28/04/2025
È straordinario..
Nel 1966, cinque megabyte di dati informatici costituivano una quantità monumentale, e venivano conservati su ben 62.500 schede perforate. Ogni scheda rappresentava un piccolo frammento di informazione, con ciascun foro corrispondente a un bit. Il processo di immissione di quei dati in un computer era lento e dispendioso in termini di lavoro: servivano circa quattro giorni per caricare tutti i cinque megabyte, un netto contrasto con la velocità istantanea a cui siamo abituati oggi.
L’uso delle schede perforate per l’archiviazione e l’input era all’ordine del giorno: ogni scheda conteneva solo una piccolissima quantità di dati. Il solo pensiero del numero di schede necessario per cinque megabyte mette in luce quanto la tecnologia abbia fatto passi da gigante in termini di capacità di memoria e potenza di calcolo. All’epoca i computer erano macchine ingombranti e complesse, accessibili solo a operatori specializzati, e la gestione dei dati richiedeva tempo e fatica.
Oggi, invece, cinque megabyte si infilano comodamente in una chiavetta USB più piccola di un pacchetto di fiammiferi, e si trasferiscono o si aprono in pochi secondi. L’evoluzione della tecnologia informatica dal 1966 a oggi è stata straordinaria: aumenti enormi nella capacità di archiviazione, nella velocità e nell’efficienza. L’esempio delle cinque megabyte su schede perforate è un promemoria delle incredibili conquiste tecnologiche raggiunte in poche decine di anni.