26/06/2026
O “sicofantia”: l’attività del sicofante, l’adulatore o l’imbroglione di professione.
Si tratta dell’atteggiamento insincero dell’interlocutore che pur conoscendo il torto o la fallacia delle nostre idee, prova comunque a rafforzarle dando la priorità alla nostra soddisfazione, piuttosto che all’utilità di una smentita.
Vi sembra di aver avuto la stessa sensazione, in questi ultimi anni? Esatto, è la postura di partenza di ogni LLM (o intelligenza artificiale), il copy e/o strategist di molte aziende e professionisti nel 2026.
“La sua risposta è sempre gentile, che problema c’è?” Si potrebbe giustamente controbattere, la realtà è la creazione delle cosiddette camere dell’eco, ambienti digitali (e non) in cui le proprie opinioni vengono costantemente alimentate e confermate. Lo stesso meccanismo alla base di qualunque algoritmo dei social media: esposizione a opinioni parallele alla nostra, annullamento dell’opinione altrui e la conseguente riduzione del pensiero critico sui più elementari problemi quotidiani.
A dieci anni dall’apertura di 37Comunicazione, ci siamo resi conto che ci piace il cliente con cui dibattere appassionatamente, quello che gli altri chiamano il “cliente rognoso”. Se tu invece ti sei stufato di sentirti dire quanto belle e geniali siano le tue idee, invece… eccoci qui. Litighiamo insieme: sarà bello.
Grazie a Beatrice Cristalli per aver portato questa parola necessaria, ieri sera, sul palco del Festival Treccani Cultura quest’anno dedicato al dialogo, altra parola che non ci stanca mai.