01/04/2026
Oggi sul Journal MeM è stata pubblicata un’intervista su un progetto che rappresenta molto bene il mio modo di progettare.
Un progetto semplice, apparentemente.
Nessun cambio di layout. Nessun intervento invasivo.
Eppure, è proprio qui che si gioca la differenza.
Perché progettare non significa solo trasformare lo spazio, ma trasformare l’esperienza di chi lo abita.
In questo lavoro ho applicato il Biophilic Design non come linguaggio estetico, ma come metodo:
un sistema di scelte guidate che lavora su luce, aria, vista, materiali e presenza vegetale.
Il punto non era “abbellire” un soggiorno.
Era restituirgli:
– leggibilità
– comfort
– capacità rigenerativa
Il risultato è uno spazio che non si impone, ma si lascia abitare meglio.
Questo progetto nasce da una consapevolezza che oggi è centrale nel mio lavoro:
il ben-essere non è un effetto collaterale del progetto.
È il progetto.
Se vi interessa capire come si traduce tutto questo in scelte concrete, trovate l’intervista completa nel Journal MeM 👇
Quando il Biophilic Design entra nel progetto, cambia il modo in cui leggiamo lo spazio.
Nel nuovo articolo del Journal MeM condividiamo l’esperienza di Anellina Chirico, architetta ed ex corsista del percorso “Progettare secondo Natura: Biophilic Design”.
A partire da un intervento sulla zona giorno di un appartamento nel Cilento, l’intervista mostra come il benessere non coincida con una semplice scelta estetica, ma con un insieme di decisioni progettuali capaci di agire su luce, materiali, percezione, comfort e qualità dell’esperienza abitativa. È una prospettiva pienamente coerente con il metodo MeM, che lavora per tradurre i principi del Biophilic Design in criteri progettuali concreti, misurabili e fondati.
Nel racconto di Anellina emerge con chiarezza un passaggio per noi centrale: il progetto non ha modificato il layout, ma la qualità dell’esperienza. Ed è proprio qui che il Biophilic Design rivela il suo valore, quando aiuta il progettista a leggere meglio lo spazio, a stabilire priorità più consapevoli e a costruire ambienti più coerenti con i bisogni reali di chi li abita.
👉🏻Leggi l’articolo sul Journal di MeM (Link in bio)