27/01/2022
Ancora una volta, i dati personali degli utenti di un servizio sono stati erroneamente esposti.
Lo scorso dicembre, le FFS, per snellire alcuni problemi relativi al rinnovo degli abbonamenti generati da un nuovo sistema di sicurezza, tornando sul precedente, hanno causato una falla importante.
Questa è stata rilevata da uno specialista esterno che ha potuto scaricare circa un milione di registrazioni.
Si tratta di informazioni relative all'acquisto di biglietti o al rinnovo di abbonamenti, ma circa la metà di quei dati era collegata a dati personali (nome, cognome e data di nascita), mentre la restante metà era relativa ad acquisti presso i distributori automatici e quindi ne era priva.
Lo specialista ha correttamente ed immediatamente segnalato alle FFS la falla e ha provveduto a cancellare definitivamente i dati scaricati. Grazie alla segnalazione, la vulnerabilità è stata prontamente risolta.
Le FFS hanno informato l’Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza e le imprese dei trasporti pubblici coinvolte.
Resta la considerazione che sempre più di frequente i dati personali e, a volte, anche quelli sensibili dei cittadini vengono erroneamente resi disponibili a pirati informatici o a terzi non autorizzati. Leggi e regolamenti non sono sufficienti ad impedire tali evenienze.
Dobbiamo tutti imparare a convivere con questo aspetto del mondo digitale e tecnologico in cui viviamo. Le aziende ed i loro tecnici dovrebbero limitarsi a registrare solo ciò che sia realmente necessario allo svolgimento del servizio offerto. Gli utenti dovrebbero imparare ad utilizzare maggior cautela.
Sarebbe anche un bene se la recente mania di controllo da parte di autorità ed aziende subisse un forte ridimensionamento e favorisse il ritorno all'anonimato per gran parte degli aspetti quotidiani della nostra vita.
Voi cosa preferite? Controllo personale costante e sicurezza (spesso molto relativa) oppure libertà, anonimato e responsabilità individuale?