Linkfloyd - Web Will Rock You

Linkfloyd - Web Will Rock You Precisione svizzera, creatività italiana: i nostri obiettivi sono i vostri obiettivi. Che dobbiate Formazione)
Serge Santese (Fondatore, Resp.

Siamo un’agenzia di marketing e comunicazione a tutto tondo: possiamo soddisfare i tuoi bisogni pubblicitari con tecniche tradizionali o aiutarti a utilizzare il web come un palcoscenico, trasformando i suoi strumenti in concrete opportunità lucrative: ad attrarre il tuo pubblico, a fare di te la loro rockstar, a farli pagare sempre di più per ciò che offri. Dopo aver analizzato gli obiettivi che ti poni e averti mostrato come è possibile raggiungerli, in una consulenza gratuita personalizzata, potremo pianificare strategicamente il tuo Tour, organizzarne e rendicontarne le attività, giorno dopo giorno. Per agevolare, in termini di costi, i privati, le piccole imprese e le aziende che vogliono utilizzare al meglio i loro dipendenti, eroghiamo servizi anche attraverso formazione specifica, in-house o a distanza, e impiego dedicato di personale specializzato presso i nostri clienti. Il Team:
Gaetano Biondo (Fondatore e Direttore)
Benedetto Motisi (Fondatore, Resp. Business Development)
Mauro Longo, Deborah Giofrè, Francesco Grasso, Ivano Rotondo, Chiara Cacciola, Giovanni Urso, Gian Marco Cattini, Valentina Fiorentini, Alessandra Gravino, Daniele Solinas (Consulenti Esterni)

Nel Settecento indicava il fango. Un secolo più tardi, gli scarti di cucina e tutto ciò che valeva poco o nulla. Oggi “s...
14/10/2026

Nel Settecento indicava il fango. Un secolo più tardi, gli scarti di cucina e tutto ciò che valeva poco o nulla. Oggi “slop” è la parola dell’anno 2025 secondo il dizionario Merriam-Webster, che la usa per indicare i contenuti digitali di bassa qualità prodotti in serie attraverso l’intelligenza artificiale.

Lo slop, però, non coincide con “tutto ciò che è fatto con l’AI”. È il contenuto che sembra un prodotto finito ma in realtà è, al limite, un semilavorato. O, peggio, è quel documento creato con l’AI in un batter d’occhio che ti ha girato il collega, pieno zeppo di imprecisioni, lungaggini inutili e collegamenti non del tutto pertinenti.

Già, perché il problema non riguarda più soltanto i feed dei social, ma anche gli uffici: secondo una ricerca pubblicata su Harvard Business Review, quattro impiegati su dieci hanno ricevuto “workslop” nell’ultimo mese, e per sistemare ognuno di questi lavori servono in media quasi due ore. E mentre watermark e filtri mostrano già evidenti limiti, la differenza continueranno a farla il giudizio, la revisione e la responsabilità umana.

Ne parliamo nel nostro nuovo approfondimento, pubblicato come sempre su Ticinonline. Buona lettura 🤗

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Quattro anni fa gli Stati Uniti erano un'eccezione: il 64% degli americani riteneva che i social media facessero male al...
07/10/2026

Quattro anni fa gli Stati Uniti erano un'eccezione: il 64% degli americani riteneva che i social media facessero male alla democrazia, molto più che in qualsiasi altro Paese analizzato in quel momento. Oggi quel dato è rimasto identico. Il problema è che, nel frattempo, il resto del mondo li ha quasi raggiunti. Secondo la nuova indagine del Pew Research Center, condotta in 37 Paesi, in Olanda la quota di chi la pensa così è salita al 70%, in Francia al 65%, in Germania al 61%.

Eppure, il quadro è tutt'altro che bianco o nero: per la maggioranza dei cittadini del mondo, i social restano uno strumento che informa e dà voce. Ma che, allo stesso tempo, rende più facile manipolare e dividere.

Nel nostro nuovo approfondimento, pubblicato su Ticinonline, partiamo dalla ricerca di Pew per poi guardare più vicino a noi: cosa dicono i dati sulla Svizzera, quanto pesano davvero i social nella formazione delle opinioni in Ticino (soprattutto tra i più giovani) e cosa significa tutto questo per chi comunica e fa impresa online.

Buona lettura
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In queste settimane il racconto pubblico sull'intelligenza artificiale sembra oscillare tra due soli registri: l'entusia...
25/09/2026

In queste settimane il racconto pubblico sull'intelligenza artificiale sembra oscillare tra due soli registri: l'entusiasmo per la produttività e la paura di scenari apocalittici, con macchine fuori controllo pronte a sostituirci o, peggio, a sterminarci.

Poi arrivano certe notizie che invece non possono trovare spazio in nessuna delle due narrazioni, che fanno pregustare i temi, importanti, su cui l'AI inizia a fare la differenza in positivo. Che poi, alla fine, è proprio questa la prospettiva incoraggiante: non quella di una macchina che sostituisce la scienza, ma quella di una tecnologia che la sostiene, a volte in modo decisivo.

Il nostro nuovo approfondimento su Ticinonline: buona lettura.

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Un potenziale cliente, nel valutare se affidarsi alla tua azienda, fino a qualche anno fa avrebbe cercato il tuo nome su...
07/09/2026

Un potenziale cliente, nel valutare se affidarsi alla tua azienda, fino a qualche anno fa avrebbe cercato il tuo nome su Google, sfogliato qualche risultato e pesato da sé le fonti.

Oggi apre ChatGPT (o Gemini, o Claude o Perplexity) e chiede semplicemente quanto la tua azienda sia affidabile. Ottenendo una risposta unica, compatta, formulata con tono sicuro e costruita mettendo insieme frammenti sparsi per il web: una recensione, un vecchio articolo, una scheda (magari mai aggiornata) o un commento in un forum.

Insomma, quella sintesi, di fatto, è già stata scritta (solo che non l'hai scritta tu).

Nel nostro nuovo approfondimento, pubblicato su Ticinonline, partiamo da questo contesto tematico e da un'indagine del Pew Research Center per sviluppare due questioni che riguardano da vicino chi fa impresa: perché le piccole realtà rischiano più delle grandi e perché lo scetticismo diffuso verso l'AI può trasformarsi, paradossalmente, in una buona notizia.

Buona lettura 🤗

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Per tre anni lo avete sentito ripetere senza sosta: il segreto per ottenere il massimo dall'AI è il prompt engineering. ...
22/07/2026

Per tre anni lo avete sentito ripetere senza sosta: il segreto per ottenere il massimo dall'AI è il prompt engineering. Ruoli da assegnare ("agisci come un copywriter pluripremiato..."), istruzioni dettagliate, divieti in maiuscolo, esempi su esempi.

Un piccolo genere letterario, praticamente, con i suoi guru e i suoi corsi a pagamento. Lo scenario che emerge dall'evoluzione del rapporto utente/AI ci dice, però, che le cose stanno cambiando (anche abbastanza velocemente).

Una possibile direzione, in questo senso, possono restituircela delle recenti indicazioni condivise da OpenAI. Nel dettaglio, il riferimento è alla guida ufficiale al prompting per la nuova famiglia GPT-5.6. E l'indicazione chiave (rivolta in primis agli sviluppatori) ha un carattere, potenzialmente, spiazzante: “semplificate”. Piccola anticipazione: nei test interni dell'azienda, configurazioni più snelle hanno migliorato le prestazioni del 10-15%, riducendo i token consumati fino al 66% e i costi fino al 67%.

Su volete approfondire questo tema, è online un nostro nuovo approfondimento, pubblicato come sempre su Ticinonline.

Buona lettura 🤗

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C'è un momento, nella relazione con una tecnologia potente, in cui potrebbe sempre valere la pena fermarsi e chiedersi: ...
13/07/2026

C'è un momento, nella relazione con una tecnologia potente, in cui potrebbe sempre valere la pena fermarsi e chiedersi: lo sto usando io, o è lo strumento che sta usando me? È esattamente la domanda che Anthropic ha deciso di mettere al centro di Reflect, la nuova funzione di Claude presentata nei giorni scorsi e disponibile, per ora in beta, dentro le impostazioni dell'assistente.

In questo articolo, pubblicato su Ticinonline, andremo a vedere nel dettaglio di cosa si tratta, ma lo faremo a modo nostro, utilizzando l'annuncio della nuova funzione come spunto per costruire una riflessione più ampia.

A partire da una certezza ormai sempre più consolidata: il valore, nella relazione con l’AI, non si misura nel numero di prompt inviati - una metrica tanto amata quanto inutile, cugina del contatore di email spedite negli anni Novanta - ma nella qualità dei cicli decisionali tra uomo e macchina.

Buona lettura
(* il link all'articolo lo trovate nel primo commento a questo post)

L'intelligenza artificiale generativa solleva questioni legali complesse che non possono essere ignorate. Protezione dat...
29/01/2026

L'intelligenza artificiale generativa solleva questioni legali complesse che non possono essere ignorate. Protezione dati, proprietà intellettuale, compliance: sono tutte tematiche cruciali da comprendere a fondo se si vuole adottare l'AI senza rischi normativi.

Il terzo appuntamento di AI Salon Lugano, che si terrà lunedì 9 febbraio alle 17:00 presso la sede di Acer a Bioggio, è stato ideato per rispondere proprio a queste esigenze. Due esperti legali - Emanuele Gambula di Lexify e Ivan Lebedev di Acer Europe - saranno a disposizione per una sessione Q&A interattiva durante la quale potrete sottoporre i vostri casi concreti e ottenere risposte chiare su normative svizzere e framework internazionali.

Nel link del primo commento trovate l'articolo completo con tutti i dettagli e la possibilità di accedere alla piattaforma e registrarvi gratuitamente per partecipare all'evento e all'aperitivo di networking offerto a seguire.

Ci vediamo a Bioggio!

Come si usa l'intelligenza artificiale per fare business in un paese in cui si parlano quattro lingue nazionali e dove l...
12/01/2026

Come si usa l'intelligenza artificiale per fare business in un paese in cui si parlano quattro lingue nazionali e dove le persone che ci vivono e lavorano affrontano, con le specificità di ogni cantone, dinamiche e caratteristiche diverse?

È la domanda chiave al centro del secondo appuntamento del capitolo ticinese di AI Salon, organizzato da noi di Linkfloyd, con il supporto di Acer, e in programma lunedì 19 gennaio 2026, dalle 17:00, presso la sede dell’azienda a Bioggio.

L'evento si focalizzerà su un tema che spesso desta profondo interesse in chi opera in Ticino: come l’AI possa aiutare a lavorare e comunicare in modo efficace in un mercato frammentato.

Accedendo al link che trovate nel primo commento a questo post, potrete leggere un approfondimento con tutti i dettagli sull'iniziativa, tra cui i nomi dei guest speakers e i temi che verranno affrontati nello specifico. Sarà possibile, inoltre, accedere alla piattaforma e registrarvi gratuitamente per partecipare all'evento e all'aperitivo di networking che, per concludere con un momento fondamentale per trasformare spunti e contatti in opportunità concrete, verrà offerto ai presenti.

Vi aspettiamo!

Storie diverse e un’unica illusione come comune denominatore: pensare che digitale significhi “uguale ovunque”. In quest...
17/12/2025

Storie diverse e un’unica illusione come comune denominatore: pensare che digitale significhi “uguale ovunque”. In questo nostro articolo, pubblicato come sempre su Ticinonline, ci focalizziamo su uno storico di vicende, a dir poco eclatanti, nelle quali alcuni giganti del business digitale hanno finito per schiantarsi contro barriere culturali che pensavano di poter ignorare.

Un monito interessante per tutte quelle aziende che vogliono espandersi "oltre confine".

Trovate il link all'articolo nel primo commento a questo post.
Buona lettura!

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