23/06/2017
Diritto dell'informatica - Transnazionale - La cancellazione dell'identità in rete.
Si tratta di un tema non semplice.
Talvolta è la conseguenza di un mero desiderio, talvolta di una necessità pratica, talvolta di un dovere giuridico.
A volte rappresenta l'esercizio di un diritto riconosciuto dall'ordinamento, e in certi casi anche un diritto che gode di forme di riconoscimento e tutela più elevati, fino al rango di diritto umano fondamentale.
Si tratta in ultima analisi di interagire con sistemi tecnici, legali, umani, per rimuovere gli account, e le pagine che fanno riferimento a contenuti propri, o a sè riferibili, riconducibili, accomunabili, indipendentemente dal fatto che essi siano stati prodotti da sè o da terzi, che siano gli oggetti informatici originariamente pubblicati o una loro copia, o una loro trascrizione, elaborazione, citazione, commento.
Il diritto di disporre della propria immagine è temperato dal diritto di ogni altro soggetto di esercitare il proprio diritto di espressione, di critica, di ricerca scientifica, di produzione artistica.
E' una materia di carattere sia tecnico informatico, sia giuridico, perchè da un lato è sempre necessario ragionare sui limiti del proprio diritto, in relazione ai limiti dei terzi che hanno esercitato il proprio corrispondente diritto di produzione intellettuale e di interazione con il web. Dall'altro è necessario comprendere i limiti tecnici che si incontrano nel tentativo di cancellare da internet, e non solo dal web, informazioni personali più o meno consolidate nei database, indipendentemente dal fatto che esse siano attualmente pubblicate e visibili, sia che esse si trovino nei servizi di caching, o come dato storico su wikipedia.
In parte la cancellazione dell'identità in rete può essere effettuata agendo direttamente sui propri account.
In parte, possono essere diritti ricollegati alla informazione pubblica, di tipo giornalistico, o alla informazione da fatto notorio, prodotta da tutte le notizie che hanno inizialmente origine come fatto privato (pubblicazione a mezzo stampa di origine privata). In questi casi si tratterà di cercare e individuare eventuali diritti azionabili nei confronti non tanto degli amministratori dei blog, o dei siti web, quanto dei motori di ricerca.
Anche in questo caso, si tratta di esaminare il diritto applicabile e poichè questo metodo potrebbe rivelarsi un'opera costosa a causa della difficoltà di imporre la legge applicabile ad un dato contenuto, è necessario considerare l'opportunità di adottare il metodo negoziale della trattativa e dell'accordo contrattuale, il quale però a sua volta, in regimi giuridici nazionali extraeuropei, potrebbe dar luogo ad abusi significativi della parte tecnicamente più forte.
Questa è una brevissima riflessione che riteniamo utile dare, per aumentare la sensibilità e la percezione che l'uso dei social network e il compimento di atti che producono conseguenze sulla propria identità in rete dovrebbero essere accompagnati da una adeguata conoscenza delle implicazioni legali immediate e di prospettiva, e con questo si intende ricomprendere il caso di invalidità, morte, o perdita della capacità giuridica nel caso di società commerciali.
E' ancora da scrivere la casistica della amministrazione giudiziaria o delegata dell'immagine in rete, quando essa attiene ad asset aziendali che abbiano ricevuto una propria collocazione nel patrimonio aziendale sotto la voce "immobilizzazioni immateriali", o altro equivalente.
Abbiamo solamente fatto qualche esempio, ma si tratta probabilmente di una lunga serie di osservazioni e di fenomeni che dipendono anche dalla continua evoluzione dei sistemi tecnologici e del diritto.
Su questi temi la riflessione è aperta.
Innovando Legal - Avv. Marco Zelocchi.