03/09/2020
Il sistema di sorveglianza della NSA svelato e denunciato da Edward Snowden era illegale. A stabilirlo un tribunale americano >
Sette anni fa Edward Snowden denunciava al mondo il sistema di sorveglianza di massa dell’Agenzia per la Sicurezza Nazionale americana (NSA). Ieri un tribunale ha ritenuto che il programma fosse illegale e che i capi dell'intelligence statunitense che difendevano quel programma pubblicamente non stessero dicendo la verità.
In una sentenza emessa mercoledì, la Corte d'appello del Nono Circuito ha affermato che la raccolta senza mandato e in segreto di milioni di tabulati telefonici di cittadini americani ha violato il Foreign Intelligence Surveillance Act ed è probabilmente incostituzionale.
Snowden, che è fuggito all'indomani delle rivelazioni del 2013 e che ora si trova in Russia, deve ancora affrontare le accuse di spionaggio degli Stati Uniti, ha commentato su Twitter la sentenza:
"Sette anni fa, quando i media annunciavano che ero stato incriminato per aver detto la verità, non avrei mai immaginato che sarei vissuto abbastanza da vedere i nostri tribunali condannare le attività della NSA come illegali e nella stessa sentenza darmi il merito di averle smascherate".
La prova che la NSA stava costruendo segretamente un vasto database di tabulati telefonici statunitensi è stata la prima e probabilmente la più esplosiva delle rivelazioni di Snowden pubblicate dal Guardian nel 2013.
Fino a quel momento, i più alti funzionari dell'intelligence avevano sempre pubblicamente negato che la NSA avesse mai raccolto deliberatamente informazioni sugli americani. Dopo le rivelazioni sul programma, i funzionari statunitensi hanno poi affermato che lo spionaggio aveva svolto un ruolo cruciale nella lotta all'estremismo interno, citando in particolare il caso di quattro residenti di San Diego che erano stati accusati di fornire aiuti a fanatici religiosi in Somalia.
Funzionari americani hanno insistito sul fatto che i quattro - Basaaly Saeed Moalin, Ahmed Nasir Taalil Mohamud, Mohamed Mohamud e Issa Doreh - fossero stati condannati nel 2013 grazie allo spionaggio telefonico della NSA, ma il Nono Circuito ha stabilito mercoledì che quelle affermazioni erano "inconsistenti rispetto ai contenuti dei documenti riservati”.
La sentenza non influenzerà sulle condanne di Moalin e degli altri co-imputati; il tribunale ha stabilito che la sorveglianza illegale non ha contaminato le prove presentate durante il processo. Tuttavia, associazioni di attivisti per i diritti, tra cui l'American Civil Liberties Union, che ha contribuito a portare il caso in appello, hanno accolto con favore il verdetto dei giudici sul programma di spionaggio della NSA.
"La sentenza odierna è una vittoria per i nostri diritti alla privacy", ha detto ACLU in una dichiarazione, affermando che "la sentenza rende evidente che la raccolta massiccia di tabulati telefonici americani della NSA ha violato la Costituzione".
La fondazione americana Freedom of the Press ha dichiarato su Twitter: il giudice che cita ripetutamente le rivelazioni di Snowden è la prova ulteriore del potere di un whistleblower guidato dalla sua coscienza e della stampa impegnata per la verità.
Fonte: The Guardian
https://www.theguardian.com/us-news/2020/sep/03/edward-snowden-nsa-surveillance-guardian-court-rules
Edward Snowden
https://twitter.com/Snowden/status/1301251393832050688
Aclu e Freedom of The Press
https://twitter.com/FreedomofPress/status/1301256777586151424
Qui la storia del perché Snowden è in Russia
https://espresso.repubblica.it/inchieste/2015/01/10/news/la-vera-storia-della-fuga-di-edward-snowden-1.194403
Foto: Alessio Jacona - International Journalism Festival https://www.facebook.com/alessio.jacona
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Grazie Mr Snowden
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