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Conrad Johnson ART PHONO: Claudio Ottaviano ci parla di quello che negli USA e' considerato il miglior pre phono a valvo...
26/10/2026

Conrad Johnson ART PHONO:

Claudio Ottaviano ci parla di quello che negli USA e' considerato il miglior pre phono a valvole attualmente in commercio.

Buona lettura:

"Conrad-Johnson ART Phono: Cronache dal Bunker: L’ART del Vinile Senza Filtri (e la Paura di Restare a Secco)

Ci sono pomeriggi in cui varcare la soglia del mio ambiente d'ascolto, tra pareti rosso pompeiano, luce soffusa e un'atmosfera da santuario laico dell'analogico, non è un semplice passatempo: è una prova di forza psicologica. Bene, allora mettiamo le carte in tavola senza paracadute.

Oggi niente mezze misure. Il duello si gioca al vertice assoluto: sorgente analogica di stazza pesante con testina Benz Micro serie LPS, il monumentale stadio phono Conrad-Johnson ART Phono, la coppia di monoblocchi in Classe A pura Mark Levinson No. 20.6 e, ad aria aperta, l’imponente sistema a quattro torri Infinity IRS Beta. Un'armata che non perdona i deboli di cuore né i conti correnti timidi.

Il Sacrificio dell'ART Phono: Perché Esiste Questo Totem?

Prima di abbassare il braccio, parliamoci chiaro: perché mai quelli di Conrad-Johnson si sono presi la briga di costruire una follia come l'ART Phono?

Semplice: perché si erano stancati degli stadi phono moderni, tutti misurati e perfetti sui grafici, ma noiosi come un seminario di contabilità. L’ART Phono nasce per chi spende cifre da utilitaria per una testina e pretende di sentirne il sangue, non una riproduzione "educata". Con i suoi stadi a valvole a zero feedback globale e i condensatori in Teflon grandi come mattoni, questo pre phono non addomestica il segnale: lo scarica a terra con una furia e una micro-dinamica che sbranano letteralmente qualsiasi preconcetto. L'accoppiata con la velocità spietata della nostra Benz LPS non è un'unione di convenienza, è un patto di sangue.

La Seduta d'Ascolto: Il Rito della Corrente

I pannelli planari EMIM/EMIT delle IRS Beta, spinti dalla grazia liquida del Conrad e dalla riserva inesauribile di corrente dei Mark Levinson, scolpiscono lo spazio con una trasparenza quasi spaventosa.

Sotto, i torrioni dei woofer servocontrollati non rimbombano: offrono una fondamenta tellurica, viscerale, che ti sposta il battito cardiaco senza perdere un millisecondo di coerenza temporale. In quel preciso istante ti rendi conto di quanto siano ridicoli i software di correzione acustica e i microfonini da tre soldi: qui la scena si sviluppa in tre dimensioni perché la fisica vera sta lavorando in sinergia con la stanza, non perché un algoritmo ha deciso di piallare la curva per far contento un grafico.

Il Verdetto: Nessuno Sconto

Dopo tre ore di ascolto serrato, tra incisioni audiophile da brivido e dischi commerciali che smascherano senza pietà qualsiasi difetto di catena, la conclusione è una sola: la vera alta fedeltà non è indulgente. È uno specchio cinico. Se il disco è mediocre, lo senti; se l'impianto è tarato da mani inesperte, ti trafora i timpani.

Ma quando l'equilibrio si incastra al millimetro, la tecnica scompare e resta solo la musica nella sua forma più pura e violenta.

E se oggi il Conrad-Johnson ART Phono è tornato prepotentemente alla ribalta, non è per grazia ricevuta o per operazioni di nostalgia vintage, ma per una ragione molto semplice: in un mercato invaso da scatolette a stato solido sterili, cliniche e senz'anima, lui è rimasto l'unico vero "spignattatore" di emozioni capace di ricordare a tutti che il vinile non deve essere misurato; deve fare paura. Ringrazio l’amico e co-amministratore Fabio Marinelli per la disponibilità: da oggi si è guadagnato sul campo il titolo ufficiale di "Testman" del gruppo!

Claudio Ottaviano "

Per info ed esperienze d'ascolto:

Dario Candarella
Exclusive Italian sales

+393495976278

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Lumin a Varsavia adesso
23/10/2026

Lumin a Varsavia adesso

AE2 40° anniversario di Acoustic Energy in Test at MY-HIEND! 🎶✨Il ritorno di una leggenda!Per celebrare il suo 40° anni...
23/10/2026

AE2 40° anniversario di Acoustic Energy in Test at MY-HIEND! 🎶✨

Il ritorno di una leggenda!

Per celebrare il suo 40° anniversario, Acoustic Energy ha reingegnerizzato
il classico da studio AE2.
La riconosciuta rivista di Hi End MY-HiEND ha messo alla prova questo bookshelf dalle mire ambiziose

La conclusione del test? Pura gioia della vita e la dinamica di un concerto dal vivo!"

Punti salienti a uno sguardo:
🔊 Dimensioni compatte, palco massivo: Combina il tweeter affilato di un altoparlante compatto con la grandezza di un altoparlante da pavimento .
🛡️ Impianto RSCTM e rafforzamento in acciaio: impianto robusto da 18–32 mm con strati di ammortizzazione e rafforzamento in piastra d'acero da 3 mm – per un suono assolutamente senza colore, senza risonanza.
⚡ Tweeter 29 mm anodizzato in alluminio (fino a 45 kHz) e due altoparlanti in alluminio da 125 mm nella costruzione simmetrica MTM.
✨ Finitura elegante: Disponibile in piano nero lucido a 10 strati e noce lucida.

Se stai cercando dinamiche non bruciate, suono da studio autentico e design britannico senza tempo, lo troverai qui.

Per info ed esperienze d'ascolto in show-room accreditati:

Dario Candarella

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Benz micro glider S   Claudio Ottaviano si parla di questo piccolo prodigio del marchio svizzero:"Quando si parla di tra...
22/10/2026

Benz micro glider S

Claudio Ottaviano si parla di questo piccolo prodigio del marchio svizzero:

"Quando si parla di trasduttori analogici svizzeri, la Benz Micro Glider S viene spesso presentata dai recensori da salotto come il Santo Graal della riproduzione vinilica, una reliquia intoccabile da trattare coi guanti bianchi e da custodire in teche di cristallo.

La storia di questo iconico oggetto d'arte e ingegneria affonda le sue radici nella visione di Ernst Benz, fondatore dell'azienda svizzera, ma trova la sua massima consacrazione quando la guida tecnica passa nelle mani di Albert Lukaschek nel 1994, il quale ha pensato bene di darci dentro con la produzione artigianale fino a livelli di precisione maniacali.

Introdotta originariamente nel 1993 e costantemente evoluta fino all'attuale serie S Class, la Glider deve il suo nome e la sua reputazione globale alla celebre struttura "nuda" o open-air: l'assenza totale di un corpo o di un guscio esterno di contenimento non è una scelta estetica o un vezzo di design, ma una precisa decisione ingegneristica volta a eliminare alla radice qualsiasi risonanza parassita, riflessione interna o colorazione timbrica generata dagli scatolati plastici o metallici tradizionali. Con l'avvento della serie S, Lukaschek ha introdotto la prestigiosa giunzione di tracciamento Micro Ridge, un cantilever in boro di massa estremamente ridotta e avvolgimenti in rame di elevatissima purezza, elevando il rapporto prezzo/prestazioni a livelli difficilmente eguagliabili dalla concorrenza.

Dal punto di vista rigorosamente tecnico, i dati estrapolati dai fogli di specifiche ufficiali del costruttore evidenziano una versatilità straordinaria declinata nelle tre varianti di uscita SL, SM e SH. La versione a bassa uscita Glider SL presenta una tensione di uscita di 0,4 mV a 3,54 cm/s con un'impedenza interna della bobina di 12 Ohm, un carico raccomandato maggiore di 100 Ohm e una cedevolezza di 15 cu. La versione a media uscita Glider SM eroga 0,8 mV con un'impedenza interna di 24 Ohm e un carico consigliato maggiore di 240 Ohm con cedevolezza di 14 cu, ideale per preamplificatori fono a valvole o stadi MC con guadagno moderato tra 45 e 58 dB. Infine, la versione ad alta uscita Glider SH raggiunge i 2,5 mV con un'impedenza interna di 90 Ohm e un carico consigliato maggiore di 1.000 Ohm con cedevolezza di 14 cu, permettendo l'interfacciamento diretto con stadi phono MM senza la necessità di trasformatori elevatori o stadi MC aggiuntivi. Per tutti i modelli, lo stilo è un Micro Ridge di dimensioni 5 x 120 micrometri, il peso complessivo della testina si attesta su soli 6,8 grammi e il peso di lettura consigliato spazia tra 1,6 e 1,9 grammi.

Grazie a una cedevolezza medio-alta compresa tra 14 e 15 cu e a un peso piuma di soli 6,8 grammi, la Benz Micro Glider S trova la sua collocazione ideale su bracci di lettura a massa medio-bassa o media, indicativamente con massa effettiva compresa tra gli 8 e i 14 grammi.

Abbinata a bracci storici e moderni di grande precisione geometrica come gli SME 309, le serie IV e V, i Rega RB880 e RB3000, i Graham, i Jelco o gli Origin Live, la Glider S esprime una tracciabilità impeccabile e un'assoluta stabilità nei solchi più tortuosi. Non avendo alcuna schermatura attorno al generatore, la cautela principale in fase di montaggio riguarda l'assenza di campi magnetici dispersi da parte del motore del giradischi o di trasformatori posizionati nelle immediate vicinanze del piatto, motivo per cui eccelle su telai rigidi o sospesi con motori ben isolati e trazione a cinghia

All'ascolto la Benz Micro Glider S regala un'esperienza sonora che lascia sbalorditi fin dai primi solchi per trasparenza, olografia e fluidità organica. Il profilo Micro Ridge scava nel vinile con una grazia chirurgica tirando fuori micro-dettagli, riverberi d'ambiente e sfumature armoniche rimaste fino a quel momento sepolte nel fondo di rumore. La gamma media è il vero marchio di fabbrica della scuola svizzera: calda, setosa, tridimensionale, capace di restituire la matericità delle voci umane e il legno degli strumenti acustici senza la minima traccia di aggressività o indurimento sui picchi dinamici. L'acuto si estende all'infinito con un'aria e una raffinatezza eterea, mentre il basso è veloce, articolato e privo di qualsiasi coda o rimbombo, proprio grazie alla totale assenza del guscio di risonanza.

Alla luce di un listino che richiede comunque un esborso importante, la domanda che ogni audiofilo sano di mente si pone è se il gioco valga effettivamente la candela, o se siamo di fronte all'ennesima furbata da salotto per sfilare quattrini ai polli. La risposta, con buona pace degli scettici e dei cultori delle testine da bancarella, è un perentorio sì. In un mercato high-end dove ormai ti chiedono il rene di un unicorno per una manciata di plastica e magneti che suonano peggio di una campanella di bicicletta, la Glider S dimostra che la concretezza dell'ingegneria svizzera sa ancora come mettere d'accordo il portafoglio e le orecchie. Prestazioni da prima della classe che fanno impallidire oggetti dal costo triplo, confermandosi uno dei pochissimi investimenti in vinile che non vi costringerà a divorziare o a vendere la macchina per comprare un disco in più."

Per info ed esperienze d'ascolto in show-room accreditati:

Dario Candarella

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LUMIN X2 - riconoscimento d'eccellenza su Hi-Fi News 2026 Yearbook!Oustanding Products 2026.LUMIN X2 e' descritto come: ...
21/10/2026

LUMIN X2 - riconoscimento d'eccellenza su Hi-Fi News 2026 Yearbook!

Oustanding Products 2026.

LUMIN X2 e' descritto come:

"così trasparente e musicale all'ascolto che, in un impianto adeguatamente rivelatore, la sua brillantezza giustifica ampiamente un prezzo decisamente di fascia alta."

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Dario Candarella

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Vienna Acoustics Mozart - Claudio Ottaviano ci parla di questo impareggiabile diffusore,Che personalmente reputo uno dei...
19/10/2026

Vienna Acoustics Mozart -
Claudio Ottaviano ci parla di questo impareggiabile diffusore,
Che personalmente reputo uno dei migliori acquisti che possa fare un Appassionato di alta fedeltà senza doversi necessariamente svenare.

Buona lettura:

DC

Musica vera per orecchie raffinate, altro che grafici da laboratorio e mutui ipotecari!

Nel vasto e spesso grottesco sottobosco dell'audiofilia contemporanea, dove per far suonare bene una coppia di diffusori sembra oramai necessario stipulare un mutuo ipotecario o invocare la benevolenza di qualche divinita pagana, ogni tanto la realta si prende la briga di ricordarci che la vera ingegneria non ha bisogno di fuochi d'artificio o di listini da capogiro.

Vienna Acoustics nasce a Vienna nel 1989 e incarna perfettamente quell'approccio mitteleuropeo che unisce la cura maniacale della falegnameria d'arte a una conoscenza profonda dell'acustica applicata. Alla guida del marchio c'e Peter Gansterer, un progettista che non appartiene alla schiera dei guru improvvisati da forum della domenica, ma a quella ristretta cerchia di tecnici che prima di tracciare una linea su un foglio di carta trascorrono anni nei teatri da concerto e nei laboratori di misura per capire come la musica reale si propaga e interagisce con la materia.

La linea Mozart nasce con un obiettivo ben preciso e quasi sfrontato: dimostrare che si può costruire un diffusore da pavimento di riferimento, dal profilo elegante e compatto, capace di inserirsi in un ambiente domestico reale senza costringere l'appassionato a sventrare il soggiorno o a svuotare il conto in banca. Non si rivolge al collezionista di feticci costosissimi che ascolta i segnali di prova a frequenza fissa pur di giustificare la propria spesa, ma all'ascoltatore maturo, al melomane raffinato e a chi pretende una riproduzione musicale tridimensionale, coerente e materica con un prezzo di listino che rimane incredibilmente umano e terreno, nell'ordine più o meno dei 6.500 euro per la coppia a seconda delle finiture in pregiato legno naturale.

Dal punto di vista costruttivo, Gansterer non lascia nulla al caso. L'impostazione e quella di un sistema a due vie e mezzo in reflex posteriore, racchiuso in un mobile rigido, smorzato e rifinito come un vero strumento musicale. I woofer da 15 centimetri impiegano le celebri membrane trasparenti in X3P e la tecnologia Spider-Cone, dove una struttura di nervature radiali irrigidisce il cono senza appesantirlo, garantendo un controllo rigoroso dei transitori e la totale assenza di scomposizioni strutturali durante le escursioni piu impegnative. Il tweeter a cupola morbida in seta, realizzato su specifiche proprietarie in collaborazione con i migliori specialisti scandinavi, e accordato per offrire una risposta estesa ma mai aggressiva. Il filtro di crossover, cuore pulsante dell'intero progetto, e realizzato con pendenza graduale e componentistica selezionata al millimetro, tra condensatori MKP con tolleranze dell'uno per cento e bobine avvolte in aria, proprio per evitare qualsiasi rotazione di fase dannosa e garantire un passaggio di testimone invisibile tra i trasduttori.

All'atto pratico, le Vienna Acoustics Mozart mettono subito in chiaro le cose, disintegrando i soliti luoghi comuni da salotto. Non aspettatevi quel suono radiografante, affilato come un bisturi e alla lunga affaticante che molti scambiano per trasparenza strumentale: qui la musica scorre con una fluidita, un calore e una naturalezza timbrica disarmanti. La micro-dinamica sui transitori veloci e fulminea, i picchi energetici vengono gestiti con un'autorevolezza smagliante e il palcoscenico virtuale si ricostruisce nelle tre dimensioni con una precisione geometrica che fa letteralmente sparire la struttura fisica dei diffusori dalla stanza. La gamma media e viva, viscerale e scolpita con una presenza carnale sulle voci, mentre il basso, incredibilmente profondo e articolato rispetto alle dimensioni contenute del cabinet, richiede soltanto un posizionamento attento lontano dalle pareti di fondo per esprimere tutto il suo smorzamento naturale.

Le Mozart non cercano l'effetto speciale per sbalordire nei primi cinque minuti di ascolto, ma restituiscono l'evento sonoro con quella veridicita e quella grazia d'insieme che permettono di ascoltare la propria collezione per ore ed ore senza la minima traccia di fatica acustica, confermando che quando la fisica dei materiali e il talento progettuale lavorano in sintonia, il risultato e pura poesia per le orecchie.
Claudio Ottaviano

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ASR EMITTER 2 Exclusive HV450 Watt (8 ohm)Claudio ci parla di questa bellissima macchina da musica, uno degli apparecch...
15/10/2026

ASR EMITTER 2 Exclusive HV
450 Watt (8 ohm)

Claudio ci parla di questa bellissima macchina da musica, uno degli apparecchi più esotici e rari del mondo dell'Alta Fedelta' hi end.
Realizzata in quattro telai indipendenti e capace di restituire un equilibrio timbrico dinamico e tonale assolutamente di riferimento, oltre ad una costruzione "maniacale ossessiva"

"L'imperatore di cristallo: anatomia del colosso ASR Emitter II e del genio ribelle di Friedrich Schäfer Nel mondo dell'alta fedeltà patinata fatta di design effimeri e strategie di marketing, la figura di Friedrich Schäfer, mente e fondatore della tedesca ASR Audio Systeme con sede a Herborn, rappresenta lo specchio vivente di un'irriducibile follia ingegneristica e di un carattere testardo quanto geniale. Schäfer non è mai stato un venditore di fumo da salone nautico; è un ingegnere d'altri tempi che ha trascorso oltre quarant'anni a perfezionare maniacalmente la stessa identica creatura, l'infaticabile ASR Emitter, rifiutando ogni logica commerciale di massa e trattando i recensori internazionali con una sfacciata e disarmante sincerità teutonica. Celebre l'aneddoto raccontato da storiche firme del giornalismo audiofilo quando, durante la consegna di un Emitter II pesante come un motore navale, Schäfer spedì corriere espresso tre cavi di alimentazione chilometrici che, ironia della sorte, non bastavano comunque a raggiungere la presa a muro più vicina in quella sala d'ascolto, costringendo a rocamboleschi adattamenti pur di dare energia a quel mostro di corrente.

E proprio attorno a questa testardaggine concettuale si sviluppa l'anomalia più bella del panorama hi-fi: l'idea radicale di rifiutare la classica separazione tra preamplificatore e finale per costruire un integrato definitivo. Trattandosi di un blocco unico, il segnale proveniente dalla sorgente entra direttamente nello stadio di attenuazione ed erogazione senza dover attraversare quel deleterio collo di bottiglia rappresentato dalla coppia di cavi di segnale intermedio che normalmente collega un preamplificatore separato a un finale di potenza. Per il purista dell'ascolto questo elimina due cavi di segnale dal percorso, il che si traduce matematicamente in due sottrazioni in meno al segnale musicale, a tutto vantaggio della trasparenza, dell'integrità dinamica e della velocità dei transienti.

Tuttavia, per evitare che la vicinanza dei trasformatori di alimentazione potesse inquinare i delicatissimi circuiti di amplificazione montati nello chassis principale in acrilico trasparente antirisonante da cinquanta chilogrammi, Friedrich Schäfer ha spinto il concetto di alimentazione separata fino all'estremo. L'Emitter II non ha un trasformatore interno, ma viene alimentato da due massicci chassis esterni separati da trentadue chilogrammi ciascuno contenenti quattro enormi trasformatori toroidali per una potenza complessiva di oltre duemilacinquecento volt-ampere e una capacita di filtraggio monumentale che supera il milione di microfarad, a cui si aggiunge nelle versioni più estreme come la Exclusive un terzo telaio dedicato a un pacco batterie per alimentare in corrente continua purissima gli stadi di ingresso.

I dati tecnici dichiarati direttamente dal manuale e dal datasheet del costruttore tedesco certificano prestazioni mostruose: una risposta in frequenza estesa da zero virgola due hertz fino a cinquecento kilohertz a meno tre decibel, un rapporto segnale rumore superiore a novanta decibel, un fattore di smorzamento superiore a mille e una potenza di uscita continua per canale di duecento cinquanta watt su otto ohm, che raddoppia linearmente a cinquecento watt su quattro ohm, e ottocento watt su due ohm, spingendosi fino a picchi impulsivi di oltre milleiduecento watt su carichi limite di un ohm.Con una distorsione armonica totale inferiore allo zero virgola zero due percento.

Quest'opera di ingegneria non è rivolta all'audiofilo della domenica che cerca un soprammobile elegante da mostrare agli amici in salotto o che si spaventa di fronte a una mole complessiva che supera abbondantemente i centocinquanta chilogrammi di ferro e acrilico divisi su quattro telai.

L'ASR Emitter II si rivolge esclusivamente al purista radicale, all'ascoltatore maturo e pretenzioso che possiede diffusori ostici con moduli di impedenza tormentati e che vuole eliminare ogni minima colorazione o degrado introdotto da connessioni inutili, esigendo la forza bruta di un finale da saldatura industriale abbinata alla delicatezza microdinamica e alla trasparenza assoluta che solo una via di segnale brevissima e priva di cavi intermedi sa garantire.

Guardare l'interno e l'imponente struttura di questa macchina Familiare con i dettagli costruttivi dell'ASR Emitter aiuta a comprendere la cura artigianale e l'ossessione ingegneristica che Friedrich Schäfer ha riversato in quarant'anni di evoluzione di questo integrato leggendario.

Claudio Ottaviano "

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Dario Candarella




🔥Hi-Fi News: CORINIUM 🔥"HI-FI NEWS HIGHLY COMMENDED"La più riconosciuta rivista hi-fi britannica ha esaminato attentamen...
12/10/2026

🔥Hi-Fi News: CORINIUM 🔥

"HI-FI NEWS HIGHLY COMMENDED"

La più riconosciuta rivista hi-fi britannica ha esaminato attentamente il nostro altoparlante a tre stelle Acoustic Energy Corinium (qui in l'incantevole Midnight Silver ✨) e lo ha onorato con la preziosa valutazione "!
Cosa rende il Corinium così speciale?
🎶 Precisione studio e suono naturale e senza alterazioni: Mids naturali ed espressivi e alti suoni cristallini grazie ai innovativi altoparlanti a tono tetronici da 29 mm e al telaio in fibra di carbonio.
🏛️ Ingegneria britannica: L'elégante housing RSC (Resonance Suppression Compound) con la inclinazione di 4° garantisce un tempismo perfetto e un'immagine di suono ampia e profonda.
🎨 Design atemporale: Un'elegante dichiarazione per qualsiasi stanza – progettato per il piacere musicale puro.
"Un suono coerente, bilanciato e non stancante su una scala grandiosa... impressionante con pezzi orchestrali e acustici." – Verdetto di Hi-Fi News 🏆
Sperimenta il vero suono hi-fi britannico ai standard di un studio di tono!

Dario Candarella

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Indirizzo

Via Caserta 6
Catania
95127

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Mercoledì 09:30 - 13:00
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