10/04/2026
Alleluia, alleluia!!
Un grazie di cuore va all’assessore Sandro Zampese e al sindaco Mario Conte, la cittadinanza vi sarà per sempre grati per aver finalmente restituito le scuole Stefanini alla loro funzione.
Non è il caso di demoralizzarvi, la ristrutturazione delle scuole è terminata con meno di due anni di ritardo, con un pò di affitto pagato in più per la sede provvisoria al Turazza, e con maggiori costi a carico della collettività per i lavori di soli 2.300.000€ rispetto al budget previsto: niente male, per il livello di amministratori pubblici a cui siamo abituati!
Vi state davvero crucciando per avere sbagliato tempi e costi?
Potete tranquillamente perdonarvi, succede, e a Treviso succede molto spesso.
Forse vi è sfuggito che l’edificio era marcio, costruito nel dopoguerra, con tecniche e prassi notoriamente di pessima qualità.
La necessità di una demolizione non è emersa nemmeno dai vostri carotaggi preliminari?
Beh, avete sempre la possibilità di prendervela con chi non li ha fatti a regola d’arte, mica è colpa di chi dirige!
Capita anche nelle migliori famiglie, anche se sul tema l’assessore Zampese è molto ferrato per la grande esperienza professionale sviluppata a Treviso, anche come assessore ai lavori pubblici, con tanto di laurea in architettura e tesi in cui giustamente immaginava di spostare le scuole Stefanini e Prati in un sito più idoneo.
Forse il suo sindaco non l’ha voluto ascoltare, lo capisco, lui non è per le operazioni troppo complesse e lungimiranti, anche perché non portano voti alle prossime elezioni.
Comunque, non è un problema se la circonvallazione interna di Treviso resterà per sempre intasata dal traffico nelle ore di entrata e uscita degli studenti: a Treviso è normale che sia così, la cittadinanza ormai ci è abituata.
Tra mercato, dehors e plateatici, parcheggi selvaggi, scuole posizionate in luoghi sbagliati e pericolosi il caos generato dal minestrone anarchico di auto/persone/biciclette/autobus è ormai una pessima consuetudine trevigiana, in costante peggioramento.
Per finire, non è necessario che vi prodighiate nel ringraziare chi dall'opposizione vi ha sfidato e pungolato per ridurre più possibile i ritardi: l’abbiamo fatto col cuore, per il bene della città, dei trevigiani e dei nostri ragazzi.
Speriamo che sia stato fatto tutto a regola d’arte, vari genitori segnalano preoccupazioni sulla sicurezza e sulla reale abitabilità della scuola.
Vedere il cantiere all'inizio totalmente abbandonato per tantissimi mesi, e poi un fenomenale brulichio di operai giorno e notte negli ultimissimi giorni, potrebbe farvi pensare di avere fallito la programmazione e di aver fatto schizzare costi e pericoli, ma non importa.
Gli studenti non sono figli vostri, i soldi sono pubblici e non vostri, e alla fine le colpe non sono mai vostre, avete imparato a mascherarle in modo magnifico.
Siete una specie protetta che gode del megafono della macchina del consenso e di una faccia di gomma che vi consente di trasformare una Caporetto in un trionfo.
E ora potete sollazzarvi con le celebrazioni, le foto opportunity, il prosecco, sperando che prima o poi questo delirio di autoreferenziallità, dilettantismo e improvvisazione venga spazzato da una politica sana e capace che porti un concreto miglioramento della qualità della vita in città e risultati veri, nei tempi, nei costi e nella qualità che i trevigiani si aspettano.