Trashware: una nuova missione per i vecchi computer

Trashware: una nuova missione per i vecchi computer www.anchiopc.it In entrambi i casi, però si tratta di un pensionamento anticipato. Vediamo ora il perché. Non esiste un computer lento o veloce in assoluto.

I computer sono uno strumento indispensabile della vita quotidiana, il cui uso spazia dalla consultazione delle pagine web, dallo scambio di corrispondenza elettronica, dalla realizzazione di video chiamate fino ad usi più professionali quali grafica o montaggio video. A fronte di un ventaglio di utilizzo così ampio e diversificato, tutti i computer sono accomunati da un'unica destinazione finale:

l’isola ecologica. I computer sono un particolare tipo di AEE (Apparecchiatura Elettrica Elettronica) e al momento della dismissione, divengono un RAEE (Rifiuto Apparecchiatura Elettrica Elettronica). Il consorzio RAEE si occupa di ritirare dalle isole ecologiche i vari apparecchi e provvede al loro trattamento, al fine di separare i vari materiali costituenti per l’ottenimento di materie seconde. Le motivazioni che portano al conferimento dei computer presso l’isola ecologica sono sostanzialmente due: sopraggiunta inadeguatezza della macchina rispetto ai nuovi software che si vuole utilizzare oppure malfunzionamento associato ad una riparazione antieconomica. Le prestazioni di un computer possono risultare inadeguate per qualcuno e sovradimensionate per qualcun altro. Ogni computer funzionante può trovare un utilizzatore soddisfatto dalle sue prestazioni. Dipende dal compito che vogliamo fargli svolgere. Per quanto riguarda i computer non funzionanti, di norma è solo uno dei componenti a presentare un problema. Nel peggiore dei casi il computer può subire un disassemblaggio completo seguito da test dei componenti che potranno quindi riparare o potenziare altri computer “malati”. I computer però, non si compongono solo della parte fisica (hardware) ma necessitano anche di un elemento meno tangibile, il software. Il principale software è rappresentato dal sistema operativo, la cui licenza d’uso può comportare un costo che supera il valore dello stesso hardware. Esistono però alcuni sistemi operativi che appartengono alla categoria open source e vengono distribuiti gratuitamente (freeware). Rendere di nuovo funzionante un computer utilizzando materiali di recupero e software freeware al fine di destinarlo alla didattica o all’alfabetizzazione informatica, prende il nome di trashware. Fare trashware dà una risposta concreta a più domande:
• Reimpiego di apparecchiature informatiche (o parti di esse) ancora funzionanti
• Prolungamento della vita media dei computer
• Diffusione e sensibilizzazione all’uso del software libero
• Contrasto all’analfabetizzazione informatica
• Ampliamento del platea di consumatori digitali
Il trashware è attivo da vari anni nelle principali città italiane, ma è ancora relegato a piccoli numeri.
È possibile cambiare fattore di scala e operare il trashware a livello di sistema? Noi pensiamo che non solo sia possibile, ma sia addirittura doveroso! La produzione di un computer richiede 1500 litri di acqua. Un impatto ambientale notevole a cui sarebbe sciocco aggiungere anche lo spreco costituito dalla triturazione di parti ancora funzionanti. Per quanto riguarda l’aspetto didattico, l’alfabetizzazione fa riferimento a corsi di formazione rivolti a persone totalmente estranee allo strumento computer. La trasmissione di competenze attuata durante le lezioni collettive, rischia però di risultare vana se l’allievo non dispone a casa di un computer su cui spendere le conoscenze acquisite. Realizzare una "rigenerazione" su larga scala, consente di dotare ogni allievo di un computer. Il computer, al pari delle dispense, costituirà il materiale didattico che verrà consegnato agli allievi e resterà quindi a loro disposizione per offrire al processo di alfabetizzazione, le migliori opportunità di successo. Stiamo approntando una “macchina bellica” in grado di rigenerare quaranta computer al giorno. Abbiamo “solo” bisogno di ricevere i computer destinati alla dismissione evitando loro un pensionamento prematuro. Abbiamo una nuova e nobile missione per il tuo vecchio computer, non buttarlo! Un computer da pensionare può consentire ad un pensionato o ad una casalinga di avvicinarsi all’informatica, connettersi ad internet, navigare online, consultare i servizi della regione e della sanità…. Se hai un vecchio computer che prende polvere in cantina o in soffitta, anche se non è funzionante, noi possiamo ripararlo e consegnarlo ad un nuovo navigatore del web. Anche i monitor ci servono, ma solo se funzionanti. Cosi come le tastiere ed i mouse. Attiveremo, a tal scopo, un sistema di raccolta su tutto il territorio della regione Emilia-Romagna. Non ci rivolgiamo solo ai privati, ma anche alle aziende a cui offriamo il servizio di ritiro gratuito delle apparecchiature informatiche usate, evitando così l'onere del loro smaltimento come RAEE. a presto!

02/12/2011

Ecco il video ufficiale del Progetto Anch'io PC. Speriamo che Vi piaccia! :D

Ritiriamo computer usati, li recuperiamo e li doniamo ai partecipanti degli incontri di ANCH'IO PC. http://www.facebook.com/AnchioPC Anch'io PC è un progetto...

ECO-LADRO ed ECO-CRIMINALE .. due professioni che mancavano alla lista dei Green Jobs
17/11/2011

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(none)

Il miglior modo per predire il futuro è inventarlo. (Alan Kay)
15/11/2011

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Intervista a Ferico Faggin presso l'headquarter di Intel a Santa Clara. Il papà del microchip percorre la storia delle sua invezione ma parla anche dei possi...

14/11/2011

Siamo in attesa della consegna dei nuovi furgoni a metano. Le aziende che desiderano segnalare già da ora la richiesta di ritiro delle apparecchiature informatiche possono avvalersi del modulo online appositamente predisposto http://www.trashformazione.it/form.htm

Compilando questo form il sottoscritto, referente dell'azienda di cui sopra, dichiara di aderire al progetto "Anch'io PC" con la cessione del seguente materiale informatico usato con emissione di fattura accompagnatoria di importo pari a uro 1,00 (uno/00).

14/11/2011

Ti piace aggiustare i computer? Ti appassiona smontarli e rimontarli, cambiare la scheda video, aumentare la RAM, aggiornare il BIOS e sostituire la CPU? Ti piacerebbe trasformare questa passione in attività lavorativa? Potrai "vedere" la teoria applicata a casi pratici ma sopratutto potrai "sporcarti le mani" su tonnellate di computer e componenti hardware. Mandaci una email con i tuoi dati e ti illustreremo il percorso di addestramento che abbiamo pensato per TE! Si comincia a gennaio 2012. Sei pronto?
[email protected]

13/11/2011

7/12/2011. E' questa la data scelta per la conferenza stampa in cui verrà presentato il progetto ai media. A partire dal nome, per passare poi all'esposizione dei vari dettagli al fine di rispondere alle 5 fatidiche "W": WHO, WHAT, WHERE, WHEN, WHY.

Il problema di fondo è che tra circa 5/10 anni "non avere la connessione ad Internet, non saperlo usare, porterà ad una ...
03/11/2011

Il problema di fondo è che tra circa 5/10 anni "non avere la connessione ad Internet, non saperlo usare, porterà ad una frattura radicale tra chi potrà avere accesso al lavoro e chi no, ai concorsi, all'università, ma anche al semplice destreggiarsi tra un bollettino da pagare e una visita medica da prenotare".

Secondo gli ultimi dati Ocse il 50% degli italiani è analfabeta digitale: non possiede un PC, non sa usarlo e non conosce il Web. La situazione è preoccupante soprattutto perché fra qualche anno porterà ad una frattura radicale tra chi potrà avere accesso al lavoro e chi no.

Nel settembre 1999 un terremoto a Taiwan portò alla razionamento dell'energia elettrica con conseguente riduzione dei vo...
03/11/2011

Nel settembre 1999 un terremoto a Taiwan portò alla razionamento dell'energia elettrica con conseguente riduzione dei volumi di RAM prodotti. A ciò si aggiunsero fenomeni speculativi che fecero triplicare i prezzi delle memorie RAM. Le recenti alluvioni ripropongono il problema sul fronte degli hard disk. Si attendono sensibili aumenti di prezzo su tutti i dispositivi dotati di Hard Disk meccanici. Un motivo in più per reimpiegare i componenti ancora funzionanti. http://hardware.digital.it/inondazioni-in-thailandia-produzione-hard-disk-sospesa-9621.html

Le recenti alluvioni che hanno colpito la popolazione della Thailandia avranno pesanti ripercussioni sul mercato degli hard disk. Le violenti piogge monsoniche hanno allagato migliaia di abitazioni e costretto alla chiusura circa 14.000 fabbriche, tra cui quelle di Western Digital e Seagate, i due m...

Si ringraziano HardwareUpgrade http://www.hwupgrade.it/ e tom's hardware http://www.tomshw.it/ per la concessione d'uso ...
20/10/2011

Si ringraziano HardwareUpgrade http://www.hwupgrade.it/ e tom's hardware http://www.tomshw.it/ per la concessione d'uso delle immagini.

A partire dai granelli di silicio da cui viene realizzata la CPU, passando attraverso la costruzione della scheda madre e dell'hard disk, per arrivare infine...

“criterio del riutilizzo, fissato al 5% del totale raccolto”. Tecnicamente si tratta del “reimpiego” già previsto nell’a...
17/10/2011

“criterio del riutilizzo, fissato al 5% del totale raccolto”. Tecnicamente si tratta del “reimpiego” già previsto nell’attuale schema di flussi del progetto RAEE http://www.tredcarpi.it/user/upload_inc_fls/schema_flussi_corretto.ppt Per determinare quali siamo i componenti ancora funzionanti sono tuttavia richieste elevate competenze tecniche, che renderebbero antieconomico il ciclo di lavorazione. C’è quindi il concreto rischio che vengano triturate parti ancora operative. In un computer “rotto” tolto il componente difettoso, il resto è utilizzabile, o meglio reimpiegabile. Del computer, al pari del maiale, non si butta via niente!

Tweet L’Europa ha intenzione di alzare gli obiettivi della raccolta Raee (Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche) come frigoriferi, computer e cellulari. La commissione ambiente del Parlamento europeo ha infatti approvato in seconda lettura una proposta di modifica dell’attuale dirett...

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