Manuele Cesarini overnext maloxplay

Manuele Cesarini overnext maloxplay informatico (macOS,Win,Deb), networker, scientist, multimedia specialist, cyber security a 360°

sviluppiamo l'hardware e il software per ogni Vostra idea.....il vostro personal trainer tecnologico.....l'arte è l'azione che stupisce...

01/09/2026
01/09/2026

🏔️ Meshtastic o Starlink?

Quando siamo lontani dalla civiltà, avere a disposizione un sistema di comunicazione efficace può fare una grande differenza. Sia Meshtastic che Starlink potrebbero fare al caso nostro, ma è davvero difficile fare un confronto tra i due, perché i sistemi nascono con scopi completamente differenti.

🛰️ Starlink è Internet via satellite: permette di navigare, utilizzare servizi online, inviare foto e file e avere una vera connessione Internet veloce, anche in zone remote, non servite dalla fibra o dal cellulare.

📡 Meshtastic, invece, non porta Internet. Utilizza LoRa per creare una rete di comunicazione tra dispositivi: messaggi e posizioni possono viaggiare per centinaia di chilometri senza rete cellulare, Wi-Fi o un abbonamenti Internet. Grazie a Meshtastic possiamo messaggiare con gli altri, e conoscere le loro posizioni.

Impossibile dire quale sistema è meglio di un altro, però possiamo elencare pregi e difetti di ognuno.

Meshtastic offre comunicazione di base (messaggi e posizioni), e dalla sua ha la portabilità e l'economicità. Per usarlo, infatti, non serve nessun abbonamento, e i dispositivi sono molto molto economici. Un nodo Meshtastic può rimanere acceso per giorni con una singola carica, e basta una piccola powerbank per ricaricarlo più e più volte. Se poi installiamo un piccolo pannello solare, abbiamo davvero la vera indipendenza. Inoltre è uno dei pochi sistemi davvero off-grid: non servono infrastrutture per usarlo, la rete è fatta dagli utenti, e infatti è uno dei pochi sistemi di comunicazione che neppure le dittature riescono a zittire. Ma scordatevi internet, o messaggi con foto e video, questo non è un lavoro per Meshtastic. La banda è troppo stretta ed è appena sufficiente per messaggi e telemetrie. Almeno per ora.

Starlink invece offre una vera esperienza di internet veloce, con connessioni che in condizioni ottimali superano i 400 Mbps in download. Tutto questo, ovunque voi siate nel mondo (tranne paesi come Iran, Russia, Cina e Corea del Nord, in cui è vietato per motivi di sicurezza nazionale). Il sistema potrebbe trovare qualche difficoltà in una gola profonda o in un canyon stretto, Starlink stessa raccomanda una visuale del cielo il più possibile libera, ma in linea di massima le prestazioni sono elevatissime, persino se rapportate con sistemi internet via cavo. C'è da dire però che questo non è un sistema 100% off-grid. Starlink, infatti, è dipendente dalla rete satellitare, e anche se il sistema con i suoi 10.000 satelliti in orbita è praticamente impossibile da mettere fuori uso, non è detto che qualcuno in un futuro non possa riuscirci. Un altro "contro" è che ha bisogno di essere alimentato, e anche il dispositivo "mini" più che portatile è trasportabile. Ma al momento è l'unico sistema davvero efficiente per avere internet veloce in zone remote.

Quindi quale scegliere?

🌍 Starlink se serve Internet veloce in una baita, in un rifugio, in mezzo all'oceano o in qualsiasi altro posto remoto.
🏔️ Meshtastic se serve una comunicazione off-grid semplice e indipendente, che possa mettere in comunicazione o coordinare una squadra di persone o un'organizzazione, nel raggio di qualche centinaio di chilometri.
🚀 Starlink + Meshtastic, se vogliamo costruire un sistema di comunicazione più completo per spedizioni, trekking, rifugi, campi base e avventure davvero off-grid in mezzo alla natura selvaggia.

31/08/2026
31/08/2026
31/08/2026

🇮🇹 🌍 🛰️ L’ di oggi riguarda Iride: con il lancio dello scorso 3 maggio, i satelliti della costellazione italiana Iride, programma di osservazione della Terra promosso dal Governo italiano e coordinato da Esa con il supporto di Asi, hanno raggiunto quota 31: 16 satelliti Eaglet II di Ohb Italia e 15 satelliti Heo realizzati da Argotec, tutti con tecnologia ottica multispettrale.

🎬 Te lo sei perso? Guarda il video su AsiTV 👉 https://ow.ly/3yT950ZyRln

30/08/2026
28/08/2026

28 agosto 1976,

Al Personal Computing Festival di Atlantic City, Steve Wozniak e Steve Jobs presentano l’Apple I, accompagnati da Daniel Kottke. È una delle prime apparizioni pubbliche della macchina al di fuori dell’ambiente del Homebrew Computer Club.

L’Apple I era stato progettato principalmente da Wozniak e costruito come una scheda elettronica destinata agli appassionati di computer. Basato sul processore MOS 6502, disponeva già di tastiera e uscita video, ma queste periferiche non erano integrate nella scheda: l’utente doveva collegare un televisore o un monitor e una tastiera esterna.

Il progetto aveva iniziato a trasformarsi in un prodotto commerciale pochi mesi prima. Nel 1976 Steve Jobs e Steve Wozniak avevano infatti iniziato a fornire le schede all’utenza hobbistica, tra cui le 50 unità ordinate dal Byte Shop di Paul Terrell. Il prezzo dell’Apple I era di 666,66 dollari.

Ad Atlantic City i due Steve portarono alcuni esemplari funzionanti e Wozniak completò proprio in quei giorni il lavoro sull’interprete Apple BASIC. La macchina attirò l’attenzione soprattutto per le dimensioni ridotte e per la velocità della sua interfaccia a cassette.

L’Apple I non sarebbe diventato un grande successo commerciale, ma rappresentò un passaggio fondamentale nella nascita dell’informatica personale. Dimostrava che un microcomputer relativamente compatto poteva essere costruito e utilizzato direttamente dagli appassionati, senza dipendere dai grandi sistemi informatici di aziende e università.

Da quella semplice scheda sarebbe partita una storia destinata a cambiare profondamente il personal computing: pochi mesi dopo sarebbe arrivato l’Apple II, uno dei computer più importanti della prima generazione dei personal computer.

28/08/2026
27/08/2026

Il Falcon Heavy che porterà nello spazio il telescopio spaziale Nancy Grace Roman è quasi pronto.

Il razzo di SpaceX si trova ora nell’hangar del Launch Complex 39A, al Kennedy Space Center in Florida, in vista del lancio. Nei giorni scorsi il Roman, già all’interno del fairing del razzo, è stato trasferito nell’hangar per essere unito al resto del Falcon Heavy (in foto).

Il lancio è ancora previsto per domenica 30 agosto alle 13:26 italiane. Lo seguiremo insieme in live qui: https://www.youtube.com/live/7HDMXtRQ3qs?si=Nl-nYCWGMdzgxZdt

Foto credits: SpaceX

Indirizzo

Rome

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