05/06/2026
Momento serietà.
Ieri abbiamo organizzato l’evento “Quello che i ragazzi vivono (e gli adulti devono capire)”.
L’idea è nata ascoltando i nostri clienti: tantissimi di loro sono genitori e spesso ammettono che la tecnologia in mano ai propri figli li mette un po’ in ansia.
Comprensibile. Anche noi, che ci occupiamo di device tutto il tempo, ogni tanto ci fermiamo a pensare all’altro lato della medaglia.
Così, insieme alla psicologa Miriam Pinotti del centro Meraki e al nostro amico .mpinfo , abbiamo provato a fare chiarezza: come usano davvero smartphone e tablet bambino e ragazzi? E cosa possono fare gli adulti, oltre a guardare con occhi stralunati lo schermo dei figli?
Spoiler: lo smartphone non è il demonio con la custodia in silicone. Ma come ogni strumento potente, funziona bene solo se si sa come usarlo.
Sono emersi tre punti che sembrano ovvi, ma che richiedono tanto impegno:
💬 Mantenere vivo il dialogo con i propri figli (anche quando rispondo con un “boh…”)
📋 Dare regole chiare, condivise e soprattutto logiche (“perchè ho deciso così” non funziona)
🤝 Allearsi con altri genitori, perchè educare al digitale è uno sport di squadra
Grazie a per la moderazione, a e per l’ospitalità e a tutti i genitori che hanno condiviso le proprie esperienze senza filtri e con tanta sincerità.