WAY srl

WAY srl 🚀 Progettiamo identità e siti web professionali che puoi gestire senza dipendere da nessuno.

Se vuoi aiutare una persona a trovare la risposta, non darle tutte le possibilità insieme.È una delle riflessioni che ci...
25/09/2026

Se vuoi aiutare una persona a trovare la risposta, non darle tutte le possibilità insieme.

È una delle riflessioni che ci sta guidando mentre progettiamo il nuovo sito del Centro Senti Chi Parla.

Il Centro si occupa di logopedia, neuropsicomotricità, neuropsicologia, supporto psicologico, osteopatia, ortottica e altre attività legate alla crescita, all’apprendimento e al benessere.

Chi arriva sul sito, però, non sempre conosce il nome del servizio di cui ha bisogno.

Un genitore potrebbe sapere di cercare la logopedia.

Oppure potrebbe sapere soltanto che il proprio bambino o la propria bambina ha una difficoltà nel linguaggio e voler capire a chi rivolgersi.

Presentargli subito una lunga lista di servizi significa chiedergli di conoscere già la risposta.

Per questo, nella progettazione del nuovo sito, stiamo lavorando su un livello intermedio fatto di aree più vicine ai bisogni che una persona può riconoscere: “Linguaggio e comunicazione”, “Movimento e coordinazione”, “Apprendimento, emozioni e comportamento”.

Da queste sarà poi possibile approfondire i singoli servizi, le valutazioni e le professioniste coinvolte.

La struttura del sito nasce anche dalle domande che ci facciamo prima di progettarla.

Una persona quanto deve sapere della nostra attività per riuscire a trovare ciò che cerca?

Se la tua organizzazione offre molti servizi, prova a guardare il sito dal punto di vista di chi ancora non li conosce.

Riesce a capire da dove partire in base al bisogno che ha?

Prima di chiedere un preventivo per un sito, pensa a cosa dovrà fare per la tua attività. Pagine e funzionalità verranno...
22/09/2026

Prima di chiedere un preventivo per un sito, pensa a cosa dovrà fare per la tua attività. Pagine e funzionalità verranno dopo.

Quando si chiede un preventivo per un nuovo sito è normale cercare di arrivare con una richiesta precisa.

Un sito completo o una landing page. Un certo numero di pagine. Un’area riservata. Un sistema di prenotazione. Una sezione dedicata ai progetti.

Sono tutte indicazioni utili, ma descrivono già una possibile soluzione.

A noi interessa fare un passaggio prima.

Capire cosa devi raccontare, a chi ti rivolgi, quali azioni dovranno poter compiere le persone sul sito, quali contenuti dovrai aggiornare e come immagini che possa evolvere la tua attività.

Qualche giorno fa, per esempio, ci è stato chiesto se per un sito personale fosse meglio realizzare una landing page o partire subito con un sito completo.

Guardando il progetto e il momento in cui si trova, abbiamo consigliato la landing.

Al momento è sufficiente per presentare l’attività e i contenuti disponibili. Quando il lavoro diventerà più consistente e ci saranno più cose da raccontare e organizzare, potrà avere senso ampliare anche il sito.

Lo stesso ragionamento vale per molte altre richieste.

Una funzionalità ha senso se risolve un’esigenza concreta. Una nuova sezione se ci sono contenuti che la rendono necessaria. Un sito più articolato se esistono informazioni e percorsi che hanno bisogno di quella struttura.

Per questo un preventivo per un sito web non dovrebbe servire soltanto a dare un prezzo a una lista di richieste.

Può essere anche il momento in cui capire quale strumento ha senso costruire, con quale livello di complessità e pensando a quale evoluzione.

Se stai per chiedere un preventivo per un nuovo sito, prova a preparare due liste.

In una scrivi le pagine e le funzionalità che hai immaginato.

Nell’altra scrivi cosa vuoi riuscire a fare attraverso il nuovo sito e cosa dovranno poter fare le persone che lo visiteranno.

La seconda potrebbe cambiare la prima.

Quando si lavora sull’ottimizzazione dei processi aziendali, si osserva come viene svolto il lavoro per capire cosa può ...
18/09/2026

Quando si lavora sull’ottimizzazione dei processi aziendali, si osserva come viene svolto il lavoro per capire cosa può essere eliminato, semplificato o organizzato meglio.

È un ragionamento che le aziende fanno continuamente.

Si rivedono attività, responsabilità e passaggi per ridurre le attese, evitare di ripetere lo stesso lavoro e rendere più chiaro chi deve fare cosa.

Lo stesso approccio può essere applicato agli strumenti digitali che utilizziamo ogni giorno.

Prendiamo la gestione del sito.

Pubblicare un contenuto, aggiornare un servizio o inserire un nuovo progetto sono attività operative a tutti gli effetti.

Quanto tempo richiedono? Quanti passaggi servono? Chi può farle? Gli accessi e i permessi sono organizzati in base alle responsabilità delle persone? Se cambia chi se ne occupa, il lavoro può continuare senza difficoltà?

Sono aspetti che cerchiamo di osservare quando progettiamo un sito.

Capire come verrà utilizzato ci permette di intervenire non solo su quello che dovrà vedere chi lo visita, ma anche sul modo in cui le persone dell’organizzazione ci lavoreranno.

A volte significa semplificare un aggiornamento. Altre organizzare meglio ruoli e permessi, evitare di inserire più volte le stesse informazioni o rendere un’attività meno dipendente da una singola persona, riducendo il tempo e i passaggi necessari per portarla a termine.

Se nella tua azienda state lavorando sull’efficienza dei processi, prova a includere anche gli strumenti digitali che utilizzate per svolgerli.

Potresti trovare passaggi da semplificare proprio dove ormai siete abituati a lavorare in un certo modo.

15/09/2026

Mercato, produttori, Enoteca, vini, Cibo Contadino, eventi e attività.

Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme a alla progettazione del nuovo sito di Campagna Amica di Coldiretti a Torino, ci siamo trovati davanti a un luogo con tante cose da raccontare e persone che possono arrivarci per motivi molto diversi.

C’è chi vuole conoscere i produttori e sapere cosa può acquistare al Mercato.
Chi sta cercando un vino o vuole scoprire le cantine presenti in Enoteca.
Chi vuole fermarsi a mangiare.
Chi arriva per sapere quali eventi sono in programma.

Raccogliere tutte queste informazioni nel sito non bastava.

Bisognava organizzarle in modo che ognuno potesse capire da dove partire, anche senza conoscere già tutto quello che Mercato del Corso offre.

Da qui nasce una struttura in cui i quattro mondi principali sono subito riconoscibili e, da ciascuno, è possibile iniziare ad approfondire.

Il Mercato porta ai produttori e alle filiere. L’Enoteca permette di esplorare vini, tipologie e cantine. Cibo Contadino ed Eventi hanno uno spazio riconoscibile all’interno dello stesso racconto.

Il nuovo sito di Mercato del Corso è online.

E ci lascia una riflessione che vale anche fuori dal Mercato: quando le attività da raccontare sono tante, prima di pensare alle pagine bisogna capire come aiutare le persone a orientarsi.

Music track: A Better Future by Bluewave
Source: https://freetouse.com/music
No Copyright Music (Free Download)

Quando inizi a costruire l’identità visiva della tua azienda, il logo sembra la prima cosa da cui partire.Serve un segno...
11/09/2026

Quando inizi a costruire l’identità visiva della tua azienda, il logo sembra la prima cosa da cui partire.

Serve un segno riconoscibile, dei colori, qualcosa da mettere sul sito, sui documenti, sulle presentazioni e sui materiali che utilizzerai.
Poi quei materiali iniziano a moltiplicarsi.

Devi preparare una presentazione, pubblicare un post sui social, inviare una proposta a un cliente, aggiungere una nuova pagina al sito.
E per ognuno devi decidere come usare colori, caratteri, immagini e composizioni perché tutto continui a sembrare parte della stessa azienda.

Un’identità visiva serve anche a questo: darti dei riferimenti chiari da usare ogni volta che devi comunicare, senza dover ripartire da una pagina bianca.
Questo vale per un’azienda che sta costruendo la propria immagine per la prima volta e per una che, crescendo, sente il bisogno di riallinearla a ciò che è diventata.

Prima di progettare un logo aziendale, quindi, vale la pena capire cosa dovrà rappresentare e soprattutto dove dovrà vivere.

Se stai pensando al tuo logo, prova a chiederti: come voglio che la mia azienda venga riconosciuta su tutti i miei canali di comunicazione?

Da questa risposta inizia a prendere forma un’identità visiva capace di accompagnarti nei diversi punti di contatto.

Quando inizi a pensare a un nuovo sito, è normale partire da quello che dovrà contenere.La home, i servizi, i progetti, ...
08/09/2026

Quando inizi a pensare a un nuovo sito, è normale partire da quello che dovrà contenere.

La home, i servizi, i progetti, le informazioni sull’azienda.
Ma un sito continua a vivere anche dopo la pubblicazione.
Ci saranno contenuti da aggiornare, nuovi progetti da inserire, persone che dovranno utilizzarlo e informazioni che cambieranno insieme all’organizzazione.

Per questo vale la pena farsi alcune domande fin dall’inizio.
Chi se ne occuperà? Quanto sarà semplice pubblicare qualcosa di nuovo? Potrà farlo più di una persona? Cosa succederà quando cresceranno i contenuti o cambierà chi li gestisce?

Sono considerazioni utili sia quando un sito web esiste già, sia quando lo stai progettando per la prima volta.
Perché il sito che stai cercando dovrà essere bello e semplice da usare per chi lo visita, ma dovrà funzionare altrettanto bene per chi ci lavorerà.

È per questo che, quando progettiamo un sito, ci interessa capire come lavora l’organizzazione prima ancora di decidere come saranno le pagine.
Se stai pensando a un nuovo sito web o a rifare quello attuale, prova a non partire soltanto da cosa dovrà contenere.
Parti anche da cosa dovrete riuscire a fare, ogni giorno, attraverso quello strumento.

Devi modificare un'informazione sul sito.Hai già pronto il nuovo testo e pensi che ci vorranno un paio di minuti.Poi ent...
04/09/2026

Devi modificare un'informazione sul sito.

Hai già pronto il nuovo testo e pensi che ci vorranno un paio di minuti.
Poi entri nel pannello di gestione del sito e inizi a cercare la pagina, la sezione o il campo in cui inserirlo.

Alla fine hai impiegato più tempo a capire dove fare la modifica che a scrivere il nuovo contenuto.
Quando succede una volta è una perdita di tempo.
Quando succede ogni volta che devi inserire una news o pubblicare un evento diventa un problema per il tuo lavoro quotidiano.
A furia di tentativi impari come muoverti. Ricordi i passaggi e sai dove andare per fare quello che ti serve.

Poi arriva una collega che deve fare una modifica simile e ti chiede aiuto.
E a quel punto ti accorgi di quante cose hai dovuto imparare semplicemente per gestire i contenuti del sito.

Quando progettiamo l’esperienza di un sito pensiamo molto a chi lo visiterà: deve orientarsi facilmente per trovare le informazioni che cerca.
La stessa attenzione però deve essere dedicata anche alle persone che quel sito dovranno gestirlo ogni giorno.

Se per aggiornare un contenuto serve ricordare una procedura complessa, probabilmente c’è spazio per rendere quel passaggio più semplice e comprensibile.
Il tempo passato a lavorare sul sito deve far parte dell’esperienza utente.

La prossima volta che aggiorni il sito, fai caso a quanti passaggi servono per completare un’attività semplice.
Se per cambiare un contenuto devi ricordare ogni volta dove andare e cosa fare, forse quel passaggio può essere progettato meglio.

Apri il tuo sito dopo l’estate… e racconta l’azienda di qualche anno fa. Guardi il sito per capire cosa sistemare nei pr...
01/09/2026

Apri il tuo sito dopo l’estate… e racconta l’azienda di qualche anno fa.

Guardi il sito per capire cosa sistemare nei prossimi mesi.
Scorri la home, leggi la pagina “Chi siamo”, guardi i servizi.
È aggiornato e piacevole da navigare, ma alcune frasi non descrivono più bene quello che fa oggi la tua azienda.

Nel frattempo sono arrivate nuove persone e alcuni servizi sono diventati centrali, mentre altri hanno meno spazio.
Sono cambiati i clienti, i progetti, forse anche il modo in cui lavorate e vi raccontate.
Il sito, invece, sembra una fotografia del passato.

È facile accorgersene quando si torna a pianificare e nella lista delle attività iniziano a comparire voci come:
“rivedere il sito”
“aggiornare i testi del sito”
“aggiungere nuove pagine”.

Prima di decidere come aggiornare il sito web, però, può essere utile guardare all’organizzazione e chiedersi cosa è cambiato dall’ultima volta che il sito è stato progettato.
Quali attività hanno più peso oggi?
Quali persone sono entrate?
Cosa chiedono i clienti che prima non chiedevano?
Cosa raccontate ancora online che nella quotidianità non vi rappresenta più?

Rispondendo a queste domande diventa molto più semplice capire quali interventi servono.

A volte sarà necessario ripensare una parte importante del sito. Altre volte basterà riallineare contenuti, struttura e priorità a ciò che l’organizzazione è diventata.

Prima di inserire “rivedere il sito” tra i progetti dei prossimi mesi, prova a capire cosa è cambiato nella tua organizzazione dall’ultima volta che il sito è stato progettato.
Da questa risposta sarà molto più facile capire dove intervenire.

Conosci il tuo sito così bene che sai già dove cliccare per trovare ogni informazione.Ma questa familiarità può nasconde...
28/08/2026

Conosci il tuo sito così bene che sai già dove cliccare per trovare ogni informazione.

Ma questa familiarità può nascondere diverse insidie per un nuovo visitatore.

Il rientro dalle vacanze può essere un buon momento per fare una prova.

Apri il sito e prova a navigarlo pensando a una persona che arriva lì per la prima volta.

Vuole capire di cosa vi occupate oppure cerca un servizio di cui le hanno parlato.

O magari vuole iscriversi a un evento, trovare un contatto, leggere una news o capire come lavorare con voi.

Riesce a trovare facilmente quello che cerca?

Fai la stessa verifica sui contenuti.

Durante l’anno l’organizzazione è andata avanti. Avete lavorato a nuovi progetti, alcune attività sono cresciute, sono cambiate le priorità e forse anche il modo in cui comunicate ciò che fate.

Magari oggi presentate un servizio a un cliente in modo completamente diverso rispetto a dodici mesi fa.

La pagina dedicata racconta ancora la stessa cosa?

Con il tempo ci abituiamo a una voce del menu, a un percorso di navigazione o a un testo scritto mesi prima. Per noi sono familiari perché sappiamo già cosa significano e dove portano.

Chi arriva per la prima volta, invece, si basa solo su ciò che si trova davanti.

Per questo, ogni tanto, vale la pena cambiare prospettiva e verificare se navigazione, informazioni e contenuti sono ancora chiari e aggiornati.

Settembre può essere un buon momento per farlo.

Apri il tuo sito, scegli una sola pagina e guardala con gli occhi di chi arriva lì per la prima volta.

Ti rappresenta ancora? E soprattutto: si capisce?

Hai un sito online da anni. Ma è  tuo?Sapresti dire a chi è intestato il dominio, dove si trova l'hosting e chi conserva...
25/08/2026

Hai un sito online da anni. Ma è tuo?

Sapresti dire a chi è intestato il dominio, dove si trova l'hosting e chi conserva le credenziali per accedere ai servizi?

È una verifica che molte organizzazioni fanno quando arriva il momento di cambiare fornitore, trasferire il sito o, peggio, affrontare un problema tecnico.

Fino a quel momento tutto procede normalmente.

Poi serve recuperare un backup o modificare una configurazione ed emerge una questione molto concreta: l'azienda ha il controllo degli strumenti su cui si basa la propria presenza online?

Quando realizziamo un progetto, dedichiamo attenzione anche a questo aspetto.

Il cliente deve conoscere i servizi utilizzati, sapere quali account li amministrano e poter recuperare le credenziali quando servono.

Questo vale per dominio, hosting, pannello di gestione, backup e altri strumenti necessari.

Avere queste informazioni permette di prendere decisioni con maggiore libertà, anche quando la parte tecnica è affidata a un fornitore.

Puoi fare una verifica in pochi minuti:
- Sai a chi è intestato il dominio?
- Hai accesso all'account con cui viene gestito?
- Sai quale hosting ospita il sito?
- Le credenziali principali sono accessibili alla tua azienda?

Se riesci a rispondere a tutte e quattro le domande, hai già una buona indicazione del livello di controllo che la tua azienda ha sul proprio sito e sui servizi collegati.

Indirizzo

Via Di Macchia Saponara, 48
Rome
00125

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:00
Martedì 09:00 - 18:00
Mercoledì 09:00 - 18:00
Giovedì 09:00 - 18:00
Venerdì 09:00 - 18:00

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