17/01/2026
È successo un macello ... 😊
NESSUNO NASCE VEGANO
È questa la provocazione con cui da qualche giorno una pubblicità anonima, nelle metropolitane di Roma e Milano, sta facendo discutere moltissima gente.
Per tre giorni, il web è imploso; da una parte, i vegani indignati, dall'altra i carnivori convinti pronti a festeggiare il ritorno al "buon senso".
Sembrava l’ennesima campagna polarizzante, poi, il colpo di scena o per così dire la rivelazione.
Ora, su quegli stessi manifesti, è comparso un secondo pezzo del puzzle: "Nemmeno noi, che dopo 136 anni abbiamo deciso di dire addio alla carne", il tutto firmato da Kioene.
L’operazione, lanciata in occasione del Veganuary 2026, è un capolavoro di guerrilla marketing, Kioene non ha cercato il consenso facile; ha usato la provocazione per scardinare un pregiudizio.
Il Gruppo Tonazzo, macellai dal 1888 che già negli anni '80 intuirono il potenziale delle proteine vegetali creando il marchio Kioene, invece di nascondere il passato ne hanno fatto un vanto.
"Facevamo carne. Ma è successo un macello", recita un altro claim.
Il messaggio sottinteso è potente, se un colosso centenario, che ha costruito la sua fortuna sui bovini chiude definitivamente con quel mercato per puntare tutto sul vegetale, allora la transizione non è una moda, ma una scelta industriale percorribile.
Usando l'immagine della carne per vendere burger vegetali, Kioene ha invaso lo spazio del nemico, ha attirato l'attenzione di chi solitamente ignora i prodotti veg, costringendoli a leggere il finale della storia.
Mentre il settore vegan spesso si rifugia in grafiche minimaliste e colori pastello, Kioene ha scelto
un linguaggio e un'immagine letteralmente crudi, per annunciare la chiusura definitiva del ramo carne.
Hanno, così, trasformato quella che molti avrebbero considerato una debolezza, le proprie origini da macellai, nel loro più grande punto di forza.
Grazie a tutti per le molte segnalazioni, avendo intuito che ci fosse sotto qualcosa, ho atteso che si scoprisse il finale del messaggio prima di scriverne, adesso, però, non mi ricordo i nomi degli autori delle segnalazioni, consideratevi ringraziati.