Informatica Ezzelina, servizi e soluzioni per la telecomunicazione

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FATE ATTENZIONE ALLE EMAIL CHE VI ARRIVANO.Citando il mio esempio, mi sono auto inviato a nome del team Informatica Ezze...
18/07/2025

FATE ATTENZIONE ALLE EMAIL CHE VI ARRIVANO.
Citando il mio esempio, mi sono auto inviato a nome del team Informatica Ezzelina la richiesta di cambio password..
Ovviamente è un tentativo di estorcere le informazioni camuffando il mittente reale.

Prima cosa noi non mandiamo mai email di questo tipo a nessuno.

Seconda cosa, se arriva qualcosa di simile a nome nostro cestinarla, non aprite il link..

Terza la più importante, se nonostante l'informazione di non aprire allegati o link a nome nostro appena descritto, non siamo responsabili di quello che state facendo...

Da un po di tempo a questa parte mi sono relazionato con una azienda di connettività, l'idea che fosse difficile abbinar...
22/09/2023

Da un po di tempo a questa parte mi sono relazionato con una azienda di connettività, l'idea che fosse difficile abbinare una connessione a banda ultra larga ed un costo accessibile a chiunque, è sempre parsa una cosa poco praticabile ma soprattutto tecnicamente non fattibile se non con ingenti investimenti.

Infatti se andiamo nei più grossi carrier WISP che offrono servizi FWA anche nazionali, scopro che qualcuno ha ancora i 10/20/30 mega arrivando fino a 300 mbps.
Chiariamo subito che 300mbps sono di tutto rispetto, nulla da eccepire, ma 1gbps simmetrico via radio con latenze prossime al millisecondo sinceramente non l'ho mai visto, il prezzo poi...
Ho dovuto mettere il limitatore di banda perchè l'hardware non riesce a sostenere 1000 mega mandando in sofferenza la CPU al 100%, va da se che dovrò al più presto cambiare anche la routerboard per ottenere il massimo delle prestazioni..
Si capisce da qui, che le connessioni di aziende blasonate, se non direttamente connesse in FTTH puro, è impossibile che raggiungano prestazioni simili, non parliamo poi delle VDSL..

Complimenti allo staff che mi segue e supporta sia tecnicamente che commercialmente..

Buongiorno a tuttiCome anticipato la scorsa settimana, è pronto per il download il modulo di manifesto interesse per la ...
11/05/2023

Buongiorno a tutti

Come anticipato la scorsa settimana, è pronto per il download il modulo di manifesto interesse per la richiesta di attivazione nel proprio comune di un ponte radio che fornirà connettività a banda larga da un minimo di 100 mega ad un massimo di 1000/1000 megabit paragonando la velocità e latenze a quella della vera fibra ottica.

Ricordiamo a tutti, che per attivare il tutto, ci vogliono almeno 10 richieste per ogni comune o frazione di esso.
Scarica il documento all’indirizzo :
https://www.informaticaezzelina.it/retifibraewireless.html

Per capire l’andamento delle richieste segui le pagine :
https://www.facebook.com/infoezzelina
https://www.instagram.com/informatica_ezzelina/

NEWS NEWS (da leggere fino in fondo)Come titolo del messaggio si può dire di attirare l’attenzione di tutti.Con l’arrivo...
06/05/2023

NEWS NEWS (da leggere fino in fondo)

Come titolo del messaggio si può dire di attirare l’attenzione di tutti.

Con l’arrivo della vera fibra ottica nelle località Marostica, Nove e Rosà, Romano d’Ezzelino, San Luca, Mussolente, e aree limitrofi, siamo alla ricerca di possibili clienti interessati ad aderire all’iniziativa per avere una connessione dati RADIO fino ad 1GBPS in download e 1GBPS in upload.

Con una manifestazione di interesse di almeno 10 persone per singolo comune elencato, tale manifestazione farà in modo di attivare uno o più punti radio a seconda del numero richieste, fermo restando la fattibilità ottica del richiedente che dovrà essere più vicino possibile al POP di trasmissione e non superare 1 KM di distanza senza alcun tipo di ostacolo.
Ovviamente i calcoli li faremo noi al momento delle richieste che ci auguriamo arrivino copiose !!!!

Attendiamo feedback.

11/10/2021

Fenomeno stalkerware: definizione, funzionamento.
LE NUOVE MINACCE INFORMATICHE.

Con il termine stalkerware si intende sia la pratica di “spionaggio” effettuata per avere il controllo della vita quotidiana di un individuo sia il software spia installato sui suoi device per intercettarne chat, telefonate, spostamenti e attività sui social network. Ecco tutti i dettagli del fenomeno stalkerware

Per definire i contorni del fenomeno stalkerware è necessario definire cosa intendiamo per malware e spyware: il primo, è un software (acronimo delle parole malicious e software) destinato a danneggiare o disabilitare computer e sistemi informatici all’insaputa del proprietario; il secondo, è un tipo, appunto, di malware (spy-software) teso a spiare una vasta gamma di dispositivi, sempre all’insaputa del proprietario, per intercettare in modo pervasivo messaggi di testo e chat, telefonate, tracce su sociale network, GPS e via dicendo.

Questa capacità di “spionaggio”, quando viene effettuata per avere il controllo della vita quotidiana di un individuo (ad es. per manipolarla), prende il nome di “stalkerware”; in pratica un soggetto “predatore” spiando un individuo, perpetra condotte di violenza, di maltrattamento e di molestie.

Come funziona lo stalkerware
La differenza nell’utilizzo di questi spyware è appunto quella di spiare al fine di terrorizzare, controllare e manipolare.

Infatti, gli spyware regolarmente commercializzati per permettere la sorveglianza intima del partner, genitore-figlio o addirittura i dipendenti; qualora vengano caratterizzati da un quid pluris connotato da violenza, minaccia o molestia, si trasforma stalkerware.

Come abbiamo accennato, lo stalkerware ha diverse modalità.

I maggiori veicoli di diffusione di questi spyware sono gli apparati mobili (smartphone) e PC (laptop e desktop).

Difatti, impadronirsi di, o meglio spiare, dispositivi strettamente riservati permette di avere sotto controllo la messaggistica istantanea; le e-mail, i social media e altri account online; estrarre informazioni, immagini e video non consensuali; installare altri tipi di spyware; sorvegliare in maniera occulta; localizzazione tramite GPS o altri tracciatori.

La questione più inquietante è quella di subire “violenza” nelle sfera più intime della propria persona/personalità.

Fenomeno stalkerware: le app spia
Kaspersky, in “The State of Stalkerware in 2019” dello scorso ottobre, ha offerto un’ampia panoramica del fenomeno stalkerware.

Visto il potenziale aumento del fenomeno stalkerware, ad aprile, Kaspersky ha lanciato la funzionalità nella sua app di sicurezza Android – Privacy Alert – che avvisa specificamente gli utenti se sul loro dispositivo viene trovato un software che può essere utilizzato per lo stalking.

Secondo il noto produttore, gli stalkerware più diffusi nel 2019 sono:
Monitor.AndroidOS.MobileTracker.a;
Monitor.AndroidOS.Cerberus.a;
Monitor.AndroidOS.Nidb.a.
Non tutti gli stalkerware hanno capacità identiche, sebbene questa classe di software tenda a condividere una serie di caratteristiche comuni sopra accennate.
La distinzione potrebbe farsi tra mondo Android e iOS, ma un buon attacco informatico potrebbe avere lo stesso risultato (soprattutto in dispositivi che hanno subito un “jailbreak”).
Infatti lo stalkerware presuppone sempre una breccia nel sistema di sicurezza informatica, tramite la quale, poi, si commette la specifica violenza che il “predatore” intende esercitare sulla vittima.
Lo stalkerware è diffuso in tutto il mondo: la geografia stilata da Kaspersky permette di comprendere che tutto il mondo tecnologicamente avanzato ha subito una rapida diffusione di questi spyware.
La maggior parte degli antivirus possono intercettare i vari tipi di stalkerware ma la possibilità di essere vittima di uno stalkerware dipende, ovviamente, anche da una serie di comportamenti del singolo utente (ad es. non aprire mail sospette).

IMMUNI APPConte: “Non sarà obbligatoria”. E in Olanda è già data breachIl presidente del Consiglio: “Pronto a coinvolger...
21/04/2020

IMMUNI APP
Conte: “Non sarà obbligatoria”. E in Olanda è già data breach

Il presidente del Consiglio: “Pronto a coinvolgere il Parlamento”. Nelle prossime settimane via alla fase di test. Intanto è boom della app rivale Sm-Covid-19 già disponibile sugli store Android.

alta l’obbligo di installare la app Immuni sul proprio smartphone. L’annuncio ufficiale arriva dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, durante l’informativa al Senato sulle iniziative del governo per fronteggiare l’emergenza coronavirus. “L’app sarà su base volontaria e non obbligatoria, faremo in modo che chi non vorrà scaricarla non subira limitazioni nei movimenti o pregiudizi”, ha chiarito.

Il passo indietro del governo dopo le polemiche sollevate da più parti sulla possibilità di limitare i movimenti, con divieto di uscire dalla propria regione, di chi non avesse installato l’app. Immuni sarà dunque volontaria e partirà in poche settimane.

Il prototipo è pronto, la versione beta verrà sperimentata su alcune migliaia di persone per verificare se ci siano dei potenziali bug, ovvero errori nel funzionamento. La Regione Veneto si è detta pronta ad usarla.

Già, ieri, in videoconferenza con i governatori, i ministri degli Affari Regionali e dell’Innovazione, Francesco Boccia e Paola Pisano avevano antucipato che non ci sarebbe stato alcun obbligo di intallazione.

I due esponenti del governo hanno chiesto un ulteriore sforzo ai governatori per fare in modo che la app possa essere utilizzata da almeno il 60 per cento della popolazione ovvero la soglia minima per garantirne l’efficacia nel contrasto alla diffusione del Covid-19.

“Si apre un tema dalla massima delicatezza che intreccia innovazione spinta e privacy” e “proprio per questo, richiede un raccordo massimo tra Stato e Regioni”, è stato il ragionamento di Boccia. Dubbi sull’effettiva efficacia e sulle garazie privacy di Immuni sono stati sollevati sia da maggioranza sia dall’opposizione.

Nell’incontro tra governo e presidenti di Regione si è affrontato anche il tema privacy. “La privacy di ciascun cittadino italiano sarà rigorosamente rispettata”, ha assicurato Boccia, stando a quanto riferisce chi era presente all’incontro: “Non c’è nessuna intenzione di acquisire i dati di geolocalizzazione o di utilizzare il Gps per il tracciamento ma si utilizzerà la tecnologia Bluetooth. E si seguirà la rotta indicata in audizione alla Camera del garante della Privacy, Antonello Soro”.

Il ministro Boccia ha infine sottolineato che “il Parlamento è sovrano” e che “i dati che verranno raccolti non andranno in mano ai privati ma saranno gestiti dallo Stato e saranno trattati esclusivamente per tracciare i contatti degli utenti dell’applicazione in modo da consentire a chi corre il rischio di un potenziale contagio per essere stato in contatto con un utente positivo al Coronavirus di accertarsene restando anonimi”.

Il boom della rivale Sm-Covid-19
Il caos intorno a Immuni ha fatto volare la”rivale” Sm-Covid-19: prodotta dalla società campana SoftMining la app è gratuita, made in Italy e già disponibile sugli store Android dove nelle ultime ore è stata scaricata migliaia di volte.

Sm-Covid-19 calcola la probabilità di contagio sulla base di un modello scientifico che tiene conto della durata del contatto, dei giorni trascorsi dal contatto e dal numero di questi contatti.

Utilizzando metodi di trasmissione dei dati quali, BT-LE, BT, WiFi P2P e GPS (se abilitato dall’utente), il telefono acquisisce un ID univoco di tutti gli smartphone in prossimità (da 2 a 30 m in base al tipo di sensori disponibili sul dispositivo) e ne conserva la durata. La scansione avviene ogni 60 secondi anche con l’app in background. Ogni 60 minuti i dati aggregati vengono salvati su un database protetto messo in condivisione con le autorità sanitarie. I dati sono conservati nel database per 21 giorni e poi cancellati.

La app, si legge sul sito, “è stata sviluppata senza fini economici né di acquisizione di dati sensibili”. I cittadini saranno informati in tempo reale e potranno spontaneamente adottare misure cautelative (isolamento volontario) nei confronti delle persone più vicine. Le autorità sanitarie avranno uno strumento importante per concentrare i test sulle persone che hanno realmente avuto contatti efficaci.

I chiarimenti della ministra per l’Innovazione
Intanto la ministra Paola Pisano fa chiarezza sul funzionamento della app. Il sistema di contact tracing – si legge sul sito del Dipartimento – dovrà essere finalizzato tenendo in considerazione l’evoluzione dei sistemi di contact tracing internazionali, oggi ancora non completamente definiti (PEPP-PT, DP-3T, ROBERT), e in particolare l’evoluzione del modello annunciato da Apple e Google. Il codice sorgente del sistema di contact tracing sarà rilasciato con licenza Open Source MPL 2.0 e quindi come software libero e aperto.

L’applicazione non dovrà accedere alla rubrica dei contatti del proprio telefono, non chiederà nemmeno il numero e non manderà sms per notificare chi è a rischio.

Inoltre sarà necessaria l’integrazione delle indicazioni e dei protocolli sanitari stabiliti dal Ministero della Salute e dalle autorità sanitarie. L’applicazione si baserà sull’installazione volontaria da parte degli utenti e il suo funzionamento potrà cessare non appena terminerà la fase di emergenza, con cancellazione di tutti i dati generati durante il suo funzionamento.

L’applicazione non conserverà i dati relativi alla geolocalizzazione degli utenti, ma registrerà esclusivamente i contatti pseudonimizzati di prossimità rilevati mediante la tecnologia bluetooth low energy.

Il caso Olanda
Le app per il data tracing sono finte sotto i riflettori mondiali: sono molti infatti i Paesi alle prese con la scelta dello strumento in grado di tracciare i contagi. Proprio in questi giorni, una delle applicazioni proposte al governo olandese, Covid19 Alert!, ha subito un “data breach”, cioè una esposizione di dati. Mentre il Liechtenstein sperimenta anche un braccialetto elettronico.

Stando a quanto scrive il quotidiano DeStandard, circa 100-200 nomi, email, password criptate sono state rese pubbliche. “Un errore umano, in mezz’ora abbiamo risolto”, dice uno dei creatori dell’app Covid19 Alert!. I dati, non si comprende la causa, erano accessibile da una diversa app degli sviluppatori, un problema causato, secondo gli stessi, dalla fretta e “da un errore umano”. L’app consente di comprendere se con il telefono si è stati vicini a quello di un paziente con il coronavirus, esattamente come accade per altre applicazioni, compresa Immuni, quella scelta dal governo italiano. Gli sviluppatori hanno invitato le persone che hanno usato l’app ad eliminare i dati memorizzati ed è stato anche informato il Garante privacy olandese.

Oltre alle app, alcuni paesi sperimentano il tracciamento del Covid-19 con i braccialetti. Accade nel Liechtenstein dove è in corso uno studio su base volontaria che coinvolge oltre duemila persone tra i 33 e i 52 anni che useranno un braccialetto elettronico per monitorare la salute. Se funziona, l’esperimento verrà esteso. A metà marzo a Hong Kong è stato imposto il braccialetto elettronico ai viaggiatori provenienti da altri paesi.

FONTE: CORCOM

Il presidente del Consiglio: "Pronto a coinvolgere il Parlamento". Nelle prossime settimane via alla fase di test. Intanto è boom della app rivale Sm-Covid-19 già disponibile sugli store Android

La psicosi del coronavirus non risparmia i sistemi di posta elettronica. Alle ore 11:00 di lunedì 10 febbraio e con tren...
18/02/2020

La psicosi del coronavirus non risparmia i sistemi di posta elettronica. Alle ore 11:00 di lunedì 10 febbraio e con trend crescente nelle ore a seguire, SEQRITE ha identificato una nuova forma di campagna di email phishing, che per la prima volta si presenta nel panorama delle minacce informatiche trasmesse via email tra mittenti e destinatari italiani.

La nuova forma di phishing appena riscontrata e analizzata dagli esperti dei laboratori di analisi in sicurezza informatica SEQRITE, si presenta sotto forma di lettera a firma del rettore dell’Università degli Studi di Milano. Il mittente della mail è però dell’Ateneo di Bologna (con ogni probabilità compromesso) che la invia a tappeto a una moltitudine di indirizzi email tra cui gli stessi dell’Università Statale di Milano.

L’email dei primi casi intercettati ha come oggetto ‘Aggiornamento sul romanzo Coronavirus(2019-nCov)’ e ha come obiettivo primario quello di fare aprire ai destinatari un allegato word con contenuti di approfondimento (si veda allegato).

Una volta selezionato il file, gli hacker indirizzano il malcapitato utente a una finestra che invita ad avvalersi di un lettore PDF di Microsoft:

Quando si clicca poi su questa schermata, si atterra sul sito di phishing reale, che sembra persino autorizzato dalla stessa Microsoft di cui ne riporta il logo:

Quando l’utente clicca su “Download File”, si apre il modulo di richiesta di credenziali – in questo caso degli account dell’Università -, che rappresentano cioè l’obiettivo finale degli autori di questa forma di campagna phishing:

Da qui il commento di SEQRITE.

Entrambi gli Atenei italiani sono stati prontamente informati per poter attuare tutte le procedure di sicurezza e di informazione interna necessarie a contenere i danni di questo tentativo massiccio di "data-breach".

“Siamo di fronte alla conferma, una volta di più, di come gli hacker siano disposti a usare indiscriminatamente ogni contenuto di interesse di massa, oltre che di importanza per la comunità scientifica come in questo caso specifico, per propagare campagne malevoli mirate al furto di credenziali dichiara SEQRITE che insieme allo staff di esperti, sta monitorando la situazione e la sua evoluzione sin dalla prima apparizione. Dalle 11:00 di Lunedì 10/02 ad ora abbiamo intercettato e messo in quarantena una quantità di email purtroppo crescente. Temiamo che il tema di maggiore attualità e diritto informativo quale è il Coronavirus sarà sfruttato in maniera esponenziale dai criminali malintenzionati per perpetrare attacchi non solo ad Università ma anche ad enti e istituti di ricerca o anche sanitari, aziende e amministrazioni pubbliche oltre che ad utenti finali. Invitiamo tutti i reparti IT, oltre che gli utenti stessi, a porre la massima attenzione nei confronti di email riguardanti il virus, evitando di fare click su eventuali allegati o anche solo su link presenti nei corpi delle email ed evitare così di attivare codice malevolo nascosto o perdita di dati e credenziali.”

Quindi occhio alla tecnica Pishing, controllate sempre i mittenti che sebbene sembrino "originali" un occhio in più non guasta, perchè l'antivirus fa molto, ma il fattore umano porta l'antivirus a prendere decisioni a volte errate e fatali.

Pagamenti elettronici facili...Con l'avvento delle nuove tecnologie, i pagamenti sono diventati facili e per nulla costo...
18/12/2019

Pagamenti elettronici facili...

Con l'avvento delle nuove tecnologie, i pagamenti sono diventati facili e per nulla costosi. Informatica Ezzelina accetta Satispay e altre forme di pagamento elettronico quali PostePay e PayPal

Con l'avvento delle nuove tecnologie, i pagamenti sono diventati facili e per nulla costosi.Informatica Ezzelina accetta...
18/12/2019

Con l'avvento delle nuove tecnologie, i pagamenti sono diventati facili e per nulla costosi.
Informatica Ezzelina accetta Satispay e altre forme di pagamento elettronico quali PostePay e PayPal

Il supporto Windows 7 terminerà il 14.01.2020Dal 14 gennaio 2020, dopo oltre 10 anni, Microsoft interromperà il supporto...
15/10/2019

Il supporto Windows 7 terminerà il 14.01.2020
Dal 14 gennaio 2020, dopo oltre 10 anni, Microsoft interromperà il supporto tecnico di Windows 7
e non fornirà più gli aggiornamenti che permettono di proteggere il PC.

Cosa succederà poi?
Con Windows 7 il tuo PC continuerà a funzionare regolarmente ma ogni giorno che passa diventerà
sempre più vulnerabile ai virus e alle minacce informatiche in generale, un attacco ai dati aziendali può essere possibile con una certa facilità, pertanto non sottovalutate il problema.

Cosa fare?
E' necessario sostituire Windows 7 con Windows 10, l'attuale
sistema operativo di Microsoft molto performante e molto sicuro.

A chi rivolgersi ?
Beh, a noi soprattutto, per chi è in zona è facile arrivare ed avere una consulenza gratuita, non sempre però sostituire il sistema operativo è sinonimo di risparmio, spesso cambiare computer è molto meno costoso.


Per maggiori informazioni:
328.2225635
Ufficio : 0424.515978

Scopri quando terminerà il supporto per Windows 7 e ricevi assistenza da Microsoft per gestire il passaggio. Scopri perché Windows 10 può essere la scelta giusta per te.

Indirizzo

Via Col. Dissegna 49
Bassano Del Grappa
36060

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 18:30
Sabato 09:00 - 00:30

Telefono

+390424515978

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