessuno ha mai messo per iscritto, eccezioni gestite a voce da chi c'è da vent'anni.

L'AI su tutto questo non fa miracoli. Legge quello che trova. E se quello che trova è disordinato, restituisce disordine più in fretta.

Non è un discorso contro la tecnologia. È che l'ordine dei fattori conta, prima si capisce dove nasce davvero il problema, poi si decide dove ha senso mettere l'intelligenza artificiale. Fatto al contrario, il progetto resta un esperimento che non scala mai.

Se il tema ti riguarda da vicino, ne abbiamo parlato meglio qui https://shorturl.at/daPEC

Quando lavori da quasi quarant'anni nello stesso settore, il rischio più grande non è sbagliare. È abituarsi. Pensare di...
18/08/2026

Quando lavori da quasi quarant'anni nello stesso settore, il rischio più grande non è sbagliare. È abituarsi. Pensare di sapere già tutto, di non avere più niente da dimostrare.

Per questo, anche quest'anno, abbiamo fatto una scelta che a prima vista può sembrare strana, affidare le nostre soluzioni per magazzino e trasporti a un ente esterno e indipendente, chiedendogli di esaminarle. Quell'ente è Induvation GmbH , nato come spin-off del Fraunhofer Institute di Dortmund, uno dei più importanti centri di ricerca sulla logistica a livello internazionale.

Il risultato è arrivato: validazione confermata. I nostri software sono stati analizzati secondo criteri oggettivi, confrontati con gli standard del mercato e promossi di nuovo.

Un riscontro che arriva da fuori, da chi guarda solo il software e i suoi risultati, ci aiuta a vedere il nostro lavoro con occhi diversi e a capire dove possiamo ancora migliorare. E ci ricorda che la strada giusta è quella di continuare a mettersi in discussione.

Ne abbiamo parlato meglio qui https://shorturl.at/tWDdq

Ieri pomeriggio ci siamo trovati per un aperitivo tra colleghi, in vista di Ferragosto.Eravamo in pochi, complice il per...
15/08/2026

Ieri pomeriggio ci siamo trovati per un aperitivo tra colleghi, in vista di Ferragosto.

Eravamo in pochi, complice il periodo, ma è stato un momento piacevole. Ci si è trovati, si è chiacchierato del più e del meno, senza fretta e senza un programma. Di quelli che non ti aspetti chissà cosa e invece scopri che ci voleva.

Buon Ferragosto, a chi parte e a chi resta.🩵

Questa è la storia di un numero sbagliato. E di chi ha pagato per crederci."Il gestionale segnava dodici pezzi disponibi...
14/08/2026

Questa è la storia di un numero sbagliato. E di chi ha pagato per crederci.

"Il gestionale segnava dodici pezzi disponibili. Il cliente li ordina tutti, io confermo l'ordine tranquillo, e il giorno della spedizione in magazzino ne saltano fuori solo sette. Gli altri cinque non c'erano mai stati davvero, o meglio: c'erano a sistema, non sugli scaffali. Un reso registrato in modo approssimativo, una movimentazione fatta e mai battuta a terminale, e il conto non torna più. Ma io mi ero fidato di quel numero. E la telefonata al cliente per dirgli che metà del suo ordine non partiva l'ho fatta io."

Succede in tantissime aziende, e quasi sempre nello stesso modo, la giacenza reale e quella a sistema si allontanano un pezzo alla volta, senza far rumore. Nessuno se ne accorge, finché un ordine non va a sb****re contro una disponibilità che esisteva solo sullo schermo.

Il punto non è il grande inventario di fine anno. È tutto quello che si perde nel mezzo. Con controlli ciclici fatti direttamente in radiofrequenza, mentre il magazzino continua a lavorare, le differenze vengono fuori quando sono ancora piccole, prima che diventino un ordine da disdire.

Come far tornare le giacenze reali e quelle a sistema lo trovi qui https://shorturl.at/phku5

Indirizzo

Via Ardione, 10
Correggio
42015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+390522642733

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