28/09/2026
📲DIGITAL LIFE
Arriverà l'Euro digitale: sperimentazioni nel 2027, emissioni nel 2029
Dai pagamenti con lo smartphone ai soldi inviati agli amici, l'euro digitale porterà il denaro della BCE nei wallet e sarà testato dalla seconda metà del 2027
Pagare il caffè con lo smartphone o mandare dieci euro a un amico sono gesti che facciamo senza pensarci, eppure passano quasi sempre per aziende e circuiti con sede fuori dall’Europa: ecco perché la Banca centrale europea sta preparando un’alternativa pubblica, l’Euro digitale, valida in tutti i paesi della moneta unica.
Il progetto ha lasciato alle spalle gli anni di studio e si prepara alle prime prove con utenti e negozi, mentre le istituzioni europee lavorano alle regole. Calendario, funzionamento e garanzie sono ormai abbastanza chiari da poterne tracciare un quadro.
Le tappe: dai test del 2027 all’arrivo nel 2029
Il progetto di questa moneta risale almeno al 2021 e ha attraversato una lunga fase di preparazione tecnica, nell’ottobre 2025 la Bce ha dato il via allo stadio successivo del progetto.
Parlamento europeo, Consiglio e Commissione stanno negoziando il regolamento che darà all’euro digitale una base giuridica.
L’obiettivo è di chiudere entro la fine del 2026, in modo tale da far partire una sperimentazione, secondo le ultime voci, dalla seconda metà del 2027 con 36 operatori europei, tra cui diversi nomi italiani come Poste Italiane, UniCredit, Banca Sella, Nexi e Satispay. La prima emissione, invece, dovrebbe essere attesa per il 2029.
Come si userà ogni giorno?
Per pagare in euro digitali basterà aprire un portafoglio elettronico, il cosiddetto wallet, presso la propria banca, Poste o un altro intermediario autorizzato. Lo si ricaricherà trasformando senza costi gli euro del conto in euro digitali, e viceversa.
Ogni wallet avrà un codice personale, il Din, simile all’Iban, che resterà lo stesso anche passando da un istituto all’altro. In negozio si pagherà avvicinando al Pos lo smartphone o una carta dedicata, come già succede con le carte tradizionali.
Gli esercenti che accettano pagamenti elettronici dovranno accettare anche l’euro digitale, e per i cittadini il servizio di base sarà gratuito. Lo si potrà usare pure per gli acquisti online e per mandare soldi ad altre persone, senza preoccuparsi di quale app abbiano sul telefono. Il limite di pagamenti e trasferimenti è per ora fissato in euro 3.000,00.
Notizia a cura dell’Ufficio Stampa Skybackbone Engenio, la prima Cloud Company della Provincia di Modena.
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