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GEP Informatica Dal 1987 progettiamo e realizziamo sistemi informativi aziendali, ottimizziamo gli spazi, organizziamo le risorse e riduciamo i costi di trasporto.

Sono le 7 del mattino. Il camion è in banchina, l’autista ha fretta, dietro c’è già un altro mezzo in attesa. Scarichi, ...
15/10/2026

Sono le 7 del mattino. Il camion è in banchina, l’autista ha fretta, dietro c’è già un altro mezzo in attesa. Scarichi, controlli il documento di trasporto, dice 120 colli. A terra ne conti 118.

E adesso? Firmi comunque, perché non puoi tenere fermo tutto per due colli e ti riprometti di sistemare dopo? Oppure blocchi la ricezione, vai a cercare l’ordine, chiami chi di dovere e intanto la banchina si ingolfa?

Chiunque abbia lavorato in un magazzino questa scena la conosce a memoria. E sa anche che, qualunque cosa scelga, quella piccola differenza non sparisce: torna a galla più avanti, in inventario, in una contestazione, in un numero che non quadra a fine mese.

La verità un po’ scomoda è che in troppi magazzini questa decisione è ancora affidata all’occhio e all’esperienza di chi c’è in quel momento. E va bene finché c’è la persona giusta al posto giusto. Ma il giorno che non c’è?

Tu, al suo posto, cosa faresti: firmi e sistemi dopo, o blocchi tutto e verifichi subito?

Chi lavora nella logistica da abbastanza tempo lo sa, non è la quantità di dati a fare la differenza, ma saperne sceglie...
14/10/2026

Chi lavora nella logistica da abbastanza tempo lo sa, non è la quantità di dati a fare la differenza, ma saperne scegliere pochi e leggerli nel modo giusto.

Ci sono sei numeri, in particolare, che dicono molto più di quanto sembri. Dicono dove si sta perdendo tempo e margine tra rilavorazioni e colli di bottiglia. Dicono quanto spazio sta davvero consumando il magazzino, quali scorte lavorano per il business e quali lo rallentano, se quello che spedisci arriva al cliente come promesso.

Presi uno per uno sono utili. Ma il loro vero valore si vede quando li metti in fila e li leggi insieme, perché in logistica una cosa tira sempre l’altra: un ingresso merce irregolare prepara la saturazione, la saturazione rallenta il prelievo e così via fino alla consegna.

È il tipo di sguardo che di solito si costruisce in anni sul campo. Noi lo abbiamo messo nero su bianco in una guida gratuita, la trovi al link in bio.

Crescere, per un’azienda, è una bella notizia. Ma è anche il momento in cui si prendono le decisioni più importanti: per...
13/10/2026

Crescere, per un’azienda, è una bella notizia. Ma è anche il momento in cui si prendono le decisioni più importanti: perché il modo in cui gestisci un’attività che si allarga non può restare identico a prima.

Global Trading, che importa e distribuisce prodotti alimentari multietnici e cosmetici da tutto il mondo, lo ha capito bene. Di fronte all’ampliamento del proprio magazzino, invece di limitarsi a spostare la merce nei nuovi spazi, ha scelto di cogliere l’occasione per fare un vero salto di qualità e rendere l’organizzazione più solida, pronta a sostenere la crescita.

Così, insieme a noi, ha prima ridisegnato i flussi, dal ricevimento fino al carico dei mezzi, poi introdotto il WMS SIGEP Logistics, costruito sulle reali esigenze emerse parlando con gli operatori. E li abbiamo affiancati anche nei primi giorni di avvio, quelli più delicati.

Oggi ogni posizione è codificata, la merce è rintracciabile da chiunque e un controllo accompagna il lavoro fino a quando il mezzo lascia il magazzino. La crescita, così, non ha portato più confusione, ma più ordine. La storia completa è qui https://shorturl.at/hjcZF

C’è una cosa che tante aziende hanno in comune, un progetto di digitalizzazione della logistica tenuto nel cassetto. Rin...
09/10/2026

C’è una cosa che tante aziende hanno in comune, un progetto di digitalizzazione della logistica tenuto nel cassetto. Rinnovare il gestionale, integrare magazzino e trasporti, introdurre strumenti nuovi. Si sa che servirebbe, ma l’investimento fa esitare e così si rimanda di anno in anno.

Il 2026 è un anno in cui vale la pena riaprire quel cassetto. Perché esistono diversi incentivi pensati proprio per sostenere chi investe in tecnologia, dall’Iperammortamento alla Nuova Sabatini, fino alle misure SIMEST dedicate alla transizione digitale e all’intelligenza artificiale. Strumenti diversi, con requisiti e condizioni ciascuno, ma con lo stesso effetto, alleggerire il peso di un investimento che altrimenti pesa tutto sulle spalle dell’azienda.

Attenzione, non è denaro automatico né regalato. Ogni misura ha i suoi requisiti, le sue spese ammissibili e i suoi tempi e tutto va verificato con i professionisti che seguono la pratica prima di muoversi. Ma per chi stava solo aspettando il momento giusto per fare quel salto, difficilmente ne arriverà uno più conveniente di adesso. Anche perché le finestre, come sempre in questi casi, prima o poi si chiudono.

Trovi maggiori dettagli qui https://shorturl.at/dScks

Il 7 ottobre 1952 veniva brevettata una delle invenzioni più sottovalutate di sempre: il codice a barre. Una semplice se...
07/10/2026

Il 7 ottobre 1952 veniva brevettata una delle invenzioni più sottovalutate di sempre: il codice a barre.

Una semplice sequenza di linee bianche e nere che, da allora, ha cambiato per sempre il modo di gestire la merce. La trovi su ogni prodotto che compri e viene letta miliardi di volte al giorno in tutto il mondo.

Da lì in poi la strada è stata lunga. Sono arrivati l'RFID e le smart label, che non si limitano a farsi leggere ma comunicano a distanza, senza nemmeno bisogno di essere inquadrate. La merce, in un certo senso, ha imparato a parlare.

Eppure, dopo più di settant'anni, un problema è rimasto lo stesso: cosa succede quando l'etichetta è strappata, sbiadita, scritta in una lingua diversa o semplicemente non c'è? Per decenni la risposta è stata una sola, ci pensa una persona, a mano, con tutti i rallentamenti del caso.

Oggi, per la prima volta, la risposta sta cambiando davvero. L'intelligenza artificiale riesce a riconoscere un collo guardandolo, interpretando quello che c'è scritto e associandolo all'ordine giusto, anche quando un codice leggibile non esiste. È l'ultima tappa di una storia lunga settant'anni. E probabilmente non sarà nemmeno l'ultima.

Ne abbiamo parlato meglio al link in bio!

C'è una scena che chi lavora in magazzino conosce fin troppo bene. Un operatore scansiona un collo e il sistema non risp...
06/10/2026

C'è una scena che chi lavora in magazzino conosce fin troppo bene. Un operatore scansiona un collo e il sistema non risponde. Una schermata di carico che si blocca a metà. Sembra un intoppo da niente, di quelli che capitano.

Il problema è che in logistica un intoppo da niente non resta mai da niente. Se il sistema non registra lo scarico di un camion, quel camion resta fermo al portone. La banchina resta occupata. L'ordine successivo in coda deve aspettare il suo turno. Nel giro di pochi minuti un piccolo blocco è diventato un ingorgo che tocca tutta la giornata.

Ed è proprio lì, in quei minuti, che si capisce quanto conta avere qualcuno dall'altra parte. Non una voce che risponde come capita, ma qualcuno che sa riconoscere subito cosa sta bloccando davvero il lavoro, che mette la segnalazione giusta davanti alle altre, e che non considera chiuso un problema finché non sei tu a confermare che sei ripartito.

Perché le ore di fermo si possono contare. La differenza la fa chi si assume la responsabilità di rimetterti in piedi prima che tu debba spiegare a qualcun altro perché il camion è ancora al portone.

Ne abbiamo parlato meglio al link in bio!

02/10/2026

Ogni tanto ci si ferma tutti insieme, nella stessa stanza, a fare il punto. La nostra plenaria è stata questo.

Abbiamo visto a che punto siamo e cosa ci aspetta nei prossimi mesi, ma la parte a cui tenevamo di più è arrivata dopo, prendere le domande e le proposte che le persone avevano lasciato nella box dei suggerimenti e discuterle davvero, una per una, tutti insieme.

E avevamo ragione a volerlo fare, perché le idee più interessanti spesso ce le ha chi in riunione non prenderebbe mai la parola, ma se gli dai il modo giusto per dirla tira fuori cose a cui nessuno aveva pensato.

Poi siamo andati al a chiudere la serata insieme. Che dopo aver parlato di lavoro, ci stava proprio.

Questa è la storia di undici minuti. E di quanto possono costare."Il viaggio era organizzato bene, merce pronta, camion ...
01/10/2026

Questa è la storia di undici minuti. E di quanto possono costare.

"Il viaggio era organizzato bene, merce pronta, camion partito puntuale, autista esperto che conosceva la strada. Il cliente era un punto vendita della grande distribuzione, con finestra di scarico dalle 6:00 alle 6:30. Siamo arrivati alle 6:41. Undici minuti dopo. Per il magazzino di destinazione non è cambiato niente, slot chiuso è slot chiuso... e non ci hanno fatto scaricare. Prossima finestra utile, il giorno dopo. Così quel camion è tornato indietro pieno come era partito, abbiamo pagato il viaggio due volte, ci siamo presi una penale per la mancata consegna nei termini e un cliente con cui lavoravamo da anni ha cominciato a fidarsi un po' meno. Tutto questo per undici minuti che, nel momento in cui pianificavamo il giro, nessuno aveva davvero calcolato."

Succede in tantissime aziende che lavorano con la GDO e non per superficialità. Succede perché le finestre di consegna sono vincoli rigidi, quasi sempre diversi da cliente a cliente e quando le consegne diventano tante è semplicemente impossibile incastrarle tutte a mente mentre costruisci i giri. Il problema è che qui l'errore non si traduce in un ritardo da recuperare. Si traduce in un viaggio intero da rifare, in una penale e in un rapporto commerciale che si incrina.

Quando la pianificazione dei trasporti tiene conto delle finestre orarie insieme alla capacità dei mezzi e agli altri vincoli, i giri vengono costruiti attorno agli slot dei clienti invece che sperando di rientrarci. Il camion arriva quando dall'altra parte sono pronti a riceverlo. E gli undici minuti smettono di essere una roulette.

Come costruire i viaggi attorno alle finestre di consegna, invece che contro, lo trovi al in bio!

Ci sono giornate in cui non si va per far vedere quello che si sa, ma per imparare qualcosa di nuovo. Qualche giorno fa ...
30/09/2026

Ci sono giornate in cui non si va per far vedere quello che si sa, ma per imparare qualcosa di nuovo. Qualche giorno fa ne abbiamo vissuta una così.

Eravamo a Milano, all'IBM Innovation Studio, per l'IBM TechXchange: una giornata di interventi, confronti e uno sguardo sulle ultime novità tecnologiche. Non da relatori, ma da partecipanti, con la voglia di capire dove sta andando la tecnologia e cosa può servirci per fare ancora meglio il nostro lavoro.

Perché dopo tanti anni in questo settore una cosa l'abbiamo imparata bene, nessuno è mai arrivato davvero. Gli strumenti cambiano, le possibilità si allargano e chi vuole restare un punto di riferimento deve continuare a studiare, provare, farsi domande. Anche quando di esperienza ne ha già parecchia alle spalle.

Siamo tornati a casa con appunti, spunti e un po' di entusiasmo in più. Che poi è esattamente quello che serve per continuare a crescere.

Ordini qualcosa oggi e domani ce l'hai in mano. È diventato così normale che nemmeno ci pensiamo più, la logistica deve ...
29/09/2026

Ordini qualcosa oggi e domani ce l'hai in mano. È diventato così normale che nemmeno ci pensiamo più, la logistica deve essere perfetta e basta. Ma tenere in piedi questa perfezione ha un costo nascosto, che ricade su chi quella logistica la governa ogni giorno.

Perché per dimostrare che tutto funziona e per capire dove invece qualcosa scricchiola, bisogna misurare. E qui comincia la caccia al dato.

Si apre il gestionale del magazzino, si estraggono i numeri dei trasporti, si recuperano i file dagli altri reparti e si prova a mettere tutto insieme. Un lavoro lungo, che quando finisce ha un problema di fondo: i dati sono ormai vecchi. Il report racconta una situazione che, nel frattempo, è già cambiata.

Si finisce così per decidere guardando lo specchietto retrovisore, mentre la strada davanti è già un'altra. Nel nostro ultimo webinar abbiamo affrontato proprio questo, come trasformare i dati che l'azienda ha già in indicatori chiari e aggiornati, leggibili nel momento in cui servono.

Se te lo sei perso, puoi rivederlo sul nostro sito!

Indirizzo

Via Ardione, 10
Correggio
42015

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30

Telefono

+390522642733

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