Innovando Legal

Innovando Legal INNOVANDO LEGAL is a trademark of INNOVANDO Gmbh. We are dedicated to provide legal services to Innovando Gmbh partners and customers.

This space is contains news and discussions on legal matters. Innovando Legal provide services in cooperation with its Innovando Partners team. Zelocchi & Partners, is a trademark of Marco Zelocchi. He works as lawier within Bar Association of Modena, Italy - www.ordineavvocatimodena.it. Personal contact to [email protected]. Informations provided under the rules of Italian layer professional Law "Codice Deontologico Forense Italiano.

23/06/2017

Diritto dell'informatica - Transnazionale - La cancellazione dell'identità in rete.

Si tratta di un tema non semplice.

Talvolta è la conseguenza di un mero desiderio, talvolta di una necessità pratica, talvolta di un dovere giuridico.
A volte rappresenta l'esercizio di un diritto riconosciuto dall'ordinamento, e in certi casi anche un diritto che gode di forme di riconoscimento e tutela più elevati, fino al rango di diritto umano fondamentale.

Si tratta in ultima analisi di interagire con sistemi tecnici, legali, umani, per rimuovere gli account, e le pagine che fanno riferimento a contenuti propri, o a sè riferibili, riconducibili, accomunabili, indipendentemente dal fatto che essi siano stati prodotti da sè o da terzi, che siano gli oggetti informatici originariamente pubblicati o una loro copia, o una loro trascrizione, elaborazione, citazione, commento.

Il diritto di disporre della propria immagine è temperato dal diritto di ogni altro soggetto di esercitare il proprio diritto di espressione, di critica, di ricerca scientifica, di produzione artistica.

E' una materia di carattere sia tecnico informatico, sia giuridico, perchè da un lato è sempre necessario ragionare sui limiti del proprio diritto, in relazione ai limiti dei terzi che hanno esercitato il proprio corrispondente diritto di produzione intellettuale e di interazione con il web. Dall'altro è necessario comprendere i limiti tecnici che si incontrano nel tentativo di cancellare da internet, e non solo dal web, informazioni personali più o meno consolidate nei database, indipendentemente dal fatto che esse siano attualmente pubblicate e visibili, sia che esse si trovino nei servizi di caching, o come dato storico su wikipedia.

In parte la cancellazione dell'identità in rete può essere effettuata agendo direttamente sui propri account.
In parte, possono essere diritti ricollegati alla informazione pubblica, di tipo giornalistico, o alla informazione da fatto notorio, prodotta da tutte le notizie che hanno inizialmente origine come fatto privato (pubblicazione a mezzo stampa di origine privata). In questi casi si tratterà di cercare e individuare eventuali diritti azionabili nei confronti non tanto degli amministratori dei blog, o dei siti web, quanto dei motori di ricerca.

Anche in questo caso, si tratta di esaminare il diritto applicabile e poichè questo metodo potrebbe rivelarsi un'opera costosa a causa della difficoltà di imporre la legge applicabile ad un dato contenuto, è necessario considerare l'opportunità di adottare il metodo negoziale della trattativa e dell'accordo contrattuale, il quale però a sua volta, in regimi giuridici nazionali extraeuropei, potrebbe dar luogo ad abusi significativi della parte tecnicamente più forte.

Questa è una brevissima riflessione che riteniamo utile dare, per aumentare la sensibilità e la percezione che l'uso dei social network e il compimento di atti che producono conseguenze sulla propria identità in rete dovrebbero essere accompagnati da una adeguata conoscenza delle implicazioni legali immediate e di prospettiva, e con questo si intende ricomprendere il caso di invalidità, morte, o perdita della capacità giuridica nel caso di società commerciali.

E' ancora da scrivere la casistica della amministrazione giudiziaria o delegata dell'immagine in rete, quando essa attiene ad asset aziendali che abbiano ricevuto una propria collocazione nel patrimonio aziendale sotto la voce "immobilizzazioni immateriali", o altro equivalente.

Abbiamo solamente fatto qualche esempio, ma si tratta probabilmente di una lunga serie di osservazioni e di fenomeni che dipendono anche dalla continua evoluzione dei sistemi tecnologici e del diritto.

Su questi temi la riflessione è aperta.

Innovando Legal - Avv. Marco Zelocchi.

Diritto dell'informatica - Italia -  email - procedimenti cautelari.Nel diritto italiano,  l'ordinanza del Tribunale di ...
21/06/2017

Diritto dell'informatica - Italia - email - procedimenti cautelari.

Nel diritto italiano, l'ordinanza del Tribunale di Verona commentata nell'articolo cui vi rimandiamo, porta a ricercare le contromisure giuridiche che, stante la situazione, potrebbero essere pensate attraverso strumenti contrattuali.
L'argomento della motivazione secondo la quale sarebbe la parte a dover argomentare l'importanza e l'urgenza del possesso di una e-mail aziendale o personale dimostra quanto un dato di comune esperienza non possa ancora ritenersi entrato nella cultura generale delle istituzioni. Teniamo presente infatti che il magistrato ha il diritto di avvalersi, nella ricostruzione della fattispecie dedotta nel processo, di ogni conoscenza qualificabile come fatto notorio.
L'importanza della casella di posta elettronica come luogo della propria corrispondenza della persona, prima ancora che sia qualificabile come dipendente o altro, fatica ad entrare nelle istituzioni giudiziarie.
Innovando Legal

http://www.altalex.com/documents/news/2017/06/09/account-di-posta-elettronica-aziendale

Il Tribunale di Verona si è espresso in senso negativo sulla possibilità di proporre azione di reintegrazione relativamente all’account di...

Operate con l'Italia? Vi è richiesto da qualcuno l'utilizzo della Posta Certificata di standard tecnico-legale italiano?...
11/10/2016

Operate con l'Italia? Vi è richiesto da qualcuno l'utilizzo della Posta Certificata di standard tecnico-legale italiano?
Il nome "posta certificata" vi evoca significati legali e vi sentite tranqulli e tutelati da questa parola magica?

Beh, leggete qui. Se pensate che i diritti che pensate di azionare riguardino la giurisdizione italiana, a volte la cara vecchia raccomandata A.R. può essere ancora lo strumento più indicato.

Qualcuno potrebbe chiedersi se l'ordinamento giuridico sia "connesso" con sè stesso. Non aver allineato sin dall'inizio la durata dell'obbligo di conservare i certificati per un tempo almeno discretamente maggiore della durata legale della corrispondenza pec non è una "svista" di poco conto.

La conseguenza di questo stato di cose, almeno fino a quando il quadro giuridico statale italiano non si sarà stabilizzato, è che esisteranno opportunità per una certificazione di lunga durata, che trovi le proprie basi tecniche e giuridiche su un atto di adeguamento volontario. L'impostazione contrattualistica del diritto pubblico entra in Italia anche in questo modo. Quando si tratta di riorganizzare in modo sistematico le comunicazioni aziendali con la catena dei fornitori e clienti, l'interdipendenza tra scelte tecniche e conseguenze legali deve essere sempre considerato.

Il punto è che nelle comunicazioni istituzionali non è mai stato detto sin dall'inizio che uno strumento come la pec avrebbe dovuto misurarsi con la discrepanza tra valore giuridico intrinseco, e requisiti di legalità tipici dell'uso a cui la certificazione della comunicazione pec è normalmente destinata, cioè la prova di lungo termine delle comunicazione in relazione ai normali termini di prescrizioni quinuennali, decennali, ventennali, fissati dal codice civile.

Perciò, facciamo tutti attenzione. La Pec ad oggi non è ancora, a quanto sembra, un sostitutivo perfetto della Raccomanda A.R.

http://www.01net.it/come-conservare-la-pec/

Affinché la Pec mantenga nel tempo un valore probatorio, è necessario seguire precise metodologie di conservazione

18/04/2016

L'INNOVAZIONE NELLE MATERIE GIURIDICHE. UN PROBLEMA DI METODO.

Parlare di Innovazione nel mondo del diritto significa dover considerare sei aspetti del tutto fondamentali: da un lato restare in contatto con i migliori interpreti e critici della realtà del nostro tempo, tenendo conto dei migliori insegnamenti della scienza della filosofia del diritto.

Dall'altro, svolgere una incessante opera di confronto, osservazione e ascolto per individuare i nuovi bisogni e i nuovi problemi avvertiti dall'individuo, e dalle organizzazioni sociali di ogni tipo.
Questo processo non è riservato alle soli sedi politiche formali, ma coinvolge potenzialmente ciascuno di noi: ogni intelligenza e capacità di intuito è in grado di fornire intuizioni importanti, a causa delle particolarità del proprio osservatorio professionale, e si esplica negli istituti della democrazia diretta.

In terzo luogo, studiare e osservare dal punto di vista operativo, tecnico, funzionale, e giuridico, le modalità con le quali questi soggetti interagiscono con i problemi, cioè con quale grado di reattività o di passività.

In quarto luogo, immaginare un modo per assecondare tali tentativi, predisponendo e organizzando i mezzi legali e tecnologici necessari e possibili, per dare effetto, organizzazione e successo a tali tentativi.

In quinto luogo, fare la propria parte, all'interno della comunità degli operatori del diritto, per partecipare e alimentare il dibattito critico sul rispetto delle libertà fondamentali, e della responsabilità dell'individuo, fondata e alimentata da una corretta e ampia informazione sulla natura dei problemi, e sulle migliori misure immaginabili in un quadro di lealtà, correttezza, prudenza, pragmatismo operativo, per adottare e attuare le migliori decisioni per sè e, possibilmente, per l'intera comunità.

Infine, si deve considerare che il diritto è una manifestazione della capacità sociale e di produzione della persona, nel senso di "homo faber", e affonda le proprie radici nella antropologia culturale, ed è per questo motivo che non può esservi innovazione nel diritto, se non vi è la predisposizione storica e culturale di un popolo, o di un gruppo, a recepire il cambiamento, senza subirlo, nel rispetto delle migliori tradizioni e della identità culturale del gruppo, o della società.

Il rigetto di una norma giuridica da parte di una collettività, o il contenzioso ostile su una norma contrattuale, per difetto di una onesta capacità di previsione, è un insuccesso che nel contempo può accadere senza colpe, e che bisognerebbe però poter evitare attraverso la qualità della proposta giuridica.

Comprendere le basi pragmatiche e teoriche di questo processo dialettico, è parte delle competenze e della visione del gruppo di lavoro di Innovando Legal.

08/06/2015

METODI DI RICERCA PER LA SCIENZA DELLA COMUNICAZIONE. IL PROGRAMMA DI STUDIO PROPOSTO DALL'UNIVERSITA' DELLA SVIZZERA ITALIANA.

L'USI - Università della Svizzera Italiana ha circoscritto la materia di scienza delle comunicazioni, nel seguente modo, vi riportiamo il programma indicato nel piano di studi della Facoltà di Scienza della Comunicazione:

Descrizione

Questo corso offre un’introduzione ai metodi di ricerca per le scienze della comunicazione. Al termine del corso gli studenti saranno in grado di:

applicare una conoscenza di base dei metodi di ricerca ad una varietà di situazioni che coinvolgono la comunicazione.
leggere, comprendere e valutare la ricerca sulla comunicazione che implica analisi e raccolte dati quantitative.
definire, raccogliere e analizzare dati per un sondaggio.

Contenuti
In generale, il corso ha due finalità. Da un lato fornire un’introduzione agli argomenti principali della ricerca, mentre dall’altro lato deve offrire agli studenti un’introduzione nei metodi più usati nel campo delle scienze della comunicazione, come metodi di sondaggio, metodi di content analysis quantitativa e metodi propri degli esperimenti.

Parte I: Distinzioni di base

Metodi quantitativi e metodi qualitativi. Il metodo dell’astrazione come principio fondamentale della ricerca quantitativa; i tipi di variabili (indipendenti, dipendenti e intervening).
Il linguaggio ordinario e il linguaggio scientifico; i diversi tipi di affermazioni: analitiche ed empiriche; i test delle affermazioni empiriche; i diversi tipi di definizione (reale, nominale e operazionale); intensione ed estensione.
La ricerca nel campo della comunicazione: obiettivi e ideali della ricerca empirica (spiegazione, explanans e explanandum); i tipi di teorie e spiegazioni (teorie causali e teleologiche). Come progredisce la ricerca nelle scienze della comunicazione. Principi della buona ricerca.

Parte II: Comprendere i rudimenti del ragionamento della ricerca

La misura nella ricerca sulla comunicazione: la misura come fondamento della ricerca; livelli di misura; le caratteristiche delle definizioni e delle misure operazionali: affidabilità, validità interna ed esterna; la relazione tra affidabilità e validità.
Strumenti di misura; scale di misura e altre tecniche di misurazione.
Design Cross Sectional e longitudinale nelle scienze della comunicazione.

Parte III: Metodi di ricerca

Design della Content Analysis quantitativa: definire il metodo; condurre la Content Analysis; scrittura del codebook; uso degli strumenti informatici nella Content Analysis.
Design della ricerca: la ricerca tramite questionario in comunicazione. Differenze tra questionari ed esperimenti; I diversi tipi di questionari (interviste telefoniche, questionari postali, interviste faccia-a-faccia); strutturazione del questionario; progettazione del questionario di indagine; quali sono le domande “giuste” e “sbagliate”.
Design della ricerca: la ricerca sperimentale in comunicazione. Scelta di una variabile indipendente, scelta di una variabile dipendente; minacce alla validità interna ed esterna; le domande appropriate per gli esperimenti; l’esperimento di laboratorio; i limiti degli esperimenti di laboratorio.

Parte IV: Condurre un sondaggio

Nel corso del seminario gli studenti apprenderanno come condurre autonomamente le diverse fasi di un sondaggio: definizione domanda di ricerca e ipotesi - identificazione dei principali costrutti - scelta di campione e modalità di somministrazione - sviluppo del questionario - pre-test del questionario - raccolta dati - analisi dei dati - stesura di un rapporto finale.

(Cit. da http://search.usi.ch/corsi/35251693/Metodi-di-ricerca-per-le-scienze-della-comunicazione).

08/06/2015

[Dossier tributari] - L'ACCORDO ITALO - SVIZZERO SULLO SCAMBIO DI INFORMAZIONI FISCALI.

23 Febbraio 2015
"Il Governo italiano e il Consiglio federale svizzero hanno siglato il Protocollo che modifica la Convenzione tra i due Paesi per evitare le doppie imposizioni. Il Protocollo, che prevedendo lo scambio di informazioni su richiesta ai fini fiscali secondo lo standard Ocse pone fine al segreto bancario, è stato firmato per l'Italia dal Ministro dell'economia e delle finanze Pier Carlo Padoan, e per la Svizzera dal Capo del Dipartimento federale delle finanze Eveline Widmer-Schlumpf. Insieme al Protocollo è stata anche sottoscritta una 'road map', un documento politico che fissa il percorso per la prosecuzione dei negoziati su altre questioni tra cui la tassazione dei lavoratori frontalieri."

Il Protocollo, che modifica la Convenzione del marzo 1976 e deve ora essere ratificato dai rispettivi Parlamenti, pone le basi per rafforzare la cooperazione tra i due Paesi e per contrastare il fenomeno dell'evasione e dell'infedeltà fiscale.

"Una volta ratificato il Protocollo, le autorità fiscali italiane potranno richiedere alla Svizzera informazioni, ivi comprese "richieste di gruppo", anche su elementi riconducibili al periodo di tempo decorrente dalla data della firma, quindi da oggi. Ciò produce effetti ai fini della regolarizzazione spontanea dei capitali detenuti illegalmente nella Confederazione (la cosiddetta voluntary disclosure). La Svizzera, impegnandosi ad un effettivo scambio di informazioni, viene a tal fine equiparata ai Paesi non black list e i contribuenti italiani potranno sanare le irregolarità pagando integralmente le imposte dovute, come prevede la legge sulla voluntary disclosure, e usufruendo di un regime sanzionatorio più conveniente e di termini di prescrizione dell'accertamento più favorevoli. La firma del Protocollo consente quindi immediatamente alle nostre autorità di individuare potenziali evasori italiani che detengono patrimoni in territorio svizzero. Tale possibilità concreta costituisce evidentemente uno stimolo alla regolarizzazione da parte dei contribuenti italiani che entro settembre 2015 possono aderire alla voluntary disclosure."

"Quanto allo scambio automatico di informazioni, l'Italia è stata tra i Paesi 'early adopter' del nuovo standard Ocse, e rientra quindi tra i Paesi che si sono impegnati ad adottarlo a partire dal 2017 con riferimento alle attività finanziarie detenute nel 2016. La Svizzera si è impegnata ad adottare lo scambio automatico di informazioni a partire dal 2018, con riferimento all'annualità 2017. Poiché lo standard prevede la reciprocità, il primo scambio automatico di informazioni di carattere finanziario tra Italia e Svizzera avverrà entro settembre 2018 con riferimento all'anno 2017. I conti finanziari oggetto di comunicazione automatica all'Agenzia delle Entrate sono quelli di custodia, di deposito e i contratti di assicurazione con contenuto finanziario."
(cit. www.governo.it)

Bibliografia:
http://www.governo.it/Notizie/Palazzo%20Chigi/dettaglio.asp?d=77953

FORMAZIONE SULLA CAPACITA' RELAZIONALE. LE PROPOSTE DEL SUPSI SVIZZERO.La capacità relazionale risente di fattori cultur...
05/06/2015

FORMAZIONE SULLA CAPACITA' RELAZIONALE. LE PROPOSTE DEL SUPSI SVIZZERO.

La capacità relazionale risente di fattori culturali? Si può immaginare l'esistenza di un ambiente multiculturale ottimale per le relazioni?

In tema di sviluppo e focalizzazione dei comportamenti sul registro delle relazioni, il SUPSI offre alcuni corsi a questo fine:

- Migliorare la propria efficacia relazionale
Iscrizioni entro il 29 maggio 2015

- Educare ai media, e con i media.
Iscrizioni entro il 1 settembre 2015, 20 posti.

- Creatività e problem solving
Organizzato dal Dipartimento Tecnologie Innovative
Iscrizioni entro 28 agosto 2015

- Progettazione dell'interfaccia e dell'interazione per dispositivi mobili
(progettazione di software)
Iscrizioni entro il 28 agosto 2015

- (DAS) Pedagogia sociale

- (DAS) Skills Empowerment
330 ore di lezioni, articolato due moduli, scelti tra un maggior numero di moduli costituenti l'offerta.
costo CHF 13.000.


iNNOVANDO LEGAL STAFF

05/06/2015

[Tecnochat] - Sembra che Windows 10 diventi, nelle intenzioni della casa di Redmond, un servizio. Perciò non ci saranno mai più nuove versioni da acquistare. In ambiente professionale, questo è un bene? Di fronte a cambiamenti radicali di architettura o di funzionalità, qual'è il punto di vista degli esperti di sicurezza informatica?

26 maggio 2015Pubblicata la nuova offerta formativa SUPSI Advanced Studies 2015/16MannoÈ disponibile la nuova offerta Ad...
05/06/2015

26 maggio 2015
Pubblicata la nuova offerta formativa SUPSI Advanced Studies 2015/16
Manno

È disponibile la nuova offerta Advanced Studies della Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana (SUPSI), percorsi di formazione continua che consentono di ottenere i titoli Master of Advanced Studies (MAS), Executive Master of Business Administration (EMBA), Diploma of Advanced Studies (DAS) e Certificate of Advanced Studies (CAS).

Il formato cartaceo della pubblicazione Advanced Studies 2015/16, distribuita in questi giorni in oltre 12'000 copie su tutto il territorio, può essere richiesto via e-mail a [email protected].

Il catalogo web si trova qui: https://fc-catalogo.app.supsi.ch/Home/Welcome

Buona giornata,

Innovando Legal Staff

La Formazione continua SUPSI propone ogni anno corsi che si sviluppano in 3 ambiti: Advanced Studies, Corsi di breve durata e Corsi su misura.Advanced Studies È composta dall’insieme dei percorsi formativi che rilasciano almeno 10 ECTS (circa 100 proposte annuali).Formazione continua di breve durata…

04/06/2015

POUR UNE CULTURE COMMUNE SUR LES ASPECTS JURIDIQUES DE L'ORGANISATION D'ENTREPRISE.

"manager-go.com" est un webportail complet represéntatif de toutes les dimensions d'organisation d'entreprise.

"Pour assoir le développement de son activité, il convient de bâtir une organisation cohérente en se posant des questions comme : quelle structure adopter ?"

"Comment fonctionnent les systèmes de décisions ?"

"Quelle organisation du travail faut-il déployer ?"

"Les thèmes sont très nombreux. Il n'en demeure pas moins qu'il est nécessaire d'apporter une réflexion approfondie pour construire une solide ossature pour supporter le développement de la société".

"Il s'agit véritablement de la colonne vertébrale de l'entreprise sans laquelle rien n'est possible"

"C’est bien connu : on ne plaisante pas avec la législation ! Droit du travail, des sociétés, des affaires, propriété industrielle… il est parfois bien difficile de s’y retrouver ! Mais une culture juridique au minima est tout de même indispensable pour celle ou celui appelé à exercer une fonction à responsabilité. Une connaissance basique ne serait-ce que pour s'interroger le moment venu sur les conséquences d'un acte et assimiler ainsi le bon réflexe : se renseigner auprès d'un conseiller juridique. Une prise de conscience indispensable, car les conséquences d'une décision ou d'un acte illégal peuvent être catastrophiques pour l'entreprise... Et celui qui a commis la faute."

(cit. manager-go.com)

La matiére juridique de l'organisation d'entreprise existe effectivement.

La communication au salarié sur son comportament attendu à propos de son role, est cohexistant avec la dimension juridique relative au respect des droits personnels fondamentaux.

Donc, la communication meme des règles sur la fonction d'organisation fait aussi partie de la competénce juridique des directives d'entreprise.

Alexandra Verdone, Marco Zelocchi. Innovando Legal. Tous Droits réservés.

04/06/2015

IL DANNO DA PROFILAZIONE. DIRITTO AL TRATTAMENTO NON DANNOSO E ALLA TRACCIABILITA' DEI PROPRI DATI.

Se assumiamo che esista un "patrimonio di informazioni", cioè un insieme di informazioni che abbia una identità e un valore giuridico, e che sia perciò oggetto di Titolarità, prima ancora che di proprietà, sembra piuttosto immediato ritenere che le categorie del possesso di un patrimionio personale di informazione possano essere assimiliate alle categorie del possesso di beni materiali, o, generalizzando, di beni mobili.

Fino a che punto reggerebbe questa analogia? Si potrebbe pensare ad un comodato del proprio patrimonio informativo corrispondente alla profilazione? Alla sua cessione a titolo oneroso? Al suo uso limitato da una policy imposta dal soggetto privato i cui dati sarebbero raccolti dai servizi web?

Il fatto è che oggi la normativa europea pone un aut aut troppo semplificato, in cui il consenso dell'utente diventa il potere dell'operatore tecnico o aziendale di poter fare ogni cosa.

Conosciamo bene la prospettiva immaginata da Orwell. Se il concetto di "utilità per il consumatore" venisse piegato a logiche distorte, quale conoscenza ne avrebbe il soggetto profilato.

Si potrebbe arrivare a temere un pericolo per la neutralità della rete, rispetto alla concentrazione delle tecnologie e al controllo dei motori di ricerca?

E' pensabile che il deep web sarà destinatario di una regolamentazione di ordine pubblico?

Adresse

DORFSTRASSE 29
Gonten
9108

Öffnungszeiten

Montag 09:00 - 12:00
14:30 - 17:00
Dienstag 09:00 - 12:00
14:30 - 17:00
Mittwoch 09:00 - 12:00
14:30 - 17:00
Donnerstag 09:00 - 12:00
14:30 - 17:00
Freitag 09:00 - 12:00

Benachrichtigungen

Lassen Sie sich von uns eine E-Mail senden und seien Sie der erste der Neuigkeiten und Aktionen von Innovando Legal erfährt. Ihre E-Mail-Adresse wird nicht für andere Zwecke verwendet und Sie können sich jederzeit abmelden.

Service Kontaktieren

Nachricht an Innovando Legal senden:

Teilen

Kategorie