Contributi di idee e proposte per Reggio Calabria

Contributi di idee e proposte per Reggio Calabria Spunti concreti al dibattito elettorale di tutti gli schieramenti.

La pagina intende offrire contributi di idee e proposte di professionisti di varie competenze su temi prioritari per la qualità della vita e la buona amministrazione della città.

REGGIO CALABRIA, uno sguardo d'insieme.Reggio Calabria,una città da riscoprire da parte dei suoi stessi cittadini e dai ...
19/05/2026

REGGIO CALABRIA, uno sguardo d'insieme.
Reggio Calabria,una città da riscoprire da parte dei suoi stessi cittadini e dai viaggiatori e turisti come miracolo di città risorta “com’era e dov’era” dopo il disastroso terremoto del 1908.
Riesce a sorprenderci la quantità di beni artistici salvati dal disastro, le scelte urbanistiche che alternano deliziose piazze a lunghi “stradoni” paralleli al mare, un lungomare ricco di alberi secolari ed essenze mediterranee, celebrato dai poeti e una collocazione ideale nello Stretto di Messina.
Edifici pubblici e privati negli stili architettonici i più disparati convivono con le poche ma imponenti preesistenze come le torri aragonesi dell’antico Castello e il Palazzo nobiliare Nesci,rappresentando un campionario che va dall’ Eclettismo al Liberty agli stili Neorinascimentali e Neobarocchi,al più recente Razionalismo che si alterna all’architettura tipica di regime, tutte opere firmate dai più noti architetti del tempo.
Ma la vera magia che rende il centro storico gradevole per chi lo percorre,è la scacchiera di strade parallele e perpendicolari, queste ultime come cannocchiali aperti sullo Stretto con una visione incomparabile e sempre diversa, ora con lo sfondo innevato e fumante dell’Etna ora con il porto e il centro di Messina, con il fenomeno raro e strepitoso della Fata Morgana.
Nei ricchi Archivi della città documenti e disegni consentono di conoscere la città ottocentesca anch’essa ricostruita dopo il terremoto del 1783 e le vicende della lunga ricostruzione dei primi del Novecento, rallentata dalla prima guerra mondiale ma fortemente voluta in forme “belle e gentili” dai Sindaci e dagli amministratori dell’epoca nonché dai rappresentanti cittadini al Governo come Giuseppe De Nava.
Le chiese cittadine,ad eccezione di quelle preesistenti come la Cattolica e la chiesetta di S. Pietro,riprendono gli stilemi tipologici consueti ma sono impreziosite all’interno da numerose opere d’arte sopravvissute e testimoni della vitalità artistica del territorio reggino e della committenza ecclesiastica desiderosa di abbellire gli edifici di culto. L’esempio più imponente è dato dalla ricomposta Ca****la seicentesca del SS Sacramento della Cattedrale,rivestita in marmi mischi e arricchita da una serie di sculture, con l’attiguo Museo diocesano,scrigno di tesori legati alle pratiche del culto o resti marmorei di antiche chiese perdute.
La Pinacoteca,erede dell’antico Museo civico,conserva due preziose tavolette di Antonello da Messina,un grande dipinto di Mattia Preti e importanti raccolte private donate dopo il sisma alla città dai possessori o acquisite dal Comune come la collezione Monsolino - Lavagna Fieschi. Non mancano importanti tele di paesaggisti ottocenteschi,sculture dei primi del Novecento e segni dell’arte post futurista di Enzo Benedetto,omaggio alla città natale di Umberto Boccioni e più recenti nomi dell’arte contemporanea locale e nazionale. Uno dei luoghi d’arte della città è il palazzo Municipale progettato dall’architetto liberty Ernesto Basile e ricco di sculture e dipinti d’epoca , la Chiesa di S. Giorgio al Corso di Camillo Autore,Villa Genoese Zerbi, il Museo Nazionale Archeologico opera di Marcello Piacentini,meraviglioso contenitore, rinnovato da recenti restauri e con l’imponente istallazione contemporanea di Alfredo Pirri, con i Bronzi di Riace,la sala di Reggio con le Danzanti provenienti dall’area Griso Laboccetta,il Piccolo Museo S. Paolo con il Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi”, scrigno di importanti opere sequestrate alla criminalità che dal primo novecento arrivano alle grandi firme nazionali degli anni ’50 .
A tutto questo fa corona un fermento culturale e artistico che vede l’Accademia di belle Arti e le Associazioni culturali insieme a progetti degli enti pubblici in itinere, in collaborazione con l’Università Mediterranea, per valorizzare la città nell’ambito dell’area dello Stretto con iniziative a carattere internazionale. Questo e tanto altro per contribuire ad una visione innovativa e rispettosa dell’ambiente naturale che crea un incantevole cornice al vivere di questo privilegiato territorio in cerca di un progresso commisurato alle potenzialità tuttora inespresse. La grande istallazione di Edoardo Tresoldi, la sua seconda grande opera pubblica permanente in Italia dopo la Basilica di Siponto in Puglia recente acquisizione che sorge all'interno di un parco di 2500 mq e si affaccia sul mare rappresentando il forte legame di un grande passato con la sua trasposizione in forme artistiche innovative di grande suggestione.
Occorre finalmente entrare con l’occhio della creatività nei tanti luoghi dell’arte e della memoria per capire lo spirito dei padri che hanno lasciato un patrimonio da conservare e valorizzare e da far conoscere a cittadini e turisti come luogo dell’anima, di un’anima antica e ricca delle tracce di popoli che l’hanno attraversata lasciando quanto ha poi costituito le origini della cultura e della civiltà europea.
Oggi serve cercare un “andare oltre” che non è detto debba ripercorrere le orme dei padri ma che con un nuovo approccio configuri modi di percepire e di vivere la realtà in maniera inclusiva e creativa utilizzando le nuove tecnologie e soprattutto l’energia creativa dei tanti giovani che si sono formati nelle nostre Accademie e Università, nei laboratori d’arte e artigianato di solida tradizione con uno sguardo al riuso creativo dei materiali che è pratica qui ampiamente sperimentata. (M.C.)

11/05/2026

Grazie Mario Alberti per questo pensiero che ti rubo.Spero non ti dispiaccia ma certe cose apparentemente piccole le sai concentrare bene in poche frasi.

"Penso di vantare una lunga vita lavorativa, e sempre nel sociale ( socio-sanitario), che volge quasi al termine. Ho avuto una fragile ma utile esperienza politica, ed una esperienza letteraria forse modesta, ma sicuramente appassionata. Ho sempre cercato di capire la gente, specie la più umile. Forse non ci sono riuscito, ma ho considerato sempre indispensabile farlo. Non riesco a condividere brindisi e festeggiamenti per i maquillage edilizi dei Pronto Soccorso, e per gli ammodernamenti dei Complessi Operatori. Perché questo è un aspetto, pur importante, della Sanità pubblica. Ma non è il vero nodo che soffoca i diritti e i bisogni dei cittadini. I nodi scorsoi si chiamano tempi di attesa, file, risposte in tempi a volte incompatibili con i protocolli diagnostici. Fin quando ci sarà gente, spesso persone anziane, in barella per giorni nell'attesa di un posto letto ci sarà ben poco da brindare. Occorrono risorse umane, organizzazione, disponibilità. E poi opere edilizie. Fiducioso, metto lo spumante in frigo."

Francesco Suraci Reggio di Calabria, il “GIARDINO DEL MEDITERRANEO”. A partire dalle periferie, dovrebbero essere messi ...
08/05/2026

Francesco Suraci
Reggio di Calabria, il “GIARDINO DEL MEDITERRANEO”.

A partire dalle periferie, dovrebbero essere messi a dimora almeno un milione di nuovi alberi ed arbusti, per incrementare il verde cittadino.
Le aree verdi urbane rappresentano sempre di più una risorsa fondamentale per la sostenibilità e la qualità della vita delle persone in città, oltre al valore - estetico paesaggistico…

_ Non manca nulla a questa città perché possa divenire il “GIARDINO DEL MEDITERRANEO”: la bellezza naturale del paesaggio dello Stretto, l’Etna, l’azzurro del mare, dal colore cangiante e misterioso, la luce solare intenza, le colline a monte, degradanti, sino a raggiungere le vette più alte dell’Aspromonte con una ricca macchia mediterranea.
Un ecosistema tipico delle zone costiere del bacino del Mar Mediterraneo arricchito da piante, spesso, sempreverdi e di grande valore paesaggistico.

Una città, Reggio di Calabria, adagiata lungo la costa, dal clima mite, dove potere respirare i profumi inebrianti provenienti dai giardini, dagli orti, dai fondi agricoli, con le arance, i limoni, i mandarini della vallata del Gallico, i fichi d’india, un po' dappertutto, che esplodono scintillanti di mille colori e profumi, i gelsomini, la zagara.
La macchia mediterranea con la sua biodiversità fa parte dell’immaginario collettivo. Qui’ è una realtà!
Chi arriva percepisce sensazioni che fanno di questa terra un unicum, con tracce di storia che ci provengono da un lontano millenario passato.
Un luogo, questo, che sarebbe stato ideale per Henri-Émile-Benoît Matisse, il pittore della luce e delle emozioni profonde, tradotte in colori forti, e vivaci per ispirarsi per la sua poetica.
fs 2024

Per cambiare la citta meglio dare la parola ai tecnici che hanno esperienza di realizzazioni in città divenute accoglien...
08/05/2026

Per cambiare la citta meglio dare la parola ai tecnici che hanno esperienza di realizzazioni in città divenute accoglienti e piene di sorprese e fascino come Barcellona,città di mare del Mediterraneo.
https://www.reggiotoday.it/cronaca/salvador-rueda-masteplan-passeggiata-isole-pedonali.html?sfnsn=scwspmo&fbclid=IwY2xjawRq05BleHRuA2FlbQIxMQBzcnRjBmFwcF9pZAwzNTA2ODU1MzE3MjgAAR5IjgHDB5OPcB0j9PB2Omff0scMDpAshh65lyww7X7POlUpoUVsklF5Hcca3Q_aem_kNi4gH4XFXJ1RKaQAiz9Lg

L'ecologo urbano che ha rivoluzionato mobilità e qualità della vita a Barcellona è tornato per proseguire nella collaborazione al masterplan e il piano di accessibilità urbana, ospite di una giornata tematica

Verso una città accogliente, accessibile e turistico-culturaleMarisa Cagliostro*Quella che si sta realizzando in città è...
06/05/2026

Verso una città accogliente, accessibile e turistico-culturale
Marisa Cagliostro*

Quella che si sta realizzando in città è un'opera significativa di architettura contemporanea progettata dallo studio dell' archistar Zaha Hadid.
Insieme ad altre opere in costruzione, che riguardano sia l'area stessa del porto che l'intero centro storico, il futuro Museo del Mare (o del Mediterraneo ?) aggiungerà alla città attrattività e contenuti identitari.
La sua ideazione, e oggi l'avvio della realizzazione, appartiene ad amministrazioni di diverso colore e per questo confidiamo che chiunque vada a governare la città cercherà di contribuire al completamento dei lavori come ad implementare di contenuti pertinenti e qualificati gli ampi spazi.
Bene ha fatto l'Amministrazione civica uscente a prevedere per tempo un tavolo di confronto con esperti e Associazioni sui contenuti del futuro Museo in maniera che gli spazi siano preventivamente definiti e dotati degli allestimenti adeguati alle varie tematiche e ai beni che si vogliono esporre sia in forma stabile che temporanea.
Con la riqualificazione dell'ex Cinema Orchidea, del Lido comunale con la Rotonda di P. L. Nervi, la sistemazione dei nuovi scavi archeologici di età romana di fronte la Stazione centrale, la Villa Comunale e altri cantieri rimasti incompiuti, il volto di Reggio potrà veramente dirsi metropolitano.
Tra le opere di maggiore rilievo l'auspicato e quanto mai urgente completamento dell'ex Monastero di Sales come grande contenitore della storia della città e dei suoi beni culturali.
In questo spazio si presenterà un iter storico artistico e documentario ospitando, in maniera più fruibile e dignitosa, le opere d'arte dell'ex Museo civico pre terremoto oggi in Pinacoteca, la parte più preziosa e rara dei testi della Biblioteca comunale, le carte dell'Archivio comunale al Cedir (oggi chiuso) e tanti altri temi e reperti propri per uno storytelling che privilegi l' emozione,
l'autenticità e una struttura narrativa chiara della città.
Previsti anche spazi per eventi temporanei nonché Laboratori di restauro artistico e bibliografico oltre che Laboratori esperienziali per la didattica degli studenti di ogni ordine e grado su temi del territorio. Questo e altro è già definito nell'ambito di un Comitato tecnico scientifico ad hoc che ha completato e consegnato i dossier dei contenuti.
Auguri Reggio Calabria centro storico e area metropolitana!

*già docente universitaria, Presidente Associazione Ulysses, Presidente Consulta comunale Politiche sociali e Cultura, già componente CTS per il Museo della Visitazione

“Custodire la bellezza è custodire la speranza”Giuseppina VitettaPapa Francesco ha pronunciato questo concetto fondament...
03/05/2026

“Custodire la bellezza è custodire la speranza”
Giuseppina Vitetta

Papa Francesco ha pronunciato questo concetto fondamentale per la prima volta durante l'omelia della Messa di inizio del suo pontificato, il 19 marzo 2013.Nella solennità di San Giuseppe, il Papa ha definito la "vocazione del custodire" non solo come un compito religioso, ma come una responsabilità umana universale.
A differenza dei beni puramente civili, il patrimonio ecclesiastico ha una doppia valenza: valore Storico-Artistico quali testimonianze dell'ingegno umano e dell'evoluzione degli stili e valore Liturgico e Pastorale per la loro funzione primaria ovvero il culto, la catechesi e la ca**tà. Questo doppio valore fa sì che sebbene la proprietà sia ecclesiastica, la ricaduta culturale, sociale ed economica della sua corretta gestione interessa l'intera collettività.
Per tali ragioni il Comune è chiamato a collaborare con le Diocesi. Tale collaborazione si muove nel solco dell’Intesa tra lo Stato e la CEI, mirando a coniugare le esigenze del culto con quelle della fruizione pubblica.
Proposte strategiche per la collaborazione
Per rendere efficace questa partnership, l'azione congiunta dovrebbe focalizzarsi su tre pilastri:
• Manutenzione e Sicurezza: Assicurare interventi di restauro. Garantire interventi finalizzati a prevenire eventuali situazioni di degrado. Integrazione dei sistemi di videosorveglianza comunali con i presidi delle strutture diocesane e condivisione di piani di emergenza per la messa in sicurezza delle opere d'arte.
• Gestione della Fruizione: Attivazione di convenzioni per l'apertura programmata dei siti, anche attraverso l'impiego di volontariato culturale o cooperative locali, garantendo standard di accoglienza elevati senza interferire con le attività liturgiche.
• Promozione del Territorio: Inserimento dei beni ecclesiastici nei circuiti dei musei urbani e nei piani di comunicazione turistica del Comune (portali web, segnaletica fisica, app multimediali).
Criteri per un "Uso Consono" Condiviso
Il Comune dovrebbe impegnarsi a riconoscere la natura peculiare dei luoghi sacri, mentre l'Arcidiocesi dovrebbe aprirsi a un utilizzo civile compatibile. I criteri da stabilire prevedono:
• Compatibilità Culturale: Eventi (concerti, conferenze, mostre) devono essere coerenti con la dignità architettonica e la sensibilità religiosa del luogo;
• Sostenibilità dell'Impatto: Monitoraggio del flusso di visitatori per prevenire il degrado dei materiali e garantire il rispetto del silenzio e del decoro nelle aree limitrofe.
• Ritorno Sociale: Destinazione di parte dei proventi o delle attività alla crescita culturale della cittadinanza e al contrasto della marginalità sociale.
Strumenti Operativi: Tavolo Tecnico Permanente
Al fine di rendere stabile il dialogo, si propone l'istituzione di un Tavolo Tecnico Permanente composto da rappresentanti dell'Ufficio Beni Culturali dell'Arcidiocesi e dell'Assessorato alla Cultura. Questo organismo avrà il compito di monitorare lo stato di conservazione dei beni, programmare gli interventi di restauro e coordinare il calendario degli eventi per evitare sovrapposizioni.
Giuseppina Vitetta, architetto

DOCUMENTIOrti urbani: documenti e proposte sulle finalità socioeducativeMariella Crucitti*- Marisa Cagliostro*Anche Regg...
03/05/2026

DOCUMENTI
Orti urbani: documenti e proposte sulle finalità socioeducative

Mariella Crucitti*- Marisa Cagliostro*

Anche Reggio Calabria progetta e realizza “orti urbani”, come la tendenza in crescita nel resto d’Italia, riflettendo un lento, ma progressivo cambio di stile di vita e di pensare la città e le comunità.
Le modalità di assegnazione del primo degli Orti urbani appena realizzati non possono non coinvolgere il quartiere, le associazioni e le scuole in modo che la manifestazione di interesse sia orientata verso le esigenze degli abitanti di quella zona e come modello di altre che si potranno realizzare in altri quartieri.
La dott. Dott.ssa Mariella Crucitti (Presidente Slow Food Reggio Calabria) ricorda che era stata presentata qualche anno fa nell’ambito della Consulta politiche sociali una proposta di Orti urbani come opportunità per la socializzazione e l’aggregazione nei quartieri interessando anziani, famiglie e alunni della scuole vicine cosi come avviene già in tante città. (V.All.1)
“ Da Nord a Sud, anche Slow Food ha contribuito a implementare la realizzazione di orti: oggi contiamo tanti insegnanti, tanti soci, tanti volontari convinti che nell’orto si possa fare una didattica attiva capace di coinvolgere sia i bambini, sia gli adulti, soggetti fragili e svantaggiati. I principi guida sono indubbiamente tre: la sostenibilità, la biodiversità e l’inclusione.
Fare un orto sostenibile vuol dire non sprecare energia e acqua, senza inquinare con prodotti chimici, mantenendo il ciclo degli elementi e migliorando la fertilità del suolo, dando riparo agli uccelli e agli insetti utili.
Ma si può fare di più: si può fare un orto all’insegna della biodiversità, scegliendo di coltivare varietà locali e non ibridi, accogliendo nell’orto frutta antica, fiori utili agli insetti, favorendo le
consociazioni e le rotazioni colturali. Provando a far crescere varietà più colorate e gustose, al posto di quelle globalizzate che troviamo al banco ortaggi della grande distribuzione.
E infine si può fare un orto inclusivo, ricercando il coinvolgimento di altri con la bellezza, i momenti di aggregazione e svago creativo, il dono, la progettualità collettiva, il recupero e la salvaguardia,
l’educazione e la crescita culturale.
Come nella terra germogliano semi e maturano frutti, nell’orto devono intrecciarsi discorsi, maturare progetti nuovi, perché è un ambiente che al contempo stimola, pone quesiti e offre
ristoro, calma e attenzione.
È una lenta rivoluzione da vivere con curiosità e desiderio di imparare e da alimentare attraverso il confronto con gli altri e lo sguardo alla globalità.
*Mariella Crucitti (Presidente Slow Food Reggio Calabria
*Marisa Cagliostro (Presidente Consulta Politiche sociali e cultura)

All 1.
PROPOSTA di ATTIVAZIONE ORTI URBANI E DIDATTICI
GLI ORTI URBANI
L'orto come punto di socializzazione, svago e terapia, dove sviluppare il senso di “comunità”
L’orto come luogo d’incontro e scambio di conoscenze e trasmissione di saperi
L'orto per recuperare aree degradate e favorire lo scambio di esperienze
L'orto come didattica e formazione nelle scuole
Il vivaio come tutela e conoscenza di biodiversità orto-frutticola
CHI LO FA:
Amministrazione Comunale
Dipartimento di Agraria
Slow Food Reggio Calabria
OBIETTIVI:
Riqualificare aree verdi degradate e/o abbandonate
Coinvolgere associazioni e cooperative sociali, anziani e soggetti svantaggiati, stranieri
Favorire la socialità e lo scambio culturale
AMBITI ISTITUZIONALI:
Cibo e welfare locale
Cibo e politiche educative
Cibo e politiche culturali
Cibo e ambiente
TEMI:
Circolarità: esempi stimolanti, sostenibili, equi, inclusivi e resilienti di produzioni orto-frutticoli locali e/o a rischio scomparsa
Conoscenza e consapevolezza: far conoscere la stagionalità e il valore delle produzioni locali. Orientare alla consapevolezza delle conseguenze che investono il sistema alimentare locale
Educazione: stimolare un corretto stile alimentare; trasferire consapevolezza sul valore del cibo accompagnando bambini e ragazzi nel loro percorso di crescita; educare al gusto; educare alla conoscenza e al valore della biodiversità
Inclusione: favorire conoscenza e scambio culturale tra le persone per una migliore integrazione e coesione sociale; coinvolgere ed aiutare cittadini svantaggiati o in condizioni di vulnerabilità; favorire il dialogo tra generazioni
Territorio: recuperare e valorizzare le aree agricole periurbane, urbane e/o abbandonate
Salute: promuovere il diritto a un'alimentazione sana per tutti contribuendo al benessere psico-fisico dei cittadini
AZIONI IN CITTA’:
 Orti urbani
 Vivaio specie in estinzione
 Attività culturali per le scuole

Condotta Slow Food Reggio Calabria Area Grecanica – via Arangea, 126 – 89131 Reggio Calabria
[email protected] - [email protected]

All.2

Il turismo non si improvvisa. O si fa bene, o si fa danno.Maria Antonietta Quaranta*Nel settore turistico e degli eventi...
03/05/2026

Il turismo non si improvvisa. O si fa bene, o si fa danno.
Maria Antonietta Quaranta*

Nel settore turistico e degli eventi, la professionalità rappresenta un elemento imprescindibile per garantire la qualità dell’offerta e la reale valorizzazione del territorio.
La figura della guida turistica non può essere ridotta a un semplice ruolo di accompagnamento, ma va riconosciuta come attività di interpretazione del patrimonio storico, artistico e culturale, capace
di creare una connessione consapevole tra il visitatore e l’identità del luogo.
Parallelamente, l’organizzazione di eventi — congressi, mostre, fiere, manifestazioni ed educational per operatori — costituisce un ambito strategico per lo sviluppo economico, la promozione
territoriale e la crescita dell’indotto locale.
Si tratta di attività che richiedono competenze specifiche e verificabili: capacità organizzative, conoscenza approfondita del territorio, competenze linguistiche e attitudine alla relazione con il
pubblico.
In assenza di tali requisiti, il rischio concreto è quello di compromettere la qualità complessiva dell’offerta turistica e l’immagine del territorio.
In contesti complessi e ricchi di potenzialità come la Calabria e l’area metropolitana di Reggio Calabria, la valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico necessita di un approccio
strutturato, fondato sulla professionalità e sulla qualificazione degli operatori.
Lo sviluppo turistico non può prescindere dalla qualità delle competenze coinvolte.
Su questo principio si misura la credibilità e la competitività di lungo periodo di un territorio.
È pertanto auspicabile un rafforzamento delle politiche pubbliche orientate alla formazione, alla selezione basata sul merito e alla costruzione di un sistema turistico integrato e qualificato.
*Event Manager ECM

18/10/2024

Volare alto non è facile!
Ci sono le aquile,i piccioni e le oche starnazzanti.
Non è da tutti coglierne la differenza perché non tutti riescono a guardare alto ma si lasciano attrarre dal rumore delle ali.
Quale è il problema?
Una banalizzazione di eventi che avrebbero dovuto godere di vera risonanza e si accontentano di ali starnazzanti e cotillon.
Dove è finito il senso della misura,del rispetto dei ruoli, del vero valore della competenza e della professionalità
Il tempo è galantuomo e restituira' valore al valore e fuffa alla fuffa.

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