Sintesi Vocale - SLD SOFTWARE - Voce Viva

Sintesi Vocale - SLD SOFTWARE - Voce Viva Produzione sintesi vocale TTS "VOCE VIVA" e software per la didattica. Lettura in audio mp3 di news da 12 giornali: http://www.voceviva.it/page13_2016.html

Produzione di sintesi vocale in italiano TTS
"VOCE VIVA" per PC e vari servizi finalizzati all'utilizzo di "VOCE VIVA" in piattaforme per servizi di comunicazione e informazione vocale automatica in ambito privato e pubblico. Produzione di applicativi software per la didattica finalizzati a favorire l'apprendimento delle abilità di calcolo in matematica e algebra. Produzione di applicativi softwar

e per la Scuola per favorire l'accessibilità, per il recupero, il Sostegno. La SLD SOFTWARE produce una innovativa sintesi vocale "VOCE VIVA" TTS (Text-To-Speech) in italiano e specifiche applicazioni software finalizzate all'utilizzo su Pc e Mac. Produce software didattici per l'utilizzo in varie attività didattiche nella Scuola Primaria e Secondaria. Produce applicativi finalizzati all'utilizzo in piattaforme per servizi di comunicazione e informazione vocale automatica in ambito pubblico. Ogni giorno diamo voce, in audio mp3, a 12 giornali quotidiani, periodici e blog, oltre 600 notizie aggiornate in tempo reale che puoi ascoltare con un solo tocco dal tuo SmartPhone, Tablet o PC, mentre navighi o lavori: http://www.voceviva.it/page13

- CARATTERISTICHE DELLA SINTESI VOCALE -
VOCE VIVA TTS è un sintetizzatore vocale in grado di far parlare in perfetta lingua italiana tutti i PC. Per le elevate qualità conseguite nella lettura vocale, per il raggiungimento dell'obbiettivo nella realizzazione di una prosodia naturale, melodica e scorrevole che raccoglie l'insieme delle variabili fonetiche, cadenzali e ritmiche tipiche della voce umana, la sintesi vocale VOCE VIVA può adattarsi a infinite applicazioni e risulta particolarmente indicata per la lettura estemporanea di testi anche molto lunghi, dalla lettura dei giornali quotidiani fino alla lettura di interi capitoli di libri. VOCE VIVA legge con precisione e chiarezza testi di contenuto specialistico, dal lessico specifico dei testi di medicina, di economia, di giurisprudenza, agli altri ambiti di conoscenza e di studio di livello universitario. La naturalezza dell'espressione ritmica e prosodica, unite alla completezza e alla particolare accuratezza della realizzazione lessicale, rendono questa sintesi vocale utilissima per applicazioni di utilizzo in ambito pubblico e privato, per l'uso su Personal Computer, per applicazioni finalizzate all'uso nelle attività didattiche e di studio delle varie Scuole, per le situazioni di disabilità, per le attività di Sostegno, per servizi di Domotica, per punti di diffusione e comunicazione in ambito pubblico, per applicazioni e servizi in telefonia.

08/12/2025
07/12/2025
Después de las vacaciones de verano, retomó del 4 de septiembre, el año 2016 El servicio de voz libre de la lectura de l...
11/09/2016

Después de las vacaciones de verano, retomó del 4 de septiembre, el año 2016 El servicio de voz libre de la lectura de los diarios de más de 800 artículos de uso diario para escuchar mp3:
http://www.voceviva.it/page13_2015.html
páginas de Accesibilidad, Smartphone:
http://www.voceviva.it/page15voceviva_menu_acc.html
Buena escucha
http://www.voceviva.it/index.html

VOCE VIVA ver1.0 Prodotto nell'ambito del progetto: NUOVA GENERAZIONE DI SINTESI VOCALE 2000. Questo programma è in grado di leggere, con espressione e naturalezza, qualsiasi file di testo scritto in lingua italiana, senza limitazione di vocaboli.

Whistle blowing: colonna della democrazia.Da Julian Assange ai Panama Papers e oltre, le rivelazioni su comportamenti il...
30/06/2016

Whistle blowing: colonna della democrazia.
Da Julian Assange ai Panama Papers e oltre, le rivelazioni su comportamenti illeciti delle istituzioni pubbliche offrono un servizio enorme alla società.
Paradossi d'Europa: da Wiki Leaks a Swiss Leaks a Vati Leaks a Lux Leaks a Panama Papers, svelati i paradisi fiscali.
http://www.voceviva.it/Podcast/VV2016/xEspresso16_038.mp3

09/02/2016

Pubblica decenza e paradossi d'Italia: un neo insegnante, appena assunto, subito licenziato per una pisciata in un cespuglio di 10 anni prima!
http://www.voceviva.it/Podcast/VV2016/xFattoQuotidiano16_022.mp3
Professore entrato in ruolo nel 2013 e subito licenziato perché sorpreso 10 anni prima di notte a far p**ì su un cespuglio?
Allora cacciateci tutti.
da il fatto quotidiano ; di Alex Corlazzoli | 9 febbraio 2016.

In Parlamento tra condannati, prescritti e imputati sono più di 90 quelli che siedono comodi e tranquilli.;;
Non si sono dimenticati di dichiarare di una sentenza per una pisciata su un cespuglio nella notte, ma sono a processo o sono stati condannati per voto di scambio politico-mafioso; per abuso d’ufficio; per favoreggiamento alla camorra; per corruzione e finanziamento illecito ai partiti.
Cosette di poco conto rispetto ad una pena di 200 euro di ammenda per avere orinato nei pressi di un cespuglio.

Ecco in anteprima il commento e la solidarietà di un lettore alla paradossale vicenda.

Quale ex insegnante attesto, con la presente, la mia piena solidarietà con l'Insegnante in MINZIONE, solidarietà allargata per tutti gli Insegnanti in situazioni di impellenti necessità umane non procastinabili.
A lui una MENZIONE D'ONORE!;;;;
Per tutti gli onorevoli e gli uomini con incarichi di Stato che si sono macchiati dell'infamia come ladri e che continuano impunemente e indegnamente a occupare poltrone con incarichi pubblici, chiedo per loro, a futura memoria, una MINZIONE D'ODORE e una olezzante PETIZIONE collettiva!
Firmate e sottoscrivete!

Ecco di seguito tutta la storia e l'articolo.

Stefano Rho, il professore bergamasco padre di tre figli, amato da tutti i suoi alunni e colleghi, quella pesante condanna avrebbe dovuto scriverla, metterla nero su bianco quando il 2 settembre 2013 ha compilato l’autocertificazione che ogni docente fa alla stipula di un contratto.
Il suo casellario giudiziario per uso amministrativo è nullo: quella sentenza del Giudice di Pace di Zogno compare solo in quello ad uso giudiziario.
Ma lui, a quanto pare, è un criminale per lo Stato italiano, un pericoloso soggetto tanto da essere licenziato, depennato da tutte le graduatorie e sottoposto ad un processo penale con tanto di ulteriore condanna ai servizi sociali.
Dall’altro canto il professor Rho non ha l’immunità parlamentare. Peggio per lui.
Ma non solo, il docente di filosofia, a quanto pare si è licenziato da solo. Nessuno sembra aver voluto questa triste fine. Ripercorriamo i fatti.
Undici anni fa la notte del 15 agosto, a Stefano, dopo una serata con gli amici, scappa la p**ì. I bar sono chiusi. Non ci sono servizi igienici aperti. Non gli resta che fare quello che fanno tutti: pi****re su un cespuglio. I carabinieri lo fermano, gli ritirano i documenti. Circa un anno dopo viene convocato dal Giudice di Pace: ammette il fatto, non contesta nulla, accetta la sanzione ridotta al minimo: 200 euro per “atti contrari alla pubblica decenza”.
Il 2 settembre 2013, il professore, compila un’autocertificazione: in buona fede non dichiara di essere un pericoloso individuo che di notte, quando la p**ì diventa impossibile da trattenere, si guarda attorno, cerca un cespuglio, apre la cerniera dei pantaloni e per qualche secondo (un minuto al massimo in genere dura questo atto) mostra a se stesso (vista l’ora) i gioielli di famiglia per pi****re.
Tre mesi dopo quell’autocertificazione, l’Ufficio scolastico provinciale di Bergamo lo informa di aver avviato un procedimento disciplinare a suo carico che si conclude con il minimo della punizione: la censura.
Stefano si cosparge il capo di cenere e continua a testa alta il suo lavoro. Ama la sua materia e la sa far amare ai ragazzi. Ne sono testimonianza i tanti ragazzi che si sono mossi in questi giorni per lui. Io stesso sono stato contattato da una sua ex studentessa.
Ma a “qualcuno” non interessa come insegna il professore: per lo Stato è un criminale. Tant’è che il primo settembre del 2015, quando non se l’aspetta, Rho riceve la notifica di un avvio di procedimento di decadimento dalle graduatorie: “Quando consideravo archiviato – mi spiega il professore – il procedimento disciplinare mi è stato notificato l’avvio di un procedimento che avrebbe portato alla decadenza dalle graduatorie.
Notifica dell’Ust che citava una delibera della Corte dei Conti. Con l’accesso agli atti ho potuto verificare che la ragioneria dello Stato si è rifiutata di registrare il mio contratto contestando all’Ust il fatto che avrebbe dovuto licenziarmi a far tempo”.;;
Il 24 novembre 2015 viene immesso in ruolo ma in questo caso i tempi dell’amministrazione sono rapidi. Anzi rapidissimi (e chi l’ha detto che non funziona la burocrazia in Italia?).
“Quando il 26 gennaio sono tornato a scuola, al Falcone di Bergamo, dopo un periodo di malattia, ho incontrato i miei ragazzi e ho detto loro: ci vediamo dopo in classe. Non ho fatto in tempo ad incontrarli. Mi ha chiamato la dirigente e mi ha comunicato che ero stato licenziato”.
Il procedimento è firmato dalla dirigente dell’ufficio scolastico regionale, Patrizia Graziani: tiene conto che il professore, “con provvedimento del dirigente dell’ufficio scolastico di Bergamo è stato sanzionato sul piano disciplinare”; cita la delibera della Corte dei Conti che nei casi di dichiarazioni mendaci obbliga ad applicare “la decadenza dei benefici ottenuti” e sottolinea come la sanzione richiamata dalla Corte dei Conti, “escluda qualsiasi margine di apprezzamento da parte dell’amministrazione”.
Eppure la Corte dei Conti si è chiamata fuori da questa vicenda con un comunicato stampa ufficiale: “In merito a notizie diffuse da taluni organi i informazione relative all’insegnante Stefano Rho licenziato per falsa auto dichiarazione, l’ufficio stampa segnala che la Corte dei Conti non ha mai ricevuto, e quindi valutato, atti relativi al caso”.
In un Paese normale, un professore sarebbe valutato per quello che fa a scuola e visto che Rho è apprezzato da tutti sarebbe rimasto in cattedra In un Paese civile qualcuno avrebbe soppesato l’atto “criminale” del professor Rho capendo e non avrebbe considerato un danno per lo Stato quella erronea auto dichiarazione tanto più che il suo casellario giudiziario è nullo.
In un Paese dove i cittadini non si sentono calpestati dallo Stato, il ministro dell’Istruzione interverrebbe subito per sanare una situazione che non fa onore a nessuno (ieri il Miur ha chiesto una relazione agli organi periferici in merito alla vicenda).
Per ora a difendere il professor Rho ci siamo solo noi: gli studenti, i colleghi, gli amici, quelli che pisciano su un cespuglio alle due di notte, quelli che non godono dell’immunità ma hanno un solo strumento: le petizioni online. Io l’ho firmata. Ora tocca a te.

21/12/2015

L'Europa viola la Costituzione: tutela le banche a scapito dei risparmiatori:
http://www.voceviva.it/Podcast/VV2015/xMicromega15_152.mp3
l’Europa è molto preoccupata della tenuta delle banche, ma nel
contempo conduce politiche che portano al dissesto dei sistemi di sicurezza sociale, almeno altrettanto indispensabili a fronteggiare la crisi. Se quei sistemi fossero sottoposti a stress test, emergerebbe ciò che si vede a occhio n**o: che la perdita di posti di lavoro, incredibilmente affrontata con la precarizzazione e la svalutazione del lavoro, richiede di lenire la macelleria sociale con risorse decisamente più ambiziose di quelle contemplate dal culto dell’austerità:
http://www.voceviva.it/Podcast/VV2015/xMicromega15_152.mp3

Indirizzo

Via Traversa, 2
Capriolo
25031

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