01/09/2026
Il brand medio lavora oggi con sei reti di retail media diverse. Entro la fine del 2026 saranno undici.
Lo indica un nuovo report internazionale sullo stato del retail media, pubblicato nelle scorse settimane sulla base di un'indagine condotta tra oltre 160 tra brand e agenzie. Più della metà degli inserzionisti sta già spostando budget dagli spazi pubblicitari del web aperto verso i canali retail media, spinta soprattutto dalla misurazione a ciclo chiuso che il digital advertising tradizionale fatica a garantire.
Il nodo, per chi si occupa di in un e-commerce, non è più decidere se investire in retail media, ma come reggere la frammentazione che ne deriva: più reti da gestire, più dashboard da presidiare, più creatività da adattare a formati e regole diverse. Solo il 41% dei brand utilizza oggi l'intelligenza artificiale per ottimizzare le campagne, un margine di efficienza ancora in gran parte inesplorato.
Prima di aprire un nuovo canale, vale la pena chiedersi se il team ha già gli strumenti per misurare in modo coerente i risultati su quelli esistenti. Aggiungere una rete senza un livello di misurazione unificato rischia di produrre più rumore che risultati utili. Per una revisione della tua strategia di budget e misurazione sul retail media, contattaci https://bit.ly/4qESOdI