Giorgio De Nardi

Giorgio De Nardi Consigliere Comunale a Treviso Sono convinto che Treviso possa risplendere e diventare la città con la migliore qualità della vita in Italia.

Voglio mettere a disposizione dei cittadini la mia esperienza di imprenditore e valorizzare le importanti potenzialità della nostra città.

Alleluia, alleluia!!Un grazie di cuore va all’assessore Sandro Zampese e al sindaco Mario Conte, la cittadinanza vi sarà...
10/04/2026

Alleluia, alleluia!!
Un grazie di cuore va all’assessore Sandro Zampese e al sindaco Mario Conte, la cittadinanza vi sarà per sempre grati per aver finalmente restituito le scuole Stefanini alla loro funzione.

Non è il caso di demoralizzarvi, la ristrutturazione delle scuole è terminata con meno di due anni di ritardo, con un pò di affitto pagato in più per la sede provvisoria al Turazza, e con maggiori costi a carico della collettività per i lavori di soli 2.300.000€ rispetto al budget previsto: niente male, per il livello di amministratori pubblici a cui siamo abituati!

Vi state davvero crucciando per avere sbagliato tempi e costi?
Potete tranquillamente perdonarvi, succede, e a Treviso succede molto spesso.

Forse vi è sfuggito che l’edificio era marcio, costruito nel dopoguerra, con tecniche e prassi notoriamente di pessima qualità.
La necessità di una demolizione non è emersa nemmeno dai vostri carotaggi preliminari?
Beh, avete sempre la possibilità di prendervela con chi non li ha fatti a regola d’arte, mica è colpa di chi dirige!

Capita anche nelle migliori famiglie, anche se sul tema l’assessore Zampese è molto ferrato per la grande esperienza professionale sviluppata a Treviso, anche come assessore ai lavori pubblici, con tanto di laurea in architettura e tesi in cui giustamente immaginava di spostare le scuole Stefanini e Prati in un sito più idoneo.

Forse il suo sindaco non l’ha voluto ascoltare, lo capisco, lui non è per le operazioni troppo complesse e lungimiranti, anche perché non portano voti alle prossime elezioni.

Comunque, non è un problema se la circonvallazione interna di Treviso resterà per sempre intasata dal traffico nelle ore di entrata e uscita degli studenti: a Treviso è normale che sia così, la cittadinanza ormai ci è abituata.

Tra mercato, dehors e plateatici, parcheggi selvaggi, scuole posizionate in luoghi sbagliati e pericolosi il caos generato dal minestrone anarchico di auto/persone/biciclette/autobus è ormai una pessima consuetudine trevigiana, in costante peggioramento.

Per finire, non è necessario che vi prodighiate nel ringraziare chi dall'opposizione vi ha sfidato e pungolato per ridurre più possibile i ritardi: l’abbiamo fatto col cuore, per il bene della città, dei trevigiani e dei nostri ragazzi.
Speriamo che sia stato fatto tutto a regola d’arte, vari genitori segnalano preoccupazioni sulla sicurezza e sulla reale abitabilità della scuola.

Vedere il cantiere all'inizio totalmente abbandonato per tantissimi mesi, e poi un fenomenale brulichio di operai giorno e notte negli ultimissimi giorni, potrebbe farvi pensare di avere fallito la programmazione e di aver fatto schizzare costi e pericoli, ma non importa.
Gli studenti non sono figli vostri, i soldi sono pubblici e non vostri, e alla fine le colpe non sono mai vostre, avete imparato a mascherarle in modo magnifico.

Siete una specie protetta che gode del megafono della macchina del consenso e di una faccia di gomma che vi consente di trasformare una Caporetto in un trionfo.

E ora potete sollazzarvi con le celebrazioni, le foto opportunity, il prosecco, sperando che prima o poi questo delirio di autoreferenziallità, dilettantismo e improvvisazione venga spazzato da una politica sana e capace che porti un concreto miglioramento della qualità della vita in città e risultati veri, nei tempi, nei costi e nella qualità che i trevigiani si aspettano.

Dal Gazzettino di oggi
07/04/2026

Dal Gazzettino di oggi

L’ITALIA E’ FEMMINAUomini d’Italia, inchiniamoci e festeggiamo le nostre meravigliose donne!Delle 8 splendide medaglie d...
16/02/2026

L’ITALIA E’ FEMMINA

Uomini d’Italia, inchiniamoci e festeggiamo le nostre meravigliose donne!
Delle 8 splendide medaglie d’oro vinte sinora dall’Italia alle Olimpiadi di Milano-Cortina, ben 6,5 sono al femminile:

1) Francesca Lollobrigida - pattinaggio 3.000 metri
2) Francesca Lollobrigida - pattinaggio 5.000 metri
3) Federica Brignone - sci alpino superG
4) Federica Brignone - sci alpino slalom gigante
5) Lisa Vittozzi - biathlon inseguimento
6) Andrea Vötter e Marion Oberhofer - slittino doppio femminile

una mista:
7) Arianna Fontana, Elisa Confortola, Thomas Nadalini e Pietro Sighel - short trek staffetta mista

e una al maschile
8)Emanuel Rieder e Simon Kainzwaldner - slittino doppio maschile

Se i nostri atleti maschi fossero allo stesso livello delle femmine saremmo di gran lunga la prima potenza nello sport invernale!

Anche alle Olimpiadi estive di Parigi 2024 l’Italia in rosa fece la parte del leone con 7 ori, 2 misti e 3 maschili.

Non male per un paesino che fa solo lo 0,8% della popolazione mondiale e che soffre di secolari problemi in termini di cultura sportiva, di impianti, di calcio-dipendenza e di maschilismo.

Sono molto molto felice che le donne italiane stiano tenendo così alto il livello del nostro sport nel mondo, nonostante le innumerevoli difficoltà legate anche alla loro condizione di genere, purtroppo spesso ancora penalizzata.

Da cosa dipende, secondo voi?
E’ un tema solo di performance sportive, oppure lo sport sta offrendo spazi alle nostre donne che altrove non riescono ad avere?
Cosa potremmo fare per sfruttare tutte le loro potenzialità ancora inespresse in molti altri campi?
E infine, cosa potrebbero imparare gli uomini italiani, per avere altrettanto successo nello sport? 😅

New York in questi giorni è tappezzata dalle locandine della mostra sul fascismo “The future was then” in Poster House.B...
17/01/2026

New York in questi giorni è tappezzata dalle locandine della mostra sul fascismo “The future was then” in Poster House.

Benito Mussolini è più attuale che mai anche negli States, e questa esposizione induce inevitabilmente al parallelo con Trump, che sembra aver mutuato molto dal fascismo.

Dall’ego megalomane del capo, all’uso spregiudicato della forza per imporre le sue idee; dal plagio mediatico della realtà alla sistematica corruzione più o meno legalizzata; dallo sprezzo verso la democrazia e le istituzioni, al cinismo portato all’estremo nell’eliminazione degli oppositori; dal razzismo feroce, al celodurismo e alla ricchezza come misura del valore sociale: si possono trovare numerosi espliciti collegamenti tra l’attualità trumpiana, le derive estremiste europee e le dittature che ancora piagano l’umanità.

La mostra ripropone l’esperienza fascista come una lezione politica di affermazione del potere di Mussolini attraverso lo sfruttamento sistematico dell’arte e della comunicazione come potentissime macchine di propaganda, costruite spesso sull’inganno e sulle debolezze del popolo, per assicurare visibilità, consenso e fedeltà al Duce.
Un modello che ha fatto da scuola per tutti i regimi dell’ultimo secolo, sia democratici che meno, dal nazismo in poi.

Purtroppo il fascismo, inventato dal Duce nel nostro piccolo paese che ospita appena lo 0,72% della popolazione mondiale, e che è durato un ventennio (l’equivalente di un battito di ciglia in prospettiva storica) è uno dei termini italiani più noti, utilizzati e iconici al mondo, insieme a pizza, spaghetti e mafia.

Ne farei molto volentieri a meno, ma tant’è, dobbiamo farcene una ragione.
Quella drammatica esperienza ha caricato gli italiani di un’eredità particolarmente importante e delicata, da difendere con la testa alta, consapevoli dell’importanza della democrazia, della libertà e dei diritti umani, così faticosamente conquistati.
Senza indugi, senza compromessi, senza calcoli di convenienza.

All'Italia, che spesso è stata il paese laboratorio che ha anticipato gli altri, spetta il il compito di opporsi a questo vento di tempesta, progettando qui e ora un nuovo futuro che possa rilanciare la fiducia verso la politica, il progresso umano e i diritti per tutti.

Si, capisco quello che alcuni stanno pensando: oggi la fiducia può sembrare ingenuità, ma non lo è, e comunque non abbiamo alternative.

Ritorno a New York dopo molti anni e al posto delle torri gemelle, spaesato, trovo un intero quartiere completamente nuo...
15/01/2026

Ritorno a New York dopo molti anni e al posto delle torri gemelle, spaesato, trovo un intero quartiere completamente nuovo.
Un luogo struggente, commovente, che costringe alla riflessione sul grande dramma 9/11. E' un luogo che ti tocca ma non è triste perché attorno a Ground Zero pulsa potente l'energia della City, convogliata dalle nuove poderose e bellissime architetture.
New York cade e si rialza subito, più forte che mai.
E' l'innato spirito spirito d'avventura americano, che porterà il popolo Yankee a riprendersi anche dal cataclisma Trump, più forte e libero di sempre.
Immagino gli Stati Uniti d'America e Stati Uniti d'Europa gemellati, uniti per la pace nel mondo e il progresso dell'umanità, ma di tutta l'umanità.

Problema verde pubblico: hanno ancora senso le municipalizzate?Per gestire una città complessa come Treviso, con i tempi...
11/01/2026

Problema verde pubblico:
hanno ancora senso le municipalizzate?
Per gestire una città complessa come Treviso, con i tempi e le regole tipici della pubblica amministrazione, è indispensabile avere chiaro dove si vuole andare.
Purtroppo in ormai quasi 8 anni di mandato non si è mai visto il sindaco alzare la testa e guardare avanti, anticipare e prevenire gli eventi per governare il futuro della nostra città.
Giunta e consiglio hanno l'abitudine di vedere giorno per giorno cosa succede, e poi di conseguenza decidono cosa fare.
Questo atteggiamento passivo è l'unica vera strategia della maggioranza: evitando di assumersi i rischi di decidere contano di ridurre i problemi.
Meno si fa, meno si sbaglia: immobilismo e utilitarismo.
La lunga diatriba contrattuale tra Comune e Contarina sulla manutenzione del verde pubblico è solo l'ultimo esempio, un pasticcio istituzionale che ha tenuto la nostra città sospesa per mesi in balia di beghe di basso livello, trascurata e trasandata.
Quando un buon amministratore decide di uscire da un contratto deve prima studiare bene il modo migliore per farlo, come farlo, cosa fare dopo, scegliere tempi e modi, con lo scopo di prevenire contenziosi e, com'è successo, il decadimento dei livelli di servizio, con conseguente degrado della città.
C'è poi un tema strutturale, che pongo all'attenzione dei trevigiani:
mi chiedo che senso abbia per il comune possedere quote di partecipazioni azionarie in società come Contarina, MOM, ATS, Farmacie Trevigiane, se poi i risultati sono questi.
Appare evidente come la forma ibrida mercato/PA locale non stia funzionando.
Credo sarebbe meglio vendere le quote di partecipazione e valutare caso per caso se alcuni servizi essenziali sia meglio farli in casa con dipendenti propri, oppure fuori, in appalto e con regole serie e sane di mercato.
Per i partiti e i politici di turno governare gli enti pubblici significa soprattutto sfruttare queste partecipazioni per distribuire prebende agli amici.
Incarichi e compensi per presenze in CDA e negli organi di controllo sono usati per sostenere il consenso politico e va detto chiaramente.
Sono un'emorragia continua, un sacco di soldi a carico di noi cittadini buttati per retribuire costose poltrone, con l'unico scopo di favorire la raccolta di voti verso chi controlla la maggioranza.
Facciamola finita.

Ca' Sugana, dopo il divorzio da Contarina (pur restando tra i Comuni soci), lancia un nuovo bando. Nei mesi scorsi la società aveva provveduto a ricollocare i 17 dipendenti incaricati di seguire il capoluogo della Marca. L'attacco alla Giunta del consigliere comunale di opposizione

9 dicembre 1978, Stadio Omobono Tenni, TrevisoIl Tenni era già vecchio allora (lo Stadio del Littorio fu inaugurato nel ...
08/01/2026

9 dicembre 1978, Stadio Omobono Tenni, Treviso

Il Tenni era già vecchio allora (lo Stadio del Littorio fu inaugurato nel 1933), quando insieme ai miei compagni di squadra dell'AC Treviso al posto di allenarci siamo stati ingaggiati per spalare il terreno di gioco da una bella coltre di neve in vista di una partita di serie C.

Si, sono uno di quelli in mezzo al campo che si sono fatti un mazzo così per rendere agibile il campo di gioco.

Erano altri tempi, è cambiato il mondo, ma il Tenni è rimasto sempre lo stesso e con i successi del Treviso calcio è tornato di grande attualità.

Nei commenti le opinioni e le proposte della Lista De Nardi.

07/12/2025

Fantastici Krampus

Chi indovina dove sono?
19/11/2025

Chi indovina dove sono?

Questa grafica parla chiaro: ecco cosa succede dando il massimo potere repressivo alle forze dell’ordine e liberalizzand...
31/10/2025

Questa grafica parla chiaro:
ecco cosa succede dando il massimo potere repressivo alle forze dell’ordine e liberalizzando l’uso privato delle armi.

Gli Stati Uniti americani sono tra i più pericolosi al mondo mentre l’Italia, per fortuna, è ancora uno dei più “tranquilli”, nonostante mafia, camorra, ndrangheta ecc

Investire sulla sana convivenza sociale e difendere lo stato di diritto e’ il modo migliore per rigettare il pericolo di avvitarsi in una spirale di violenza alimentata dall’uso eccessivo della forza, del fai da te, della legge del taglione.

Oggi ho portato le mie due figlie più piccole a Venezia con le loro due amiche del ♥️Sono due coppie di gemelle grandi a...
26/10/2025

Oggi ho portato le mie due figlie più piccole a Venezia con le loro due amiche del ♥️
Sono due coppie di gemelle grandi amiche, classe 2014.

Ci sediamo in un’osteria bacaro per un giro di cicchetti e iniziano un’accesa discussione sul loro prossimo mercatino e quando si arriva al “business plan meeting”, svengo:

“dobbiamo reinvestire i risparmi ricavati al mercatino di ieri per prendere un tavolo e aumentare lo spazio per i prodotti da vendere. Poi prendiamo un account Canva per fare gli inviti e le etichette, poi ci serve un logo per distinguerci….” 🤭

Giuro che hanno fatto tutto da sole, in un perfetto lavoro cooperativo di team nel quale si sono distribuite tutti i compiti: disegnare quadretti, produrre braccialetti e portachiavi, organizzare gli acquisti e l’amministrazione, per prepararsi e andare tutte insieme a vendere al mercato, quando ci sono i clienti.

Meravigliose!! Sono molto orgoglioso di loro e giuro che io non c’entro nulla!!!
L’Italia del futuro ❤️❤️❤️❤️

Indirizzo

Via Alessandro Volta N. 2
Villorba
31020

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