21/05/2026
Il percorso artistico di non ha mai smesso di evolversi in una ricerca profonda e poetica, un viaggio oscuro e polveroso attraverso la consapevolezza e le collaborazioni. “Karakoz” è il suo nuovo album, registrato principalmente in Palestina (Ramallah e Betlemme) nel 2024, durante un genocidio in corso. Un disco profondamente personale in cui il suo tradizionale marasma industrial confluisce in un vortice di inni spirituali, suggestioni mediterranee e canti di dolore mediorientali, portando con sé la disperazione di una popolazione martoriata e accompagnando la speranza combattiva con echi di beatitudine ambient. Concepito durante la sua residenza artistica in collaborazione con Radio Alhara e Wonder Cabinet, l’album è il risultato di un’immersiva residenza di sei settimane tra gennaio e maggio 2024, a Betlemme e Ramallah, dove Mai Mai Mai ha approfondito la musica tradizionale palestinese, incontrando e collaborando con musicisti locali, esplorando archivi e registrando le risonanze della terra. Questo profondo impegno gli ha permesso di portare alla luce gli intricati strati del patrimonio sonoro palestinese, intrecciandoli nel proprio linguaggio. Maya Al Khaldi, Julmud, Osama Abu Ali, Jihad Shouibi e Karam Fares, Alabaster DePlume solo alcuni dei nomi che hanno collaborato a questa collezione di musica unica nel suo genere, che fonde registrazioni ambientali sul campo, sessioni in studio e performance con artisti locali, insieme a materiale d'archivio proveniente dal Palestinian Sound Archive del Popular Art Center di Ramallah, un viaggio sonoro coinvolgente che racchiude le tensioni, la resilienza e la profonda bellezza della regione. Ponte culturale, esplorazione evocativa della memoria, dell'identità e del suono più che una semplice esperienza musicale, insomma....assolutamente da avere! 🌪️