23/06/2022
Peggy cresce a New York e nel 1921 si reca in Europa. Sposa Laurence Vail (con cui avrà due figli, Sindbad e Pegeen), e grazie a lui si ritrova presto a frequentare la Parigi bohémienne e gli espatriati americani. Molte delle amicizie che stringe allora, ad esempio con Constantin Brancusi, Djuna Barnes e Marcel Duchamp, dureranno per tutta la vita.
Nel 1938 Peggy apre una galleria d’arte a Londra, Guggenheim Jeune, dando così inizio, a 39 anni, a una carriera che influenzerà significativamente il corso dell'arte del dopoguerra. L'amico Samuel Beckett insiste affinché si dedichi all'arte contemporanea poiché è “una cosa viva”, mentre Duchamp le fa conoscere numerosi artisti e le insegna, come lei stessa ammette, “la differenza tra l'arte astratta e surrealista”. La prima mostra della galleria è dedicata alle opere di Jean Cocteau, a cui fanno seguito la prima personale di Vasily Kandinsky in Gran Bretagna e, tra le altre, le personali di Yves Tanguy e Rita Kernn-Larsen.
Peggy acquista la sua prima opera, una scultura di Jean Arp, Testa e conchiglia (1933 c.), e nel 1939 decide “di aprire un museo d’arte moderna a Londra”, con lo storico dell’arte britannico Herbert Read a dirigerlo. Il museo deve ispirarsi a principi storici e l’elenco degli artisti che devono esservi rappresentati, redatto da Herbert Read e successivamente rivisto da Duchamp e Nelly van Doesburg (vedova dell’artista olandese Theo van Doesburg), formerà la base della collezione.
Nel 1939–40, abbandonato il progetto di un museo a Londra, Peggy ritorna a Parigi, dove si impegna nell’acquisto di opere per la sua collezione, determinata a “comperare un quadro al giorno”. In un momento storico di grandi difficoltà, acquista alcuni capolavori, come i quadri di Georges Braque, Salvador Dalí, Robert Delaunay, Piet Mondrian e Francis Picabia. Sorprende Fernand Léger acquistando il suo quadro Uomini in città (1919) nel giorno in cui Hi**er invade la Norvegia, e arriva ad acquistare Uc***lo nello spazio (1932-40) di Brancusi mentre i tedeschi si avvicinano a Parigi. Solo allora Peggy decide di fuggire dalla città e dirigersi verso il Sud della Francia. Nel luglio del 1941 lascia la Francia occupata dai nazisti per ritornare a New York, assieme ai figli e Laurence Vail (con la sua seconda moglie Kay Boyle e i figli), e Max Ernst, che sposerà pochi mesi dopo.
A New York, al numero 30 di West 57th Street, nell’ottobre del 1942 Peggy inaugura la galleria-museo Art of This Century. Progettata dall’architetto di origini austriache Frederick Kiesler, la galleria si compone di spazi espositivi innovativi, che la rendono subito una delle sedi espositive di arte contemporanea più stimolanti di tutta la città. Organizza inoltre mostre dei maggiori artisti europei e di molti giovani artisti all’epoca sconosciuti.
Nel 1943 offre a Jackson Po***ck la sua prima personale (ne organizzerà quattro in totale) e uno stipendio: lo promuove attivamente, vende le sue opere, e gli commissiona il suo dipinto più grande, Murale (1943), così organizza anche due importanti collettive di artiste donne e numerose personali dedicate proprio ad artiste, come Irene Rice Pereira e Janet Sobel.Insieme ad altri artisti esposti Po***ck è tra i pionieri dell’Espressionismo astratto americano, che affonda le radici nel Surrealismo, conosciuto proprio ad Art of This Century. E così Peggy e la sua collezione svolgono un ruolo chiave nello sviluppo del primo movimento artistico americano di importanza internazionale.
Nel 1947 Peggy decide di ritornare in Europa, dove la sua collezione viene esposta per la prima volta alla Biennale di Venezia del 1948, nel padiglione della Grecia, in quel momento ancora afflitta dalla guerra civile. Non solo è la prima volta che in Europa si ha occasione di vedere le opere di artisti come Arshile Gorky, Po***ck e Rothko, ma la collezione racchiude opere cubiste, astratte e surrealiste e il padiglione diventa l’esposizione più completa e coerente del modernismo mai presentata fino ad allora in Italia.
A Venezia Peggy acquista Palazzo Venier dei Leoni, un edificio settecentesco incompiuto lungo il Canal Grande, dove si trasferisce definitivamente. Nel 1949 vi espone una mostra di scultura contemporanea. Nel 1950 organizza la prima personale di Po***ck in Europa, nell’Ala napoleonica del Museo Correr di Venezia. Espone inoltre la sua collezione a Firenze e a Milano, poi ad Amsterdam, Bruxelles e Zurigo. A partire dal 1951 Peggy inizia ad aprire la propria casa al pubblico, per alcuni pomeriggi alla settimana, dalla primavera all’autunno. Nel corso degli anni continua a collezionare e sostenere artisti, come Edmondo Bacci, Piero Dorazio, Tancredi Parmeggiani ed Emilio Vedova. Acquista inoltre le opere di Marina Apollonio, Karel Appel, Francis Bacon, Kenzo Okada, Graham Sutherland e altri ancora. Offre a Tancredi uno stipendio e uno studio nello scantinato del palazzo, dedicandogli inoltre una personale, sempre nel palazzo, nel 1954. Nel 1962 viene insignita della cittadinanza onoraria della città di Venezia.
Peggy muore all’età di 81 anni, il 23 dicembre 1979. Le sue ceneri sono custodite in un angolo del giardino del suo museo. Da allora, sotto la supervisione della Fondazione Solomon R. Guggenheim, la Collezione Peggy Guggenheim è diventata uno dei maggiori musei d’arte moderna al mondo.