30/04/2026
𝗤𝘂𝗮𝗿𝗮𝗻𝘁'𝗮𝗻𝗻𝗶 𝗳𝗮, 𝗹'𝗜𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮 𝗲𝗻𝘁𝗿𝗮𝘃𝗮 𝗶𝗻 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲𝘁.
Ma nessuno se ne accorse. O quasi...
Era il 30 aprile 1986 ed il mondo aveva gli occhi puntati su Chernobyl, esplosa quattro giorni prima.
Al CNUCE di Pisa, un centro di ricerca del Consiglio Nazionale delle Ricerche, alcuni ricercatori, utilizzando uno speciale Router Modem che utilizzava la rete satellitare SATNET, stabilirono il primo collegamento italiano a quella che allora si chiamava 𝗔𝗥𝗣𝗔𝗡𝗘𝗧, la rete militare e accademica americana che sarebbe diventata, qualche anno dopo, 𝗜𝗻𝘁𝗲𝗿𝗻𝗲𝘁.
Nessun annuncio. Nessuna copertina di giornale. Nessuna conferenza stampa.
Solo dati che viaggiavano attraverso un cavo, tra Pisa e gli Stati Uniti.
La cosa curiosa è che in quel momento non serviva a quasi niente.
Non c'erano siti da visitare. Non c'erano email per tutti. Non c'era nulla che un comune cittadino avrebbe potuto usare.
Era pura infrastruttura. Un sistema pensato per far parlare i computer tra loro, non le persone.
Ci vollero anni prima che 𝙄𝙣𝙩𝙚𝙧𝙣𝙚𝙩 come la conosciamo oggi, facesse la sua comparsa.
Il World Wide Web arrivò nel 1991. I primi browser nel 1993. Le prime connessioni domestiche in Italia a metà degli anni '90. L'e-commerce, i social, lo streaming, tutto questo è venuto molto dopo.
Ma quel primo pacchetto di dati ha dato il via ad una rivoluzione che ha cambiato, e continuerà a cambiare, il mondo in modi che ancora oggi facciamo fatica ad immaginare.
E la tua azienda? E' pronta ad affrontare queste sfide? Perché la domanda non è "𝙨𝙚 𝙖𝙧𝙧𝙞𝙫𝙚𝙧à 𝙪𝙣𝙖 𝙣𝙪𝙤𝙫𝙖 𝙧𝙞𝙫𝙤𝙡𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚" ma piuttosto "𝙚 𝙨𝙚 𝙛𝙤𝙨𝙨𝙞𝙢𝙤 𝙜𝙞à 𝙙𝙚𝙣𝙩𝙧𝙤 𝙖𝙙 𝙪𝙣𝙖 𝙧𝙞𝙫𝙤𝙡𝙪𝙯𝙞𝙤𝙣𝙚?"