27/06/2026
Questo campetto da basket venne tirato su quando io avevo 14 o 15 anni.
Come capita spesso venne lasciato incompiuto, senza tracciare le strisce sull’asfalto.
Io e i miei amici decidemmo quindi di arrangiarci da soli: io presi dello spago (per tracciare le linee dritte) dal garage di mio padre e Gabriele prese della vernice dall’officina della Renault (col senno di poi non lo considererei furto, negli uffici del concessionario oggi trovate lui e suo fratello) e, armati di quella pazienza che oggi sembrerebbe non esistere più, in qualche giorno portammo a termine il lavoro, oserei dire in modo egregio.
3 anni fa feci un salto qui, senza una ragione precisa: a volte ci si dimentica per tanti anni di qualcosa e poi ti torna in mente così, senza una ragione precisa. L’asfalto era distrutto, il legno dei tabelloni marcito e le reti distrutte.
Ma quelle strisce erano ancora lì.
Tornato a casa non andai in garage a prendere lo spago, ma feci quello che avevo imparato a fare nel frattempo: buttai giù un logo e un progetto che proposi all’allora assessore allo sport Mauro, che si mise subito all’opera.
Oggi il campetto è stato inaugurato, le strisce non son più quelle disegnate da me e i miei amici ma mi piace pensare che ci sia comunque qualcosa di mio.
Abbiatene cura e rispetto, trattate la cosa pubblica come se fosse vostra, come facevamo noi.
Ho lasciato lì un pallone per chiunque volesse farsi due tiri 🏀
Grazie Mauro, Ivan, Andrea, grazie Bari Sardo 💜
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