Aiuto, il mio PC mi odia

Aiuto, il mio PC mi odia Soluzioni pratiche e consigli per problemi comuni nell'utilizzo della tecnologia.

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30/12/2025

Sette false credenze sull'intelligenza artificiale e cinque principi da seguire per usare gli strumenti AI in modo efficace.

30/12/2025

Verifica se puoi cambiare il tuo indirizzo Gmail e fallo seguendo i pochi passi elencati in questa guida: una novità molto attesa da Google.

Consigli per le letture, anche sotto l'ombrellone!Credetemi: leggetelo."Diario di un chatbot sentimentale", scritto da G...
19/07/2025

Consigli per le letture, anche sotto l'ombrellone!
Credetemi: leggetelo.

"Diario di un chatbot sentimentale", scritto da Guido Scorza, membro del Garante della Privacy.

"Non è un saggio sull'intelligenza artificiale. È un racconto su di te". Cit.

05/07/2025

È arrivato il tanto agognato periodo estivo e anche io prenderò un periodo di ferie!
Ci risentiamo a settembre con un sacco di nuovi articoli.
Nel frattempo vi chiedo se c'è qualche argomento che vi piacerebbe approfondire, sul quale siete curiosi o su cui vorreste saperne di più.
Fatemi sapere nei commenti e approfondiremo 😜

Buone ferie a tutti.

Ale

Parliamo del 5GDa quando sono stati messi in commercio i telefoni cellulari, si sono susseguite una serie di tecnologie ...
28/06/2025

Parliamo del 5G

Da quando sono stati messi in commercio i telefoni cellulari, si sono susseguite una serie di tecnologie che hanno permesso la comunicazione tra di essi.

Senza entrare troppo nel dettaglio perchè rischierei di essere noioso, possiamo ricordare:
Le reti 2G che permettevano di mandare SMS e chiamare.
Le reti 3G che hanno permesso la connessione ad internet.
Le reti 4G che ci hanno permesso di guardare video, usare WhatsApp.

Il 5G, è la quinta generazione di reti mobili.

È progettato per essere molto più veloce e affidabile, con una capacità di connessione molto maggiore rispetto alle tecnologie precedenti.

Questo significa che più dispositivi possono essere connessi contemporaneamente senza patire rallentamenti.

Ma come funziona il 5G?

Innanzitutto utilizza frequenze radio più alte rispetto al 4G.
Queste frequenze permettono di trasmettere più dati in meno tempo, ma hanno una portata più breve e possono essere bloccate più facilmente da ostacoli come edifici e alberi.

Per ovviare a questo problema, il 5G utilizza molte più "piccole celle", distribuite in modo capillare soprattutto nelle aree urbane, rispetto alle grandi torri del 4G.
Queste antenne vengono utilizzate per inviare e ricevere più segnali contemporaneamente: in gergo tecnico questa tecnologia si chiama MIMO (Multiple Input Multiple Output), e aumenta notevolmente sia la capacità che la velocità della rete.
In più le reti 5G utilizzano un’altra tecnologia che è in grado di creare reti virtuali all'interno della stessa infrastruttura fisica e consente ai vari servizi (come videochiamate, giochi online, o dispositivi IoT) di avere la loro "corsia preferenziale" per garantire prestazioni ottimali.

Quali sono i vantaggi del 5G?

Velocità: Il 5G può raggiungere velocità di download fino a 20 Gbps (Giga bit per secondo), molto più veloci rispetto al 4G.

Latenza ridotta: La latenza, ovvero il tempo che impiega un dato a viaggiare da un punto all'altro, è molto più bassa nel 5G. Questo è fondamentale per applicazioni come la realtà virtuale e i veicoli autonomi.

Maggiore capacità: Il 5G può gestire un numero molto maggiore di dispositivi connessi contemporaneamente, il che è essenziale per l'Internet delle Cose (IoT).

Quali sono le possibili applicazioni del 5G?

Telemedicina: Con il 5G, i medici possono eseguire interventi chirurgici a distanza utilizzando robot.

Auto autonome: Le auto possono comunicare tra loro e con le infrastrutture stradali in tempo reale per migliorare la sicurezza e l'efficienza del traffico.

Smart cities: Le città possono utilizzare il 5G per gestire meglio le risorse, come l'illuminazione pubblica e la raccolta dei rifiuti.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro cos’è e come funziona il 5G.

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Per i più curiosi, arriviamo alla domanda che viene posta spesso quando si parla di 5G:

Il 5G fa male alla salute?

La risposta è NO.

È vero che le onde radio del 5G rientrano nel range delle microonde, ma hanno ben poco a che fare con il fornetto che in tanti abbiamo in cucina e sono non ionizzanti.

È tutta una questione di frequenze e potenza.
Tipicamente le onde radio del 5G vanno da 700 MHz fino a circa 3.5 GHz e hanno una potenza molto bassa nell’ordine dei milliwatt.

Il fornetto a microonde, invece, lavora ad una frequenza di 2.45 GHz ma con una potenza molto più alta, di solito compresa tra i 600 e i 1000 watt.

2FA: qualcosa che conosci, qualcosa che possiedi!Immaginiamo di voler partecipare a un concerto. Abbiamo comprato il big...
21/06/2025

2FA: qualcosa che conosci, qualcosa che possiedi!

Immaginiamo di voler partecipare a un concerto. Abbiamo comprato il biglietto online e abbiamo ricevuto un codice QR sul nostro telefono.
Arriviamo al palazzetto per il concerto e all’ingresso troviamo un addetto alla sicurezza che ci controlla i biglietti. Così mostriamo il nostro codice QR sul telefono, che viene scansionato.
Questo è il primo fattore di autenticazione: il biglietto.
L'addetto alla sicurezza poi ci chiede di mostrargli la nostra carta d'identità e noi la estraiamo dal portafogli e gliela mostriamo.
Questo è il secondo fattore di autenticazione: qualcosa che possiediamo e che conferma la nostra identità.
Solo dopo aver verificato sia il biglietto che la carta d'identità, l'addetto alla sicurezza ci permetterà di entrare. In questo modo si può garantire che solo i possessori legittimi dei biglietti possano assistere al concerto.

L'autenticazione a due fattori (2FA) è, quindi, un sistema di sicurezza che richiede due forme di verifica per accedere ad un account.
Oltre alla chiave di ingresso (la tua password), hai bisogno di un secondo elemento, che solo tu puoi avere in quel momento.

Si compone quindi di due elementi:
La tua password: Qualcosa che conosci.
Un codice: Qualcosa che possiedi.

Quindi, anche se qualcuno scopre la tua password, non può accedere al tuo account senza il secondo fattore. È un po' come avere una doppia serratura sulla porta di casa!

Per fare un altro esempio pratico possiamo pensare a quando ci colleghiamo al nostro conto online (email, banca, social, ecc.).

Il primo passo è inserire la nostra password (qualcosa che conosciamo) → prima serratura sbloccata.

Il secondo invece è quando, subito dopo, il sito ci richiede un codice (qualcosa che possiediamo) → per sbloccare la seconda serratura.

Questo codice può arrivare via SMS sul cellulare, tramite un’app tipo Google Authenticator o Authy, oppure tramite una chiavetta fisica di sicurezza (per i più tecnologici).

Perché è utile la 2FA?

Perchè anche se qualcuno scopre la tua password, non può entrare senza quel secondo codice.
È come se avesse la chiave ma non la combinazione della cassaforte.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro cos'è l'autenticazione a due fattori o 2FA!

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Per i più curiosi, di seguito un elenco di applicazioni da scaricare per gestire l’autenticazione a due fattori:

Google Authenticator: Una delle app più popolari e semplici da usare. Genera codici di verifica che cambiano ogni 30 secondi.

Microsoft Authenticator: Offre funzionalità simili a Google Authenticator, con l'aggiunta di opzioni per il backup e la sincronizzazione dei codici.

Authy: Molto apprezzata per la sua interfaccia intuitiva e la possibilità di sincronizzare i codici su più dispositivi.

FreeOTP: Un'app open-source che offre una buona sicurezza senza fronzoli.

Duo Mobile: Utilizzata spesso in ambito aziendale, offre funzionalità avanzate di sicurezza.

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Ale

Cosa sono i cookieOggi finalmente è sabato e la maggior parte di noi, questa mattina può finalmente rilassarsi dopo un’i...
14/06/2025

Cosa sono i cookie

Oggi finalmente è sabato e la maggior parte di noi, questa mattina può finalmente rilassarsi dopo un’intensa settimana di lavoro.

Alcuni si concederanno anche una coccola in più, andando al bar a fare colazione; ma non il solito bar, perchè oggi è chiuso per ferie.

Oggi hai deciso di andare in quello nell’altra piazza, in cui non sei mai entrato.
Entri e il barista non avendoti mai visto, non ti conosce.. Quindi ti chiede:
Come ti chiami.
Come prendi il caffè.
Se vuoi la brioche e se la vuoi al cioccolato o alla marmellata.

Poi si annota tutto su un bigliettino e lo mette in un cassetto con il tuo nome sopra; così, la prossima volta che tornerai, ti riconoscerà subito:
"Ciao! Il solito caffè e brioche alla marmellata?"

Ecco, quel bigliettino è il "cookie" e quando visiti un sito internet, succede una cosa molto simile:
Il sito prende nota di alcune informazioni su di te (ad esempio se hai fatto il login, cosa hai messo nel carrello, quale lingua preferisci). E salva queste informazioni in un piccolo file, chiamato appunto “cookie”, dentro al tuo computer o al tuo telefono.
In questo modo, la prossima volta che tornerai su quel sito, il cookie gli permetterà di riconoscerti e “ricordare” le tue preferenze.

Negli ultimi anni, per legge (esattamente dall’introduzione del GDPR nel 2018), i siti devono chiedere il tuo consenso prima di salvare questi “bigliettini” o cookie.
E devono farlo soprattutto se questi servono:
per mostrarti pubblicità personalizzate,
per passare le tue informazioni ad altre aziende.

Quindi, quando vedi quel messaggio con “Accetta i cookie”, è come se il barista ti chiedesse:
“Posso tenere un appunto su cosa ti piace, così ti servo meglio la prossima volta?”
Ma anche:
“Posso passare questo bigliettino a quel mio amico che ha quell’altra attività, dall’altra parte della strada?”
Oppure ancora:
“Posso farti trovare, ogni mattina, sul tavolo un volantino con la pubblicità di quel negozio che sta nell’altra piazza?”

I cookie generalmente si possono dividere in 4 categorie:

Cookie tecnici, a loro volta suddivisi in:
Cookie di sessione: Questi cookie sono temporanei e vengono eliminati quando si chiude il browser. Servono a mantenere attiva la tua sessione mentre navighi su un sito.
Cookie di navigazione: Simili ai cookie di sessione, aiutano a migliorare l'esperienza di navigazione, memorizzando informazioni come le preferenze di lingua.
Cookie di funzionalità: Questi cookie memorizzano le tue preferenze e impostazioni, come il tema scelto o le credenziali di accesso.

Cookie di analisi (analytics): Utilizzati per raccogliere dati statistici sull'uso del sito, come il numero di visitatori e le pagine più visitate. Questi cookie aiutano i gestori del sito a migliorare la qualità dei contenuti e dei servizi offerti.

Cookie di profilazione: Questi cookie tracciano la tua navigazione per creare un profilo dei tuoi interessi e mostrarti pubblicità personalizzate. Possono essere utilizzati per analizzare il comportamento degli utenti e offrire contenuti mirati.

Cookie di terze parti: Installati da servizi esterni al sito che state visitando, come i social media o gli inserzionisti. Questi cookie possono essere utilizzati per tracciare la tua attività su diversi siti web e creare un profilo più completo dei tuoi interessi.

Per ogni sito, è possibile decidere quali cookie vogliamo condividere, agendo direttamente dal banner che contiene i pulsanti “Accetta”, “Più opzioni” o voci simili.

Esiste anche la possibilità, all’interno di ogni browser, di eliminare i cookie salvati dai vari siti: all’interno delle “Impostazioni” (generalmente raggiungibili dall’icona con tre puntini o tre linee in alto a destra), alla voce “Privacy”, si troverà la sezione relativa ai cookie.
Da qui avremo la possibilità di eliminare quelli non desiderati.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro cosa sono e a cosa servono i cookie!

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Per i più curiosi, di seguito le leggi che hanno regolamentato la gestione dei cookie:

Direttiva ePrivacy (UE): nota anche come "Cookie Law", è stata introdotta dall'Unione Europea nel 2002 e aggiornata nel 2009. Questa direttiva richiede ai siti web di ottenere il consenso degli utenti prima di memorizzare o recuperare informazioni dai loro dispositivi tramite cookie.

GDPR (Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati): entrato in vigore nel 2018, ha rafforzato le norme sulla privacy in tutta l'UE. Anche se il GDPR non si concentra esclusivamente sui cookie, richiede che il consenso degli utenti sia esplicito e informato per qualsiasi trattamento dei dati personali, inclusi i cookie.

Normativa Italiana: il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso linee guida specifiche sui cookie. Ad esempio, il Provvedimento del 10 giugno 2021 stabilisce che i siti web devono ottenere il consenso attivo degli utenti per l'installazione dei cookie, e una casella di spunta preselezionata non è sufficiente.

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Ale

Backup e recupero dati!Il backup dei dati è il processo di creare copie di tutti i tuoi file importanti e conservarle in...
07/06/2025

Backup e recupero dati!

Il backup dei dati è il processo di creare copie di tutti i tuoi file importanti e conservarle in un luogo sicuro. Questo ti permette di recuperarli in caso di perdita o danneggiamento del dispositivo su cui sono conservati.

Immagina di avere una collezione di foto di famiglia o dei documenti importanti sul tuo computer. Ora pensa a cosa succederebbe se perdessi tutto magari a causa di un guasto al dispositivo, di un furto o di un virus.

Il backup dei dati è fondamentale perchè è come una polizza assicurativa per i tuoi file: ti permette di recuperarli in modo molto semplice.

Oppure ipotizza di aver appena comprato il nuovo modello di smartphone che hai tanto desiderato e ti ritrovi a pensare: “Come faccio a portare tutte le mie app e i miei contatti sul telefono nuovo?”

La risposta è sempre il backup dei dati, che facilita il trasferimento tra i due dispositivi.

Come faccio ad eseguire il backup dei dati?

Ci sono diversi metodi, ed ognuno può scegliere quello che ritiene migliore per le sue esigenze e tipo di dispositivo.

Ad esempio sul PC possiamo agire come segue:

1. Disco Rigido Esterno.
Collega un disco rigido esterno al tuo PC.
Vai su "Impostazioni" > "Aggiornamento e sicurezza" > "Backup".
Seleziona "Aggiungi un'unità" e scegli il disco rigido esterno.
Attiva l'opzione "Esegui automaticamente il backup dei miei file".

2. Utilizzare un Servizio di Cloud.
Scegli un servizio di cloud come Google Drive, Dropbox o OneDrive.
Crea un account e installa l'app sul tuo PC.
Carica i file importanti sul cloud.

Invece sullo smartphone in questo altro modo:

1. Utilizzare Google Drive (per Android).
Vai su "Impostazioni" > "Google" > "Backup".
Attiva "Backup su Google Drive".
Seleziona i dati che vuoi salvare (app, contatti, foto, ecc.).

2. Utilizzare iCloud (per iPhone).
Vai su "Impostazioni" > "Il tuo nome" > "iCloud".
Attiva "Backup iCloud".
Seleziona i dati che vuoi salvare.

Ok adesso abbiamo completato il backup, ma come facciamo a ripristinare i dati in caso di necessità?

1. Ripristino su un PC.
Collega il disco rigido esterno al PC.
Vai su "Impostazioni" > "Aggiornamento e sicurezza" > "Backup".
Seleziona "Ripristina file da un backup corrente" e scegli il disco rigido esterno.

2. Ripristino da un Servizio di Cloud.
Installa l'app del servizio di cloud sul nuovo PC.
Accedi al tuo account.
Scarica i file dal cloud.

3. Ripristino su un Nuovo Smartphone.
Durante la configurazione iniziale del nuovo smartphone, scegli di ripristinare i dati da un backup.
Per Android, seleziona "Ripristina da backup di Google". Per iPhone, seleziona "Ripristina da backup iCloud".
Segui le istruzioni sullo schermo per completare il ripristino.

Consigli Utili:
Esegui backup regolari: Imposta un promemoria per eseguire il backup dei tuoi dati almeno una volta al mese. Oppure utilizza un programma apposito che li faccia in automatico a cadenze regolari.

Utilizza più metodi di backup: Non fare affidamento su un solo metodo. Usa sia un disco rigido esterno che un servizio di cloud.

Controlla i tuoi backup: Assicurati che i tuoi backup siano completi e funzionanti.

Il backup dei dati è essenziale per proteggere le tue informazioni digitali. Con pochi semplici passaggi, puoi assicurarti che i tuoi file siano sempre al sicuro e facilmente recuperabili in caso di necessità.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro come eseguire il backup dei dati!

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Per i più curiosi, di seguito un elenco di alcuni programmi per PC/Mac per il backup automatico:

EaseUS Todo Backup: è uno dei software di backup più popolari al mondo. È gratuito per uso personale e offre molte funzioni professionali.

Uranium Backup: è un programma potente e versatile, ma al tempo stesso estremamente semplice da usare.

SyncBackFree: è un programma gratuito che offre molte funzionalità per il backup e la sincronizzazione dei dati.

Backup di Windows: Se utilizzi Windows 10 o versioni successive, puoi sfruttare le funzionalità integrate di backup di Windows.

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Ale

Cosa sono i metadati e perché dovresti conoscerli!A chi non è nato proprio nelle cosiddette generazioni “Z” o “Alpha”, s...
31/05/2025

Cosa sono i metadati e perché dovresti conoscerli!

A chi non è nato proprio nelle cosiddette generazioni “Z” o “Alpha”, sarà capitato almeno una volta di avere in mano una vecchia fotografia, di quelle scattate con il rullino, guardare sul retro e trovare scritta la data o magari l’occasione in cui era stata scattata, se non addirittura i soggetti immortalati.

Questo è l’equivalente di quello che in termini digitali si chiama Metadato.

Ovviamente la registrazione di metadati è un processo automatico, che viene messo in pratica nel momento stesso in cui scattiamo la fotografia con il nostro smartphone: insieme alla foto, il telefono registra anche tutta una serie di informazioni.

Ad esempio:
Data e ora dello scatto.
Marca e modello del telefono.
Posizione GPS esatta di dove la foto è stata scattata.
Impostazioni della fotocamera.

Queste “etichette” sono presenti su qualsiasi tipo di file: non soltanto le foto, ma anche i documenti Word e PDF, come tanti altri, hanno i metadati (il tuo nome, il nome del tuo computer, le versioni del documento salvate).

In moltissimi casi, i metadati, possono tornarci utili in quanto forniscono dettagli importanti sui file (un documento Word può avere metadati che indicano l'autore, la data di creazione e l'ultima modifica) e possono aiutare a proteggere gli stessi file, dando informazioni sulla versione e su chi ha accesso al documento.

Ma è altrettanto vero che necessitano di attenzione in quanto alcuni metadati possono contenere informazioni personali che non si vogliono condividere. Ad esempio, le foto possono avere informazioni che indicano la nostra posizione e questo potrebbe diventare un problema se si inviasse quella foto a qualcuno o la si pubblicasse online: senza volerlo stiamo dicendo dove abitiamo, a che ora eravamo a casa, quale telefono usiamo, se siamo in vacanza lontani...

Anche io posso visualizzare i metadati? Certamente!

Visualizzare i metadati di un file è possibile cliccando con il tasto destro del mouse e selezionando "Proprietà" o "Informazioni", oppure utilizzando dei siti online adibiti proprio a questo scopo (a fine post un elenco che ci potrà aiutare)
Alcuni programmi ti permettono anche di modificare i metadati aggiungendo tag o descrizioni alle tue foto per renderle più facili da trovare. Infatti, molti sistemi operativi e programmi di gestione file ti permettono di cercare i file utilizzando proprio i metadati, ad esempio, cercando tutte le foto scattate in una certa data o tutti i documenti creati da un certo autore.

Si possono anche eliminare? Si!

Su smartphone seguendo questi passaggi:
iPhone: condividi la foto da “Foto” → tocca “Opzioni” → disattiva “Posizione”
Android: alcune app Galleria hanno l’opzione "Rimuovi posizione" quando condividi

Su PC, seguendo questi altri:
Windows: tasto destro sul file → “Proprietà” → “Dettagli” → “Rimuovi proprietà”

Quindi ricordiamo sempre che:
Una foto può dire più di quanto pensi, perchè i metadati non si vedono, ma raccontano molto.

Possiamo definire i metadati come i “dati dei dati”.

Sapere che esistono è il primo passo per proteggere privacy e sicurezza.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro cosa sono e come funzionano i metadati!

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Per i più curiosi, di seguito un elenco di alcuni siti che ci possono aiutare a leggere i metadati:

online-metadata: Online Metadata & Exif è uno strumento online che estrae i Metadata e le informazioni Exif segrete dai tuoi file Video, Audio, Immagine, Archivio e Documento, tutto gratuitamente.

i2IMG: Questo sito offre un visualizzatore di metadati di immagini online gratuito. Puoi caricare le tue immagini e visualizzare tutti i metadati EXIF memorizzati, come la data e l'ora dello scatto, la posizione GPS e le impostazioni della fotocamera.

WidsMob: Questo sito raccoglie diversi visualizzatori di metadati di immagini, sia online che offline. Puoi estrarre i metadati EXIF dalle immagini per ottenere dettagli come le impostazioni della fotocamera e la posizione.

metapicz: Super semplice. Carichi una foto e vedi subito metadati come data, GPS, modello fotocamera. Ideale per chi vuole solo leggere i dati, senza installare nulla.

get-metadata: Funziona con PDF, DOCX, immagini e altri tipi di file. Non solo legge, ma può anche rimuovere i metadati.

verexif: Carichi una foto e puoi scegliere se vedere o eliminare i dati EXIF (tra cui posizione GPS).

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Ale

QUIZ TIME!"Cruciverba!"Divertiti con questo semplice cruciverba a tema tecnologico!Clicca sul link e verrai reindirizzat...
28/05/2025

QUIZ TIME!
"Cruciverba!"

Divertiti con questo semplice cruciverba a tema tecnologico!

Clicca sul link e verrai reindirizzato al cruciverba online.

https://puzzel.org/it/crossword/play?p=-ORM-iuAUmrfbV33xhDE

Una volta date tutte le soluzioni, mettendo nel corretto ordine le lettere rosa, uscirà il titolo del prossimo argomento che tratteremo.

Riesci a trovarlo?

Scrivi la parola nei commenti!!!

Nei prossimi giorni verranno pubblicate le risposte corrette

App di gestione delle password!Avete presente tutte le volte in cui ci siamo lamentati del fatto che sia una scocciatura...
24/05/2025

App di gestione delle password!

Avete presente tutte le volte in cui ci siamo lamentati del fatto che sia una scocciatura doversi ricordare tutte le password per i nostri account email, social media, etc.?

Sono molte le password che siamo costretti a ricordare e spesso sono anche complesse, perchè tra lettere maiuscole, minuscole, caratteri speciali e numeri ormai viene richiesta sempre più fantasia quando dobbiamo crearle.

Le soluzioni variano tra le più disparate e disperate....

Me le segno su un taccuino? Nooooooo!

Uso sempre la stessa password e via? Non esiste cosa più sbagliata.

È molto meglio utilizzare un password manager.

Le app di gestione password, conosciute anche come password manager, sono strumenti progettati per aiutarti a creare, memorizzare e gestire le tue password in modo sicuro.

Per utilizzare un'app di gestione password, devi prima creare una password principale, chiamata master password. Questa sarà l'unica password che dovrai ricordare, quindi è importante sceglierne una forte e sicura. Su molte app esiste comunque la possibilità di attivare l’accesso tramite impronta digitale.

Una volta creata la master password, tutte le tue altre password vengono conservate in un database sicuro, in cui andrai ad inserirle. Queste saranno memorizzate nel database cifrate, il che significa che vengono trasformate in un “codice segreto” e anche se qualcuno riuscisse a intercettare i dati, non potrebbe leggerli senza la chiave di cifratura, che è la tua master password. In questo modo, le tue password sono al sicuro e protette.

Come usare un'app di gestione password?

Scegli un'app: Ci sono molte app tra cui scegliere, come LastPass, 1Password e Dashlane.

Scarica l'app: Installa l'app sul tuo computer o telefono.

Crea un account: Segui le istruzioni per creare un account e una master password.

Aggiungi le tue password: Inserisci le password dei tuoi account nell'app.

Queste app sono molto utili per diversi motivi:

Prima di tutto, offrono sicurezza, proteggendo le tue password grazie alla crittografia avanzata. Questo significa che anche se qualcuno riuscisse a intercettare i tuoi dati, non potrebbe leggerli senza la chiave di cifratura.

Inoltre, sono estremamente comode in quanto ti permettono di non dover ricordare tutte le tue password per i vari siti e app che utilizzi, ma solo una master password.

Infine, le app di gestione password aiutano nell'organizzazione, conservando tutte le password in un unico posto sicuro, rendendo facile l'accesso e la gestione. Non dovrai più cercare tra foglietti o documenti per trovare la password giusta.

Quali sono i possibili problemi?

Uno dei principali è il rischio di dimenticare la master password. Se dimentichi questa password principale, potresti perdere l'accesso a tutte le altre password memorizzate nell'app. Qui ci viene incontro la possibilità di accedere con l’impronta digitale ed eventualmente effettuare un ripristino password, se abbiamo il dubbio di non ricordarla.

Un altro aspetto da considerare è il costo. Alcune app di gestione password possono avere un costo, soprattutto quelle che offrono funzionalità avanzate e maggiore sicurezza.

Infine, anche se le app di gestione password sono generalmente sicure, c'è sempre un piccolo rischio legato alla sicurezza dei dati: c'è la possibilità che qualcuno possa cercare di rubare le tue informazioni, anche se questo è raro e le app di qualità offrono protezioni robuste.

E anche se il tuo PC continuerà ad odiarti, almeno avrai chiaro cos’è e come funziona una VPN!

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Per i più curiosi, di seguito un elenco di alcune app di password manager:

LastPass: Facile da usare e sicura.

1Password: Ha molte funzionalità avanzate.

Dashlane: Veloce e affidabile.

Bitwarden: Open-source e molto sicura.

NordPass: Semplice e sicura.

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Ale

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