15/10/2026
«È difficile fare le cose difficili:
parlare al sordo,
mostrare la rosa al cieco.
Bambini, imparate a fare le cose difficili:
dare la mano al cieco,
cantare per il sordo,
liberare gli schiavi che si credono liberi»
(Gianni Rodari)
Le parole di Gianni Rodari sono potenti e bastano da sole a scavare nelle profondità del nostro cuore, perché i destinatari della lettera siamo prima di tutto noi adult* , che ai bambini e alle bambine dovremmo essere d'esempio. Quelle parole dovremo poi sforzarci di lasciarle sedimentare, crescere e sprigionarsi nei gesti e nei pensieri quotidiani...
Le illustrazioni di Marianna Balducci, a cui è toccato l' arduo ma stimolante compito di accompagnare il testo all' interno di questo meraviglioso albo appena pubblicato da Emme Edizioni, raccontano una storia parallela, viaggiando sapientemente tra le ombre f***e della foresta, " le cose difficili", in cui a volte rischiamo di rimanere immobilizzati. Un racconto tra le righe della poesia, in un gioco di richiami continuo con la parola rodariana, un gioco rispettoso, ma libero e personale, così come la filosofia del Maestro di Omegna richiederebbe e apprezzerebbe.
I piccoli protagonisti della narrazione visiva sono scossi da lacrime , paure e rabbia. Ma le bambine e i bambini, si sa, sono capaci di ritrovare il coraggio, in una mano tesa, in una parola che consola, in un fiore appena sbocciato, che muta i petali delicati in ali robuste, difficili da schiacciare, che non si lasciano fermare...
- Lettera ai bambini
di Gianni Rodari
ill. di Marianna Balducci
Emme Edizioni