18/04/2023
Appena usciti dalla seconda guerra mondiale, i computer cominciavano a prendere forma come strumenti per risolvere calcoli complessi in modo tempestivo. Venivano già utilizzati l'ENIAC, il Colossus e il Bombe, ma l'architettura dei computer come la conosciamo oggi era ancora in fase di sviluppo. Il 21 giugno 1948, Frederic C. Williams, Tom Kilburn e Geoff Tootill eseguirono il primo programma sulla Small-Scale Experimental Machine (SSEM), nota anche come Manchester Baby. Questa macchina era stata progettata per testare la prima vera memoria ad accesso casuale, il tubo di Williams-Kilburn. L'idea era quella di costruire un computer che contenesse sia istruzioni che dati in una memoria di lettura/scrittura. Fu il primo del suo genere: il primo computer elettronico digitale a programma memorizzato che eseguiva un programma, dando vita al computer moderno e ai suoi componenti principali come lo usiamo ancora oggi. Il primo programma consisteva in 17 istruzioni che "Baby" impiegò 52 minuti per completare, eseguendo circa 3,5 milioni di operazioni (una velocità della CPU di circa 1100 istruzioni al secondo).
Il Baby era lungo 5,2 metri, alto 2,24 metri e pesava quasi 1 tonnellata. Aveva una lunghezza di parola di 32 bit e una memoria di 32 parole (1kb). L'SSEM conteneva 550 tubi a vuoto (valvole), 150 pentodi e 300 diodi e aveva un consumo energetico di 3500 watt.
Per ulteriori informazioni sull'ICT visitate il nostro blog!
Link nella nostra bio