21/10/2021
Il Bonus Sicurezza 2021 consiste in una detrazione Irpef del 50% sul totale delle spese sostenute per interventi relativi all'adozione di misure finalizzate a prevenire il rischio di compimento di atti illeciti da parte di terzi, fino ad un massimo di 96.000,00 euro.
Rientrano, quindi, nel campo di applicazione del Bonus Sicurezza 2021 le spese sostenute per l'acquisto e l'installazione di:
- impianti di allarme, antifurto e antincendio
- allarmi perimetrali e rilevatori di apertura
- sistemi di videosorveglianza
- videocitofoni e controllo accessi
- automatizzazione cancelli.
Come funziona la detrazione fiscale del 50%?
La detrazione opera nel seguente modo: a partire dall'anno di sostenimento delle spese, l'ammontare della cifra che è possibile detrarre viene suddivisa in 10 rate di importo costante che annualmente vanno a ridurre la quota Irpef dovuta.
Chi può usufruire del Bonus Sicurezza 2021?
Tutti i contribuenti assoggettati all'Irpef, residenti e non residenti in Italia, che, a qualunque titolo, possiedono l'immobile oggetto degli interventi di sicurezza
Quali sono le detrazioni ammissibili al 50%?
É detraibile il 50%:
- delle spese sostenute per lavori di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurale e sulle loro pertinenze (art. 16-bis del D.P.R. 917/1986);
- delle spese sostenute per lavori di manutenzione ordinaria, manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su tutte le parti comuni degli edifici residenziali (D.P.R. 06/06/2001 n° 380);
- delle spese effettuate per gli interventi volti alla realizzazione di box o posti auto pertinenziali, anche a proprietà comune. Possono usufruire della detrazione anche gli acquirenti di box o posti auto pertinenziali già realizzati. La detrazione si calcola sulle spese sostenute per la sua realizzazione, che devono essere dimostrate da apposita attestazione rilasciata dal venditore;
- delle spese sostenute per la progettazione degli interventi, le prestazioni professionali e spese per la progettazione connesse all'intervento di ristrutturazione, come ad esempio la fattura dell'architetto o le perizie e i sopralluoghi necessari, gli oneri di urbanizzazione, l'iva, i bolli e i diritti pagati per concessioni, autorizzazioni e denunce, la messa in regola degli edifici (ai sensi del DM 37/2008 sugli impianti elettrici), l'acquisto di materiali e le relazioni di conformità.
Come usufruire del Bonus Sicurezza 2021?
Bisogna effettuare il pagamento tramite bonifico parlante, contenente:
- la causale del versamento con riferimento alla normativa (art. 16 bis del DPR 917/1986);
- il codice fiscale del beneficiario dell'agevolazione;
- il codice fiscale o la partita iva dell'impresa o del professionista che ha eseguito i lavori.
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