Davide Onida Design

Davide Onida Design Un'identità visiva nasce dalla ricerca stilistica che conduce a un design distintivo e significativo. Sono Davide Onida, identity designer.

Dietro ogni grande prodotto c'è una storia. Quella di Emerald nasce nei boschi di Laconi, nel cuore della Sardegna, dove...
26/08/2026

Dietro ogni grande prodotto c'è una storia. Quella di Emerald nasce nei boschi di Laconi, nel cuore della Sardegna, dove il tartufo è un tesoro ancora poco conosciuto ma dal valore straordinario.

L'obiettivo del progetto è stato riposizionare il brand attraverso un'identità visiva contemporanea, capace di comunicare autenticità, qualità ed eleganza, senza perdere il legame con le proprie origini e preparandolo a competere nel mercato luxury.

Il nuovo simbolo, ispirato al bosco e alla tradizione sarda, diventa il cuore di un sistema visivo modulare applicato a logo, packaging e comunicazione, raccontando il brand con uno stile essenziale e raffinato.

Il valore aggiunto è dato dal packaging: un sistema originale e brevettato per questo progetto, che dispone il vasetto in posizione orizzontale, valorizzando contemporaneamente il branding sul coperchio e la visibilità del prodotto attraverso il retro della confezione. Questa soluzione è pensata per distinguere la linea Emerald sullo scaffale e offrire un'esperienza d'acquisto più coinvolgente.

Esposti insieme, i vasetti compongono pattern grafici e combinazioni cromatiche uniche. Ogni variante è identificata dai propri colori, e ogni referenza diventa quasi un elemento da collezionare.

Questo concept unisce branding, packaging design, innovazione e percezione visiva, trasformando il tartufo sardo in un'eccellenza destinata ai mercati premium internazionali.

Questi pomeriggi d'estate sono un'occasione per fermarsi e guardare indietro per rivivere i ricordi più belli.
14/08/2026

Questi pomeriggi d'estate sono un'occasione per fermarsi e guardare indietro per rivivere i ricordi più belli.

Era il 2015, eravamo nel pieno dell’era delle startup dove tutti i sogni nati da una buona intuizione sembravano potersi realizzare facilmente. In questo

C'è una cosa che mi affascina da sempre nel design, ed è probabilmente uno dei motivi per cui ho scelto questo mestiere:...
01/08/2026

C'è una cosa che mi affascina da sempre nel design, ed è probabilmente uno dei motivi per cui ho scelto questo mestiere: la capacità di un logo di dire due cose con un solo segno.

Quel momento in cui scopri la freccia nascosta nel FedEx, l'orso dentro la montagna del Toblerone o il ciclista celato nel Tour de France, e capisci che dietro un'immagine apparentemente semplice c'è un lavoro enorme di sottrazione. Perché la parte più difficile non è aggiungere, è togliere fino a quando resta solo l'essenziale, quel punto di sintesi in cui la forma inizia a raccontare da sola.

Ne ho scritto sul blog, partendo da alcuni dei loghi più famosi al mondo per arrivare ad alcuni progetti nati nel mio studio. Se anche voi, dopo, inizierete a cercare significati nascosti ovunque, allora l'articolo ha funzionato.

Un buon logo non si limita a scrivere un nome, nasconde un secondo livello di lettura che la mente decodifica quasi senza accorgersene. Spesso è proprio necessario offrire questa seconda chiave, questo ulteriore livello di lettura e di apprendimento, perché un logo diventi davvero memorabile. Il s...

Oggi vi presento il concept che ho studiato per due amici di Sorgono, Enrico e Iuri, che lanciano Il Botteghino h24, un’...
26/06/2026

Oggi vi presento il concept che ho studiato per due amici di Sorgono, Enrico e Iuri, che lanciano Il Botteghino h24, un’idea che nasce come evoluzione contemporanea di uno storico botteghino di famiglia, trasformato in un punto ristoro automatico aperto a tutte le ore del giorno.

L’identità è stata progettata per trasmettere leggerezza e semplicità, trasformando un servizio funzionale in un’esperienza più accogliente e riconoscibile.

Lo stile si sviluppa in continuità con il vecchio Botteghino di famiglia. Alcuni elementi grafici dello storico esercizio sono stati reinterpretati in chiave contemporanea, mantenendo vivo il legame con l’attività del nonno. Anche la palette cromatica nasce dall’incontro tra i colori della bottega originale e quelli dell’edificio che oggi ospita il nuovo punto vendita.

Per caratterizzare gli ambienti è stato sviluppato un pattern a bande verticali che riprende i colori del marchio. L’ispirazione arriva dalle atmosfere vivaci delle località balneari californiane degli anni Sessanta, contribuendo a creare un’esperienza coerente tra comunicazione e spazio fisico.

Al centro dell’identità trova posto una “B” morbida e sinuosa che richiama lo stile vintage pop in voga qualche decennio fa, diventando un elemento distintivo e facilmente riconoscibile.

Il lettering è stato sviluppato partendo da un carattere esistente, successivamente modificato per ottenere forme più morbide e giocose. L’obiettivo era trovare un equilibrio tra personalità e leggibilità, garantendo una lettura rapida anche a distanza o per chi osserva il punto vendita transitando in automobile.

L’insegna ondulata, il marchio bifacciale e il sistema cromatico contribuiscono a rendere Il Botteghino h24 una presenza fresca e contemporanea, capace di attirare lo sguardo e stuzzicare i passanti in qualsiasi momento della giornata.

Grazie a per avermi coinvolto nella realizzazione di questa nuova identità. 💙

Gustavo 28 è un’azienda specializzata nella creazione di eventi esclusivi e attività di team building rivolte a un targe...
29/05/2026

Gustavo 28 è un’azienda specializzata nella creazione di eventi esclusivi e attività di team building rivolte a un target premium.

La location, situata in Via Gustavo Modena 28 a Milano, unisce un’atmosfera industrial di ispirazione newyorkese all’eleganza classica del contesto signorile che la ospita. Mattoni in terracotta a vista, luci calde e dettagli raffinati definiscono un ambiente progettato per favorire connessioni autentiche ed esperienze immersive.

L’identità del brand nasce proprio dall’incontro tra hospitality, relazioni umane e stile. Il lettering “GUSTAVO” utilizza forme leggere e distinte, mentre il “28” assume una presenza più compatta e solida. Un contrasto che racconta il dialogo tra le due anime della location e, allo stesso tempo, il significato stesso del team building, elementi separati che si uniscono fino a diventare una struttura forte, coesa e riconoscibile.

La forza del progetto nasce dalla sovrapposizione di più significati. Il numero civico conferisce concretezza al naming, il lettering rende il marchio immediatamente memorabile e il numero 28, costruito attraverso un gioco di pieni e vuoti ispirato ai principi della Gestalt, diventa un elemento distintivo capace di vivere anche all’interno dello spazio come dettaglio architettonico e decorativo.

Il connubio tra industriale e classico, tra elementi separati e strutture unite, tra forme esili e volumi solidi costituisce l’essenza del logo e dell’intera identità visiva. Un sistema pensato per dialogare con il contesto sofisticato di Porta Venezia, mantenendo un linguaggio contemporaneo, elegante e accogliente.

Tra le esperienze proposte, la mixology rappresenta uno degli elementi più caratterizzanti del brand. Cocktail, strumenti e dettagli scenografici diventano parte integrante dell’identità visiva, contribuendo a costruire un’atmosfera raffinata, immersiva e immediatamente riconoscibile.

Porkland nasce dall’incontro tra identità territoriale, cultura gastronomica e comunicazione ironica. Un progetto di bra...
29/05/2026

Porkland nasce dall’incontro tra identità territoriale, cultura gastronomica e comunicazione ironica. Un progetto di branding costruito attorno a un festival dedicato alla carne di maiale, ideato e promosso da Brasia BBQ Agricolo, realtà del centro Sardegna guidata dallo chef Daniele Sanna.

L’obiettivo era creare un marchio immediatamente riconoscibile, capace di trasmettere convivialità, genuinità e carattere. Il logotipo, con la sua tipica struttura curva e l’impatto visivo immediato, richiama volutamente e in chiave ironica l’immaginario di Gardaland, uno dei parchi divertimento più iconici d’Italia. Un riferimento studiato per trasformare il concetto di attrazione in una vera e propria esperienza gastronomica, dove il protagonista assoluto è il mondo della griglia.

La palette cromatica si ispira ai colori della terra, della brace, del legno e del fumo, elementi che raccontano un approccio autentico alla cucina e richiamano il contesto rurale da cui nasce l’evento. Un linguaggio visivo caldo, genuino e diretto, perfettamente coerente con la filosofia di Brasia e con la passione che Daniele Sanna mette ogni giorno nella selezione, lavorazione e preparazione delle carni.

Anche la mascotte contribuisce a definire il carattere del brand. La testa del maiale, rappresentata con uno stile volutamente fumettistico, alleggerisce il tono della comunicazione e rafforza l’anima ironica e pop del progetto. Una scelta che rende il marchio più memorabile, accessibile e facilmente applicabile su manifesti, merchandising, contenuti social e materiali promozionali.

Il logo realizzato per la lista civica Uniti per Crescere rappresenta una comunità composta da persone diverse che scelg...
04/05/2026

Il logo realizzato per la lista civica Uniti per Crescere rappresenta una comunità composta da persone diverse che scelgono di collaborare per un obiettivo comune. I quattro elementi si muovono in continuità all’interno di un cerchio, simbolo di inclusione, partecipazione e responsabilità condivisa. Nello spazio centrale prende forma un fiore, richiamo al concetto green, alla tutela del territorio e a una visione orientata al futuro. Un segno che comunica pluralità, energia e cittadinanza attiva.
Il sistema visivo è stato pensato per funzionare con efficacia su tutti i principali touchpoint della campagna: materiali stampati, social media, contenuti digitali e supporti promozionali. La struttura compatta del logo assicura ottima leggibilità anche in piccole dimensioni, mantenendo coerenza, forza comunicativa e immediatezza in ogni utilizzo.

La palette utilizza colori vivaci e positivi, scelti per trasmettere diversità, dinamismo e nuove energie. Ogni tonalità contribuisce a rafforzare il senso di pluralità e collaborazione. La tipografia sans serif, moderna e ordinata, garantisce chiarezza e affidabilità, mentre il segno corsivo aggiunge una componente più umana, vicina e partecipativa.
Il simbolo nasce da una costruzione geometrica precisa, sviluppata attraverso griglie e proporzioni armoniche. La stilizzazione non è statica: la rotazione di 22,5° suggerisce dinamismo e movimento, pur mantenendo pulizia formale e riconoscibilità immediata. Le forme circolari richiamano le persone, mentre nel logotipo sono stati utilizzati due font differenti, successivamente rielaborati, creando un ritmo di lettura capace di garantire una decodificazione immediata.

Nella simulazione su scheda elettorale il marchio mantiene forte riconoscibilità e chiarezza visiva, distinguendosi per pulizia, semplicità e armonia all’interno di un contesto competitivo spesso caratterizzato da simboli più carichi e meno immediati. La sintesi del segno e il contrasto cromatico permettono al logo di emergere con immediatezza, valorizzando il nome della lista e facilitandone la memorizzazione da parte dell’elettore.

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02/05/2026
Di questo progetto avevo già parlato in precedenza, ma rivederlo oggi sugli scaffali dei centri commerciali ha un sapore...
25/04/2026

Di questo progetto avevo già parlato in precedenza, ma rivederlo oggi sugli scaffali dei centri commerciali ha un sapore diverso. Vedere un lavoro prendere spazio nel mercato reale, tra centinaia di competitor, ed essere riconoscibile al primo sguardo, è una soddisfazione concreta e motivo di grande orgoglio.

Il restyling de L’Isola dei Sapori nasceva da un obiettivo preciso, semplificare l’identità visiva per renderla più chiara, più leggibile e più efficace nel contesto della grande distribuzione. Un passaggio che sembra naturale solo a risultato raggiunto, perché spesso ridurre la complessità è molto più difficile che mantenerla. Togliere il superfluo, organizzare le informazioni e costruire un sistema coerente richiede più rigore di quanto si immagini.

Il cuore del progetto è stato il colore, trasformato da elemento decorativo a vero strumento strategico. Ogni referenza è stata associata a una precisa identità cromatica, capace di orientare l’acquirente e rendere immediata la distinzione tra i prodotti. Sullo scaffale, l’intera linea si traduce così in un insieme ordinato, dinamico e riconoscibile, con un forte impatto visivo.

La parte più complessa del lavoro è stata proprio questa, codificare ingredienti, gusti e combinazioni in un design system cromatico davvero efficace. Non si trattava solo di scegliere colori gradevoli, ma di costruire una logica capace di funzionare su tutta la gamma, comprese le numerose varianti e i possibili abbinamenti tra tartufi, mieli, creme e specialità diverse. Ogni nuovo prodotto doveva trovare il proprio posto nel sistema senza rompere l’equilibrio generale.

Le etichette essenziali, unite alla trasparenza del vetro, valorizzano inoltre il prodotto reale e lasciano che siano contenuto e colore a parlare. Il consumatore legge meglio, sceglie più rapidamente e percepisce una marca contemporanea, affidabile e ben costruita.

È questo il valore del design quando funziona davvero, rendere semplice ciò che in origine era complesso, trasformando la varietà in chiarezza e la presenza a scaffale in identità di marca.

Poderi Obinu è la nuova azienda agricola di Gerolamo e Vittoria. L’azienda coltiva i suoi vigneti nelle campagne di Marr...
25/04/2026

Poderi Obinu è la nuova azienda agricola di Gerolamo e Vittoria. L’azienda coltiva i suoi vigneti nelle campagne di Marrubiu, un bellissimo territorio pianeggiante tra il Monte Arci e il Golfo di Oristano.
Il core business principale è l’esportazione dei propri prodotti in Belgio e in altri paesi europei.
Per questo motivo il progetto grafico prende ispirazione dalle etichette classiche, le più vendute in questi mercati, mantenendo un profilo nobile e legato al territorio. Il monogramma G.O. si presenta come uno stemma araldico, con un tratto luxury e un richiamo all’originalità sarda e italiana del brand.

Le bottiglie presentano un gusto vintage importante, con un acquerello leggero e minimale come sfondo che, come in molte etichette più rinomate, rappresenta i poderi in cui viene prodotto il vino.
I colori rafforzano questa attitudine classicheggiante, suggerendo autenticità e solidità aziendale.
I font, allo stesso modo, si ispirano ai primi decenni dello scorso secolo, evocando anche un’importanza storica rilevante.

Le illustrazioni riprendono la località dove sorgono i vignetti, Quasodi, con il profilo del Monte Arci sullo sfondo, un territorio estremamente fertile, che si sviluppa alle falde dell’imponente monte famoso in tutto il mondo per i giacimenti di ossidiana conosciuti fin dai tempi antichi.
La semplicità del logo lo rende elegante e ne permette l’utilizzo in diverse declinazioni. Lo stesso pattern, il logo e i diversi asset grafici possono essere utilizzati in negativo e in positivo, mantenendo sempre il proprio tratto distintivo.
Su questo concept si può costruire una comunicazione forte, elegante e d’impatto, dove il protagonista rimane il prodotto, inserito in un contesto all’altezza dei grandi brand.

Indirizzo

Cagliari
09121

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